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Trascrizione
00:08Ben ritrovati il bilancio dei primi due mesi dell'anno cercando di posizionarci già per i prossimi mesi.
00:17Sicuramente il tema portante degli investimenti, il nuovo ordine dei mercati è all'insegna della rotazione.
00:26L'Escolz More Atoms si intitola così l'analisi che è arrivata da Secofind.
00:33E allora noi ringraziamo per essere qui con noi Marco Mazzucchelli, presidente Secofind Sim, ma soprattutto banchiere internazionale, profondo conoscitore
00:43dei mercati, ve lo lasci dire.
00:45Ben arrivato.
00:46Grazie, buonasera.
00:47Allora, partiamo subito dalla rotazione regina, protagonista degli investimenti.
00:55Che cosa significa? Quanto questa è una rottura con il passato? Quanto questa è stata un po' una scelta dovuta
01:01dopo tre anni di rally e tre anni di Stati Uniti, Mazzucchelli?
01:05È un fenomeno abbastanza strano quello che sta avvenendo, sicuramente senza precedenti in questo secolo, negli ultimi due decenni.
01:14Cioè la rotazione importantissima che stiamo vivendo tra settori, quindi penalizzati settori con alti intangible e valorizzati quelli invece più
01:25capital intensive e la rotazione geografica.
01:28Questo avviene in un contesto in cui i mercati sono complessivamente stabili.
01:31Se guardiamo Morgan Stanley Index o lo Standard & Poor, sono sostanzialmente in un range molto ristretto, ma all'interno
01:38c'è una rotazione molto importante.
01:41Qual è il vero fattore che l'ha determinato?
01:44Lei dice perché gli altri hanno saliti molto, quelli invece hanno rimasto indietro.
01:49Il fattore comune è l'impatto che si sta valutando della cosiddetta disruption dell'artificial intelligence.
01:56Questo è il fil rouge che attraversa tutti i movimenti di mercato, compreso l'effetto contagio sul private credit.
02:05Fermiamoci su questo aspetto perché su questo stiamo raccontando tesi diverse.
02:12C'è chi parla di apocalisse per l'intelligenza artificiale, c'è chi dice attenzione perché le opportunità ci sono.
02:20Sono due posizioni a confronto dove il paradosso che è diventato mainstream è semplice.
02:27Un'intelligenza artificiale che è bullish per l'economia e per la produttività, ma bullish per mercati e valutazione.
02:34E questo è un po' il cortocircuito che secondo lei si è creato?
02:38Questa è l'interpretazione prevalente.
02:40Però dobbiamo forse staccarci un attimo dall'emotività di mercato.
02:44Quello che è certo è che l'intelligenza artificiale è un elemento di frattura, di rottura schumpeteriana.
02:52Quindi la distruzione creativa, lui diceva, per qualcuno invece potrebbe essere distruttiva.
02:58So, sappiamo tutti di queste due teorie, di questi due scenari distopici.
03:03Quindi la fine della civilizzazione e l'età dell'abbondanza.
03:07Mi sembrano scenari molto estremi, non abbiamo nessun elemento in questo momento per dare più probabilità uno all'altro e
03:15renderli verosimili.
03:16Però se estrapoliamo da come noi stiamo vivendo tutti i giorni l'intelligenza artificiale, come l'applichiamo, come apprendiamo ogni
03:24settimana a fare cose diverse,
03:26è evidente che l'impatto in termini di produttività è notevolissimo.
03:29E se lo viviamo noi nel settore dei servizi, si può immaginare cosa può avvenire nel settore della produzione
03:36quando l'agentico, multiagentico AI, si applica alla robotica.
03:41Qui siamo di fronte davvero ad un momento di discontinuità importante.
03:45Io credo che tra le due teorie estreme forse abbia più probabilità quella dell'aumento di produttività
03:52e quindi della creazione importante di valore nel medio e lungo termine.
03:56Poi come viene distribuito è un altro tema, quello dovranno occuparsene i politici.
04:01Ma il rischio che il mercato ha apprezzato e poi, come dice lei, senza seguire una tesi piuttosto che l
04:10'altra
04:10perché sono proprio gli antipodi dell'AI agentica che possa davvero sostituire software enterprise,
04:19è concreta secondo lei o no?
04:22Dunque le società di software, quelle che soprattutto si basano sul modello SaaS
04:26e forse anche tutte quelle che fanno attività di servizi professionali
04:31hanno risentito del fatto che c'è l'interpolazione di concludere che l'intelligenza artificiale sostituirà il loro ruolo.
