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  • 9 ore fa
Trascrizione
00:04In Italia bambini e adolescenti passano sempre più tempo davanti a smartphone, tablet e pc e le
00:10conseguenze si ridono. Dormono meno, si muovono meno, stanno meno con gli altri, mentre aumentano
00:16ansia, irritabilità, sovrappeso e problemi della vista. E l'allarme lanciato dalla società italiana
00:21di pediatria nell'episodio del podcast Le 6a per crescere bene, dedicato alla A di attenzione
00:27agli schermi. Spesso il cellulare viene lasciato con superficialità nelle mani dei bambini,
00:32senza consapevolezza delle conseguenze e i dati preoccupano. L'esposizione precoce agli schermi
00:38è associata a disturbi del sonno, difficoltà del linguaggio, aumento del rischio di sovrappeso
00:42e persino ipertensione già tra i 3 e i 6 anni. Noi fin dal 2018, fin dalle prime raccomandazioni
00:49abbiamo detto no schermi sotto i due anni, perché un bambino non si rende conto di cosa c'è dentro
00:54nel cellulare e viene utilizzato come pacificatore, come babysitter per farlo stare tranquillo,
01:00per non fargli fare capricci, ma non gli fa bene, è meglio dargli un giocattolo, dei pennarelli
01:05con cui colorare, del didò con cui muoversi, con muovere le mani, che migliora la manualità
01:11e migliora anche la sua capacità di interazione. E sicuramente no ai media device, cellulare,
01:17smartphone, tablet, quello che sia, durante i passi, proprio per evitare quello che ci siamo
01:21detti, un'alimentazione non ben controllata, un'alimentazione emotiva. No prima di andare
01:27a dormire, perché si ha degli effetti diciamo sul sonno, c'è una posticipazione dell'orario
01:34in cui il bambino riesce ad addormentarsi, ne risente quindi in quantità.
01:38Pure gli occhi sono a rischio. A lanciare l'allarme è Paolo Nucci, professore di oftalmologia
01:43all'Università degli Studi di Milano. Stiamo assistendo ad un aumento della prevalenza
01:50della miopia in età pediatrica. Pensi che alcuni studi hanno stimato che nella fascia
01:55da 0 a 19 anni, oggi già, la prevalenza globale è circa il 36%. E noi prevediamo,
02:02attraverso studi e algoritmi di calcolo, che potremmo arrivare al 50% nel 2050. Questo però
02:10in realtà, soprattutto in alcune aree orientali, con una prevalenza netta, stabilita nelle aree
02:17urbane piuttosto che nelle aree rurali. I motivi sono, sicuramente c'entra la genetica,
02:23ma non è il fattore più importante, perché noi stiamo assistendo ad un cambiamento molto
02:29rapido e questo probabilmente è più legato ad un contributo ambientale. I cambiamenti ambientali
02:36noi possiamo dire che ci sono, c'è un aumento del tempo che noi trasporriamo al chiuso,
02:41l'urbanizzazione, quindi lo stile di vita meno all'aria aperta, però direi che soprattutto
02:46è il maggior carico di lavoro ravvicinato nelle giovani generazioni che rende questo fenomeno
02:53più evidente.
02:54La soluzione non è demonizzare la tecnologia, ma educare. Gli adulti devono dare il buon esempio,
03:00ricorda Bozzola, meno notifiche a tavola, niente smartphone sul comodino, più dialogo,
03:06più attività all'aria aperta, perché l'attenzione agli schermi oggi è una questione di salute
03:11e riguarda il futuro dei nostri figli.
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