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  • 1 giorno fa
"La posizione del governo spagnolo si riassume in poche parole: no alla guerra". Lo ha detto il premier spagnolo Pedro Sanchez in una dichiarazione istituzionale dal Palazzo della Moncloa, invitando a "non ripetere gli errori del passato". "Il mondo, l'Europa e la Spagna ci sono già passati 23 anni fa, quando un'altra amministrazione statunitense ci trascinò in una guerra in Medio Oriente, una guerra che in teoria, secondo quanto affermato allora, era volta a eliminare le armi di distruzione di massa di Saddam Hussein, portare la democrazia e garantire la sicurezza globale, ma che in realtà ha prodotto l'effetto contrario, scatenando la più grande ondata di insicurezza che il nostro continente abbia subito dalla caduta del muro di Berlino", ha affermato il leader spagnolo, sottolineando che la guerra in Iraq "ha generato un drastico aumento del terrorismo jihadista, una grave crisi migratoria nel Mediterraneo orientale e un aumento generalizzato dei prezzi dell'energia e del costo della vita".

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Trascrizione
00:00La posizione del governo di España se resume in 4 parole, non a la guerra.
00:05Il mondo, Europa e España già hanno stato qui antes.
00:10Hace 23 anni, una administrazione estadounidense nos arrastrò a una guerra en Oriente Medio.
00:16Una guerra che, in teoria, si diceva, si hacía per eliminare le armature di destruzione masiva di Saddam Hussein,
00:24llevar la democracia e garantir la sicurezza globale.
00:27Però che, in realtà, visto in perspectiva, produjo l'efecto contrario,
00:32desencadenò la maggior oleada di insegurità che ha sofrido nostro continente
00:36desde la caída del muro di Berlín.
00:38La guerra di Irak generò un aumento drástico del terrorismo yihadista,
00:43una grave crisi migratoria nel Mediterraneo Oriental
00:46e un incremento generalizzato dei prezzi della energia
00:49e, portanto, tamén della cesta della compra, del coste della vita.
00:53Ese fu il regalo del trío de las Azores a i europei di allora.
00:57Un mondo più inseguro e una vita peor.
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