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Trascrizione
00:05Ben trovati a una nuova puntata di Sports & Money, continua il nostro viaggio nelle Olimpiadi Milano Cortina
00:122026, stiamo celebrando un percorso che ha unito sport, cultura e impegno collettivo. Nella puntata
00:20di oggi vogliamo parlare con Intesa San Paolo che è stata protagonista, è protagonista come
00:25premium partner della Fondazione Milano Cortina 2026, una banca che ha scelto di sostenere
00:31i giochi olimpici e paralimpici con un coinvolgimento diffuso, dunque dal supporto al viaggio della
00:37fiamma, all'impegno nell'Olimpiadi culturale, dal volontariato dei colleghi fino ad arrivare
00:42insomma a tante iniziative sul territorio e siamo qui proprio per raccontarle, per cercare
00:47di capire quello che è stato il sostegno ufficiale di Intesa San Paolo, lo facciamo con l'ospite
00:53che è venuta a trovarci, intanto la vado a salutare, ben trovata Paola Musso, Executive
00:57Director Comunicazione e Immagine di Intesa San Paolo.
01:00Ciao Silvia, grazie di questo invito.
01:02Allora, Intesa San Paolo sostiene lo sport, lo fa con i giochi olimpici e paralimpici, ma
01:07in realtà insomma lo ha sempre fatto, è nel DNA, lo fa in tutte le sue forme, lo fa come
01:14veicolo di crescita individuale, come coesione sociale, quindi in parte ho raccontato, diciamo,
01:19già io le motivazioni, ma chi meglio di te ci può raccontare perché si è deciso
01:25per una seconda volta, perché voi eravate presenti anche nel 2006, tu c'eri a Torino
01:31e poi ne parleremo insomma delle eventuali differenze tra Torino e Milano, ma raccontaci
01:36perché si è deciso tutto questo.
01:38Beh, la partecipazione ai giochi di Milano Cortina per una banca come Intesa San Paolo
01:44che ha, fra i suoi obiettivi, ma anche un po' fra le sue ambizioni, quella di essere
01:50un fattore abilitante del paese, era quasi necessaria, era quasi d'obbligo.
01:58Le Olimpiadi sono state, sono sempre in tutte le loro edizioni, un grandissimo driver di aggregazione,
02:07di rilancio del paese che le ospita, quindi come prima banca in questo paese era molto
02:14difficile immaginarci fuori da questa esperienza.
02:19Il pregresso di Torino 2006 ci dava un certo qual vantaggio competitivo di esperienza,
02:25ma in realtà i giochi olimpici poi hanno una propria identità, ogni edizione ha una propria
02:30identità, quindi di questo abbiamo apprezzato anche tutti gli aspetti inediti che erano anche
02:35una grande sfida all'inizio, però si sono l'organizzazione, il paese, nel nostro piccolo
02:42anche chi l'ha sostenuta, si è dimostrata all'altezza della situazione, diciamo che so far so good
02:48i giochi olimpici si sono rivelati di Milano Cortina un successo.
02:54Sì, tanti dubbi, tante critiche all'inizio, poi non soltanto a livello organizzativo, ma diciamo
03:00e ricordiamolo, perché fa piacere anche a livello sportivo, l'Italia ha fatto il record di
03:04medaglie quest'anno nell'Olimpico.
03:05Un medagliere incomiabile, meraviglioso, ma tutte le edizioni dei giochi olimpici sono precedute
03:11da una fase quasi diciamo di nervosismo precedente all'inizio, che sia a livello territoriale
03:18che internazionale e globale scatena un po' l'animo e il sentimento, ma è una fase emotiva
03:25ben comprensibile. Poi i giochi olimpici si attivano e incomprensibilmente si innesca
03:31un meccanismo di partecipazione collettiva che è sì di orgoglio per i paesi partecipanti
03:38e quindi anche per il pubblico di questi paesi, ma è anche una forma di aggregazione umana,
03:46collettiva, che si comprende se si leggono i numeri non tanto dei volontari che hanno
03:53partecipato, ma delle candidature dieci volte tanto rispetto a quelli che erano un numero
03:58molto consistente, 18 mila volontari. E poi si vede, si vede epidermicamente camminando
04:05nelle città, nei luoghi che hanno, nelle venue che hanno ospitato questi giochi, cioè
04:10la partecipazione è corale. Ma un altro elemento che prescinde dall'edizione e accade
04:17sempre così è che il numero degli atleti che partecipano è destinato nel 90% dei casi
04:25ad essere dei meri partecipanti, cioè i nove decimi degli atleti che partecipano raggiungono
04:30il loro obiettivo varcando la soglia del villaggio olimpico.
04:35L'Olimpiade è questo e fa anche in qualche modo dimenticare tutte le fasi complesse, realizzative,
04:43regolamentari, tutte cose che sono una parte, una componente importantissima.
