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  • 10 minuti fa
Trascrizione
00:04Una mostra che ripercorre un progetto, quello di concorso per l'ampliamento del Maxi di Roma,
00:08ma con lo scopo di raccontare le possibilità aperte dell'architettura e la relazione tra la permanenza e l'impermanenza.
00:15Nulla di preciso, nella scarpa della Fondazione Quirini Stampalia di Venezia, è una sorta di indagine emotiva, oltre che un
00:21discorso espositivo.
00:22Il tema del nulla di preciso nasce da un'idea di possibilità per l'architettura italiana, di un futuro possibile
00:30legato al tema del popolare.
00:32Cioè il tema delle firme è legato al tema della possibilità dell'architettura di usare strumenti condivisibili in modo collettivo.
00:39Quindi il popolare diventa proprio lo strumento attraverso il quale creare, diciamo, cittadinanza, cioè creare appartenenza.
00:47E una delle caratteristiche che noi crediamo più importanti della genealogia italiana, della nostra cultura,
00:53è quella di tenere insieme l'aspetto popolare con l'aspetto più poetico.
00:56Registri diversi, temporaneo e immutabile, tutto si gioca su un filo sottile,
01:00che caratterizza anche tutto il percorso in generale del Museo Veneziano diretto da Cristiana Collu,
01:05che ha costruito molti progetti sulla ricerca dell'effimero come un momento comunque decisivo.
01:10Nulla di preciso vuol dire che la poesia non è mai esatta come la scienza matematica
01:18e l'architettura deve recuperare il rapporto con la poesia.
01:22Spesso vanno di moda architetture astratte, fredde, minimaliste.
01:28Noi invece abbiamo cercato attraverso un progetto di raccontare come l'architettura possa parlare a tutti,
01:35possa suscitare un immaginario comune, possa essere bella e la bellezza non è mai precisa.
01:43E poi ci sono le sale progettate da Carlo Scarpa, allo stesso tempo perfette e difficili,
01:47che ospitano anche le fotografie e la ricerca di Ernesto Caviola.
01:50Il lavoro che è stato fatto è non pensare di allestire uno spazio di scarpa, ma di parlare con lui.
01:56E il dialogo è sempre un elemento vivo dei progetti della Querini,
01:59che sono affascinanti e talvolta giustamente effimeri proprio per questo.
02:05Grazie a tutti.
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