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  • 10 minutes ago
“Le scuole della felicità sono un modello didattico che si basano su un approccio emotivo, motivazionale e relazionale. Ho iniziato questo progetto nel 2018 con 20 alunni, oggi siamo giunti a oltre 80 scuole in tutta Italia che hanno aderito a questa sperimentazione. Il 12 febbraio l'abbiamo presentata per la seconda volta in Senato alla presenza del Ministro Valditara e abbiamo dimostrato come non solo sia un modello che impatta positivamente con le fragilità, ma soprattutto è un modello che rispecchia e aderisce profondamente a quanto chiesto dalla legge 22 del 2025 circa l'inserimento nella didattica italiana delle soft skills e delle life skills.” Così Mariano Laudisi, Ideatore del progetto; docente e formatore Le Scuole della Felicità, in occasione della quarta edizione del Learning More Festival, che si è svolta a Modena da venerdì 20 febbraio a domenica 22 febbraio.

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00:04Le scuole della felicità sono un modello didattico che si basano su un approccio emotivo,
00:10motivazionale e relazionale. Ho iniziato questo progetto nel 2018 con 20 alunni, oggi siamo
00:18giunti a oltre 80 scuole in tutta Italia che hanno aderito a questa sperimentazione. Il 12
00:24febbraio l'abbiamo presentata per la seconda volta in Senato alla presenza del Ministro
00:28Valditara e abbiamo dimostrato come non solo sia un modello che impatta positivamente con
00:33le fragilità, ma soprattutto è un modello che rispecchia e aderisce profondamente a
00:38quanto chiesto dalla legge 22 del 2025 circa l'inserimento nella didattica italiana delle
00:43soft skills e delle life skills. Il nostro modello crediamo che risponda perfettamente a quanto
00:49chiesto dal Ministro e dal 2018 stiamo raccogliendo i dati, l'impatto e i risultati che rimangono
00:57dalla nostra sperimentazione nelle aule. Il nostro approccio è una declinazione didattica
01:04delle tecniche e delle strategie della psicologia positiva, della PNL e della crescita personale.
01:09In un periodo di grande fragilità e solitudine come questo noi crediamo che oggi solo l'impianto
01:15cognitivo che è importante e fondamentale nella scuola italiana non possa più bastare. I fatti
01:20di cronaca parlano chiaro, i dati rinvenienti dal disagio giovanile parlano chiaro. Quindi noi abbiamo
01:26bisogno che il docente accanto alle proprie comprovate competenze disciplinari possa possedere
01:32degli strumenti importanti per creare un giusto rapporto e per creare un ambiente basato sul
01:38benessere e sulla felicità, perché nel momento in cui il ragazzo e la ragazza, gli alunni e le alunne
01:45stanno meglio a livello psicologico sicuramente possono aumentare anche il loro rendimento scolastico.
01:52Crediamo che ormai sia un'esigenza, non più solamente un'idea, quella di portare
01:58nelle nostre aule la crescita personale e il benessere psicofisico.
02:02Dall'anno scorso in collaborazione con l'HRD di Roberto Re e Sanoma Italia, questo colosso
02:08dell'editoria scolastica, abbiamo lanciato la nuova figura del docente coach. È una figura
02:14che grazie a Sanoma appunto certifichiamo, sia con certificato ministeriale sia con Beggi
02:21digitale e praticamente andiamo a far vivere in primis sul docente un rinnovato benessere
02:29psicofisico, un nuovo modo di intendere la vita e di leggere le proprie azioni per poi
02:36riversare nelle nostre aule questo ritrovato e rinnovato benessere. È un percorso di crescita
02:43personale che facciamo con i nostri docenti, ecco perché dico sempre il nostro corso è
02:47unico in Italia, perché per la prima volta prima di dare delle nozioni facciamo provare
02:53ai nostri docenti un percorso di cambiamento radicale prima su se stessi e poi da riportare
03:00nelle loro aule. In questo momento di grande fragilità e solitudine i nostri alunni hanno
03:05bisogno di una guida sicura, di una guida che li possa condurre a un benessere psicofisico.
03:12Eventi di bullismo, eventi di violenza deliberata non sono altro che l'urlo disperato di una
03:19ricerca di identità e di una ricerca di guida. Quindi nel momento in cui i nostri ragazzi
03:24stanno bene a partire dai banchi di scuola sicuramente non saranno più dei ragazzi in balia
03:30del bullo, in balia dell'insuccesso scolastico, in balia di un docente, ma sapranno guidare
03:36e indirizzare i propri eventi da veri e propri leader di se stessi.
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