04:49Ecco Paola, oltre al sostegno ufficiale, lo dicevamo anche in apertura, ci sono state un
04:54sacco di iniziative sul territorio, perché poi sono state delle Olimpiade diffuse anche
04:59a livello territoriale. Ci racconti qualcosa, che cosa avete organizzato?
05:03Io non c'era, noi abbiamo, intanto abbiamo, diciamo siamo partiti da un elemento diciamo
05:09aggregativo interno, sia sul fronte dei colleghi, quindi lanciando quanto prima possibile la call
05:17per la partecipazione sia dei volontari che dei tedofori. Abbiamo avuto dei numeri molto
05:22consistenti sia in un caso che nell'altro, cioè 100 volontari e 280 tedofori.
05:27Sei stata tedofora anche tu? No, io non sono stata tedofora perché avendo lavorato
05:32nel progetto e... Hai lasciato agli altri questo onore.
05:37Sì, sì, però ho accompagnato tanti tedofori e ho rivisto la stessa emozione che ho visto
05:42vent'anni fa, è proprio un momento magico. Abbiamo fatto un'altra cosa che siamo partiti
05:48subito con una presenza diffusa sul territorio, con una personalizzazione delle filiali,
05:53dei nostri punti sui territori. E poi abbiamo lavorato ad un progetto che ci impegnasse anche
06:01sul fronte dell'Olimpiadi Culturale, quindi ospitando alle Gallerie d'Italia di Milano
06:07che erano un luogo, il luogo per intera San Paolo a Milano che poteva rappresentare la
06:13nostra partecipazione. Due mostre importanti, la strada per Cortina, la mostra diciamo più
06:21olimpica, se vogliamo. Stiamo vedendo qua anche delle immagini.
06:24Qualche immagine, sì, realizzata con... raccogliendo, diciamo, selezionando nell'importante patrimonio
06:31archivistico dell'archivio fotografico Publifoto di intera San Paolo, una serie di immagini
06:39che rappresentano Cortina, rappresentano il momento delle Olimpiadi di allora, ma rappresentano
06:46soprattutto un'Italia che aveva quasi superato la ricostruzione nella fase del boom economico,
06:53un'Italia piena di speranze poi confermate. Le Olimpiadi di Cortina sono state un segnale
07:00di questo avvio, di questa grande e importantissima fase del paese. Quindi più l'Italia che è
07:07il gesto atletico, più il contorno, il momento in cui si vennero ospitati i giochi più che
07:16le discipline, anche se ci sono state delle realizzazioni infrastrutturali a Cortina che sono
07:24state protagonisti anche dei giochi del 2026, perché lo stadio del ghiaccio che ha ospitato
07:30il curling fu edificato allora per i giochi del 1956 ed è stato ristrutturato in maniera
07:37mirabile, diventando uno dei protagonisti più visitati.
07:41Ecco, parlavi di Torino 2006, quindi è arrivato il momento di raccontarci, visto che le hai
07:46vissute tutte e due queste Olimpiadi, innanzitutto le differenze, se eventualmente ci sono, magari
07:53poi, ma non credo, qualche differenza ci sarà sicuramente. E che Milano hai trovato ad ospitare
08:01queste Olimpiadi?
08:02Allora, differenze ci sono sicuramente anche perché la città che ospitò le Olimpiadi
08:08invernali del 2006, era una città che avviava un processo di rivisitazione identitaria di
08:16se stessa, quindi i giochi consacrarono un periodo di avvicinamento a una nuova lettura
08:24di se stessa, a una nuova percezione di se stessa che Torino aveva sviluppato anche nel
08:29decennio precedente e determinarono un cambio completo della percezione di Torino per tutti
08:36gli altri, cioè Torino entrò nella traccia dei radar, dei flussi turistici, fu scoperta
08:41come un luogo di cultura, un luogo di innovazione e su quella legacy olimpica così importante
08:48Torino ha costruito i vent'anni successivi, diventando poi, per esempio, il centro di realizzazione
08:55di un grande progetto sull'Unità d'Italia del 150esimo, quindi nel 2011. Un altro fenomeno
09:03che fu paradigmatico perché alimentò moltissimo un momento di aggregazione e che Interna San
09:09Paolo sostenne all'epoca, come fece poi anche con grandi altre manifestazioni che hanno
09:15contribuito, per esempio sul fronte di Milano, l'Expo del 2015. Milano è una città, una
09:21metropoli internazionale che era già ben all'interno della traccia dei radar invece, però che ha subito
09:28lo stesso fascino, come dire, ha subito la stessa fascinazione che i giochi sanno portare
09:32in qualunque luogo del mondo, persino a Parigi, per dire, luoghi che hanno un'identità, sono
09:39patrimonio dell'umanità ma che con i giochi olimpici crescono di percezione, crescono
09:44quindi anche Milano si è calata improvvisamente, all'improvviso apparentemente, in una dimensione
09:54diciamo di partecipazione collettiva, sentimentale nei confronti dei giochi, sicuramente in un'edizione
10:03molto più tecnologica, incommensurabilmente più complessa dal punto di vista organizzativo
10:08perché è proprio costruita su un'asse dimensionale non confrontabile con quello dei 100 km.
