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  • 8 minuti fa
Trascrizione
00:00Francesco è stata una figura potenzialmente scomoda, ma è stata anche una straordinaria risorsa
00:04per la Chiesa del suo tempo, che rischiava di perdere le masse, come si sarebbe detto poi,
00:11perché insomma, quando la gente nel Medioevo a un certo punto ha cominciato a essere più preparata,
00:16più colta, c'era più gente che sapeva leggere e scrivere. E cosa volevano leggere? Volevano
00:19leggere il Vangelo. E nel Vangelo sentivano dire, beati i poveri. Poi si guardavano intorno e
00:25dicevano, non viviamo in un mondo in cui i poveri sono così valorizzati. Francesco ha insegnato alla
00:32Chiesa che doveva tenere presente anche questo, che la Chiesa poteva essere una grande organizzazione
00:37di potere, che i vescovi e i papi potevano vivere nei palazzi, ma che dovevano sapere che il
00:43cristianesimo è innanzitutto per i poveri. La Chiesa ha fatto fatica, ma poi l'ha imparato. E se oggi
00:53è un mondo che si preoccupa dei poveri, quanta attenzione c'è per i poveri, non c'è bisogno
00:59di questo messaggio. Voi che ne dite? Francesco è stato un uomo, un essere umano voglio dire,
01:03quindi è stato anche un personaggio contraddittorio. Ha vissuto delle contraddizioni che poi dopo
01:07la sua morte si è cercato di spianare. Altri che hanno scritto prima di Buonaventura e che
01:13avevano conosciuto Francesco di persona e se lo ricordavano e ci raccontano un Francesco che
01:18invece appunto di ripensamenti ne ha avuti tanti. Francesco è il primo autore di un'opera scritta
01:26in italiano, di una poesia scritta in italiano. Su questo non c'è nessun dubbio. I primi biografi
01:33di Francesco che scrivono subito dopo la sua morte ne citano interi pezzi, ne parlano, quindi anche
01:38loro erano consapevoli che era una cosa grossa. Magari loro non erano così colpiti come noi dal fatto
01:42che era scritto in lingua volgare, in quella lingua che nessuno ancora chiamava l'italiano. Francesco
01:47lo fa, chissà perché poi, forse solo perché il latino lo sapeva male e non gli è venuto in mente
01:53di farsi aiutare a tradurre. Allora ha dettato così spontaneamente, però di fatto Francesco è il
01:59primo scrittore italiano in lingua italiana. Francesco che va dal sultano ci dice qualcosa
02:05ancora oggi. Noi siamo cresciuti un po' con l'idea che invece il diverso va bene, che con gli altri
02:10bisogna dialogare, che tutte le civiltà sono pari. Ecco, e Francesco ci dice quello? Beh,
02:17a noi dice quello quel suo gesto. Poi certo che lui, andando a parlare con il sultano, non
02:24ci andava di sicuro per, come dire, aprire un dialogo alla pari. Ci andava a dirgli guarda
02:28che voi sbagliate e dovete convertirvi. Quindi dobbiamo sapere che tra il Francesco della sua
02:34epoca l'uomo che ha vissuto davvero e i contenuti che noi gli mettiamo dentro c'è poi sempre
02:39un certo scarto.
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