04:42A mio avviso è una estrapolazione esagerata ma soprattutto quello che si è confuso
04:48è che forse nel lungo termine questo avviene, quindi il valore terminale di queste aziende può essere diverso
04:54ma in questo momento queste sono aziende che ancora producono utili importanti.
04:58Quindi il ridimensionamento è legato al fatto forse che le valutazioni erano eccessive
05:02ma non credo che si debba estrapolare necessariamente la crisi definitiva di quelle aziende.
05:09Indubbiamente, come dicevamo, l'intelligenza artificiale è potentissima e lo vediamo tutti i giorni.
05:15Io amo citare un aneddoto, un aforismo.
05:18Un anziano giurista era solito dire ai suoi studenti che per scrivere un libro
05:24erano necessarie alcune poche idee e tanta compilazione
05:29e che la difficoltà era appunto questa, della compilazione, quella che richiede tempo, sforzo, anche dispendiosa.
05:36Ecco, io credo che il vero vantaggio di questi modelli sia il fatto che questa fase di compilazione
05:42diventa velocissima, efficientissima, super rapida, però sono sempre necessarie le idee
05:49e le idee non ce le dà l'artificial intelligence, è una cosa che dobbiamo ottenere noi.
05:53Io non credo esisterà un modello di artificial intelligence, finché è così,
05:58poi se arriveremo alla super intelligence è un'altra cosa, che diventi un investitore leggendario
06:04perché sarà molto disciplinato nell'assemblare e processare i dati, gli elementi,
06:10ma non riesce ad avere l'intuizione, capire il momento di discontinuità, fare decisioni soggettive.
06:17In questo senso il ruolo dell'uomo, il ruolo dell'intelligenza umana continua ad essere fondamentale.
06:23Però intanto lei si è posizionato, perché vedendo il titolo del vostro report
06:29è il momento della rotazione, perché lei dice, beh, è il momento del ritorno degli attivi materiali.
06:37Questo è quello che è avvenuto in questi mesi, cioè sono stati riscoperti quei settori
06:42energy, industrial, consumer, utilities, che erano ad alta intensità di capitale
06:49al punto di teorizzare che questi sono settori più solidi perché avendo heavy assets
06:54hanno meno obsolescenza.
06:57Attenzione a non correre nel stesso posto, perché noi per tanti anni abbiamo penalizzato
07:02penalizzato quei settori esattamente perché erano capital intensive, perché richiedeva
07:06un tanto capitale che poi andava remunerato.
07:09Quindi probabilmente è una rotazione che ha gamba, per cui continuerà ancora per qualche
07:14tempo, però non commettiamo l'errore di passare all'eccesso posto, cioè di buttare
07:20il bambino con l'acqua sporca e ci ritroviamo dall'altra parte una tinozza con un adulto un po' robusto.
07:26Secondo lei Mazzucchelli non si rischia di commettere anche l'altro errore a livello
07:32geografico perché dall'eccezionalismo americano dove la quota all'interno dei portafogli
07:38riservata agli Stati Uniti era quella preponderante e si continuava ad aggiungere Stati Uniti
07:45sull'azionario, poi siamo di fronte al dilemma, si esce dagli Stati Uniti, si sceglie più
07:52Europa, si va sugli emergenti. Beh è una domanda che guardando ad esempio un indice
07:57per tutti, Cospi, l'indice della Corea del Sud, guardando una crescita a due cifre così
08:04importante, così veloce, quasi violenta, molti dicono bye bye Stati Uniti.