10:16Ecco, parlavi di olimpiadi più tecnologiche, hanno secondo te, dal tuo osservatorio, visto
10:21che in qualche modo lo avete seguito anche come affluenza e avete una fotografia sicuramente
10:25veritiera, i giovani che ruolo hanno avuto in queste olimpiadi? Perché so che Intesa San
10:30Paolo tiene molto a questo connubio sport e giovani che poi saranno il nostro futuro e quindi
10:36saranno gli atleti che magari andremo a vedere alle olimpiadi tra poco, esatto.
10:41Ma certamente per noi sono sia un target, un auditorio, lo dico in termini diciamo molto
10:48concreti, molto importante, ma anche perché anche in questo caso Intesa San Paolo ha l'ambizione
10:57di porsi come elemento abilitante, quindi i giovani sono per noi una platea a cui tendiamo
11:03a parlare. Ma con il connubio dello sport sono diventati anche un po' dei nostri testimoni
11:13di un approccio. Lo sport è per noi una leva importante sia valoriale che di dialogo, cioè
11:22è una forma di linguaggio che abbiamo adottato per rapportarci con il pubblico, ma in particolare
11:30con il pubblico dei giovani. E nel mondo dello sport abbiamo costruito anche un bouquet
11:35di atleti che ci hanno accompagnato e ci stanno accompagnando alcuni di loro veramente già
11:39molto affermati, ma molto giovani nel mondo dell'atletica, Mattia Furlani e la nostra
11:46Ambra Sabatini, nel mondo del nuoto alla Sara Curtis, nel mondo del tennis ovviamente
11:54Jasmine Paolini, una tennista già affermata, ma anche Jacopo Vasami che è un brillantissimo
12:02nuovo tennista di grande rilievo. E loro sono stati anche i testimoni, i protagonisti, alcuni
12:09di questi, della nostra campagna olimpica, campagna di comunicazione che abbiamo fatto.
12:14Lo spot con anche Roberto Bolle che coniuga, mette insieme due dimensioni, quella artistica
12:22o culturale che ci appartiene, ci appassiona e quella, come dire, della grande prestazione
12:28sportiva.
12:28Allora, ho due ultime domande e poi dobbiamo salutarti. La prima è quale sport hai seguito
12:35di più, quale ti ha appassionato di più, anche se poi ricordiamo adesso inizieranno le
12:39Paralimpiadi. Quindi le Olimpiadi di Milano-Coltina vanno avanti, non è che è finito.
12:43Anzi, apre la parte che in qualche modo è la più empatica di tutte, cioè quella che
12:51trasferisce maggiormente il senso della passione per lo sport, dell'incoraggiamento, anche quella
12:57che trasmette i valori più inclusivi sicuramente, ma anche quelli più empatici, veramente, quelli
13:06di maggior partecipazione. Quindi noi ci attendiamo sicuramente dei risultati anche
13:11per il nostro medagliere paralimpico, indubbiamente, ma insomma, siamo in attesa di vedere la bellezza.
13:18Quindi lo sport che hai seguito di più, lo sport preferito di queste Olimpiadi?
13:21Il curling.
13:22Il curling. Ma non sei l'unica, guarda che sta spopolando il curling.
13:26Secondo me c'è un sacco di iscrizioni dopo le Olimpiadi. Ultima domanda, un'immagine
13:31simbolo di queste Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 che ti porti.
13:36Ma più che un'immagine è un concetto, credo, quello della coesione. Il maggior legato dei
13:44giochi olimpici è questo clima di affratellamento, di capacità di aggregazione, veramente è un
13:54comportamento sentimentale, che è trasversale e che probabilmente è il miglior valore che
14:02le Olimpiadi traducano in realtà e lasciano ai territori e lasciano ai paesi che le ospitano.
14:09E allora grazie, grazie davvero a Paola Musso di essere stata con noi, di averci raccontato
14:13queste Olimpiadi lato intesa San Paolo, ma averci raccontato anche un'esperienza personale,
14:18visto che sei alla seconda. Grazie Paola.
14:20Grazie a te Silvia.
14:21Grazie a voi di averci seguito. Chiudiamo qui, voi restate su classe NBC per tutti gli
14:25aggiornamenti economici finanziari.
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