08:09Cospi è un caso speciale, ha fatto il 150% in un anno, c'è chiaramente un elemento
08:14speculativo, c'è un impatto del retail che è entrato massicciamente. L'eccezionalismo
08:19americano era legato al fatto che privilegiavamo i settori information technology e se pensate
08:26lo standard pure al 30% è information technology, l'indice europeo credo che sia attorno al
08:327%. Ruotando da asset light a asset heavy è chiaro che quelle regioni che hanno più
08:38componenti industriali ne beneficiano, è rimasto molto indietro l'Europa e soprattutto l'Asia
08:43quindi un po' di questo recupero è giustificato. Ma io credo che se prima gli Stati Uniti
08:50rappresentavano il 70% del Morgan Stanley Index probabilmente andremo a rappresentarne forse
08:55il 60% forse anche il 65% non avremo una rotazione al contrario. Quello che però dobbiamo
09:02essere molto attenti e il caso della Corea ce lo dice è che quasi tutti gli investitori
09:06occidentali sono sottopesati sull'Asia. Hanno pochissima Asia anche perché nell'indice
09:11il Morgan Stanley Index ha un peso più marginale ma la vera crescita nei prossimi 20 anni avverrà
09:18da quel continente. Le dice attenzione quindi a dare la giusta valutazione in questo momento
09:24degli emergenti. Proviamo a tradurre quelle che sono le vostre indicazioni per i prossimi
09:30mesi in termini di duration, in termini di selezione. Le dice la rotazione resterà, resterà
09:37ancora il tema portante. Attenzione a non andare negli eccessi di spostarsi da una parte all'altra
09:43per l'intelligenza artificiale, per gli Stati Uniti ce l'ho appena spiegato. Ma veniamo a quello
09:49che potrebbe cambiare anche in termini di duration, di selettività. Che cosa può cambiare?
09:56Credo che se torniamo a guardare i fondamentali, una cosa che forse non facciamo molto in questo
10:01momento, il quadro macro è estremamente favorevole. Noi abbiamo comunque una crescita robusta in
10:07tutto il mondo, in alcuni casi molto elevata, un'inflazione che per il momento è sotto controllo,
10:12politiche economiche estremamente espansive, sia fiscali che monetarie, al limite del reflazionistico.
10:18Abbiamo un quadro fondamentale, salvo qualche eccezione, di aziende che comunque sono molto
10:22profittevoli e continuano ad esserlo, anche in prospettiva. Abbiamo soprattutto una tendenza
10:28secondo me ormai secolare alla fiscal dominance, cioè tutti i paesi accumulano deficit, accumulano
10:35debiti, hanno bisogno di finanziarli e di conseguenza in un certo senso asservano la banca centrale
10:44alle loro necessità. Quindi il perno, il pivot del portafoglio devono essere gli asset reali,
10:51deve essere l'azionario. E l'azionario, gli eventi di queste ultime settimane ci confermano
10:56che è opportuno avere una diversificazione globale, una diversificazione settoriale, quindi
11:01non avere concentrazione su un singolo settore o su pochi titoli. E dall'altra parte, sulla
11:07componente invece obbligazionaria, noi crediamo che continua ad essere preferibile una duration
11:12corta, perché il rischio di erosione del valore reale dei risparmi con duration lunga
11:18è molto elevata nel momento in cui comunque l'approccio alla politica fiscale è così
11:23espansivo.
11:24Veniamo anche al grande dilemma di che cosa farà la Federal Reserve. Mai, come in questo
11:29periodo, non c'è consenso tra le diverse case d'affari. Perché è così difficile capire
11:35cosa potrà fare? Tutto questo è sempre legato a Trump o no?
11:39Io temo di sì per il fatto che abbiamo capito che la banca centrale non è più indipendente,
11:43quindi forse guardando gli aspetti fondamentali dovrebbe restare su questa rotta. Sappiamo
11:51però che c'è una grande pressione da parte dell'amministrazione americana ad avere dei
11:55tassi più bassi, quindi aspettiamo ad avere la nuova leadership della Fed. Più che guardare
12:00i tassi bisogna guardare il livello di liquidità. Cioè se la nuova FOMC deciderà di ridurre
12:07l'ammontare di liquidità nel mercato o lo manterrà. Questo è molto più determinante
12:12dal punto di vista dell'andamento dei mercati in prospettiva che non i tassi ufficiali.
12:17Prima di salutarla, il grande rischio o la grande opportunità che vede?
12:22Il grande rischio è quello che abbiamo detto, cioè quello di essere troppo concentrati, passare
12:27da un estremo all'altro. Io non credo, quando vedo il settore energy trattare oltre 20 volte
12:32gli utili, secondo me è altrettanto rischioso di quando il settore tecnologia trattava
12:37a 28-30 e la grande opportunità è sicuramente quella di restare investiti nell'azionario
12:43e puntare molto sull'Asia.
12:47Io la ringrazio davvero per essere stato con noi, torni ancora a trovarci le indicazioni
12:51per i prossimi mesi, la strategia di Secofiend. Grazie, grazie Marco Mazzucchelli per essere
12:58stato con noi. Grazie a tutti come sempre per averci seguito.
13:05Grazie a tutti.
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