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00:04Ripartiamo proprio dall'incognita dazzi, dalle conseguenze della sentenza della Corte Suprema
00:09in compagnia di Francesco Clementi, che è professore ordinario di diritto pubblico comparato all'Università La Sapienza di Roma.
00:16Professore, ben ritrovato.
00:17Grazie, buongiorno. Grazie a voi.
00:20Ecco, io vorrei ripartire proprio da questi nuovi dazzi che sono appena entrati in vigore.
00:24Donald Trump ha effettivamente le basi giuridiche per poterli imporre
00:28o c'è il rischio che poi la Corte Suprema debba intervenire ulteriormente
00:33a fronte ovviamente di una sentenza di un tribunale minore perché così funziona?
00:39Dunque, allora, i dazzi che sono stati adesso reimposti fanno riferimento ad una legge Trade Act
00:45che in realtà consente questa imposizione di dazzi.
00:49Come è chiaro ormai a tutti, l'utilizzo straordinario ed emergenziale della legislazione
00:56appunto dedicata a ciò da parte del Presidente Trump è stato un chiaro esempio
01:00di sfondamento dei poteri dell'esecutivo contro i poteri del Congresso.
01:04E questo non è costituzionale, la Corte giustamente, la Corte Suprema lo ha evidenziato.
01:10Ora, qual è il punto che a noi interessa soprattutto al di là del fatto giuridico in sé?
01:15Ci interessa capire come questo tentativo di rastrellare il più possibile denaro dall'estero
01:20verso l'interno in funzione evidentemente di informazione del consenso
01:25per le elezioni di mid-term, ricordiamolo, sono il 3 novembre del 26,
01:28oggi appunto ci sarà il discorso sullo Stato dell'Unione,
01:31sia un'operazione che in parte la Corte ha sgonfiato.
01:35Bisognerà capire se da un lato i rimborsi, che naturalmente saranno richiesti,
01:39dei dazzi già dati, e i dazzi generalizzati al 10% che sono stati adesso reintrodotti
01:47saranno sufficienti per affrontare quella che è una partita difficilissima a questo punto
01:50per il Presidente perché al di là di tanta retorica l'economia americana non brilla
01:56secondo le aspettative che Donald Trump aveva promesso al Paese e il prezzo elettorale
02:00di tutto ciò rischia di essere molto pesante per il Presidente e non si può escludere a
02:04priori a questo punto anche iniziative come la precedente sui dazzi un po' estemporanei,
02:09la dico così, da incidere in maniera potente nell'economia del mondo pur di ottenere una vittoria
02:16a novembre 26.
02:19Grazie di essere con noi, noi guardiamo spesso tutto questo sotto l'aspetto delle relazioni internazionali
02:26però c'è un aspetto di relazioni interne, di peso interno dell'amministrazione americana
02:30che rischia di essere ancora più deflagrante.
02:34Io le sottopongo due punti, poi le migliaia se è corretto o meno.
02:37Il primo è che adesso è il congresso che ha in mano il pallino, nonostante questa decisione
02:42dei cinque mesi eccetera, insomma Trump non potrà più fare a meno del congresso come
02:48ha fatto finora per imporre le proprie decisioni.
02:51Dall'altra c'è un mondo economico, finanziario, l'aveva dimostrato tante vicinanze di imprese
02:57a Trump che si attendevano sostegni, si attendevano incentivi ancora più larghi di quel big beautiful
03:04bill che lui aveva avvarato e che ora da un Trump indebolito rischiano di non avere
03:09più tutto questo.
03:11La vede così anche lei?
03:13Sì certo, è chiaro che questa sentenza è il grande ritorno del congresso che nei fatti
03:17però non se n'era mai andato.
03:19Il punto di fondo rimane a questo punto che il presidente Trump sarà certamente costretto
03:25a fare i conti con la realtà.
03:26La realtà anche di un congresso dove la maggioranza che ha è già in sé friabile perché è una
03:30maggioranza risicata e abbiamo già visto per esempio riguardo allo shutdown o altri
03:35provvedimenti come la tenuta degli stessi repubblicani prima che la disponibilità di
03:39qualche democratico sia a rischio.
03:41Insomma il terreno nel quale il presidente oggi si incammina è un terreno molto delicato
03:45certamente all'interno.
03:47Aggiungo, non si può escludere a priori che all'interno non vi siano problemi anche più
03:51seri da catastrofi naturali a situazioni complicate, stiamo vedendo la neva a New York
03:57tanto per dirne una, in un continente molto vasto come sono gli Stati Uniti, che impongano
04:02anche situazioni emergenziali di intervento al presidente che hanno un costo economico
04:06e non si può neanche escludere che la campagna dei governatori che vanno a rinnovo nel novembre
04:13del 26, cioè questo novembre, a maggior ragione non incida direttamente su e contro anche
04:19le politiche del presidente, anche degli stessi governatori repubblicani che vanno a rinnovo.
04:23Insomma c'è uno scollamento tra la politica maga, economica maga diciamo così, di Donald
04:29Trump e la politica economica in generale degli Stati Uniti e non da ultimo un attacco
04:32alla Fed come è noto a tutti e anche alla strategia dell'utilizzo del dollaro per gli
04:38scambi, per non parlare poi appunto delle ripercussioni geopolitiche internazionali che
04:42vediamo tutti i giorni.
04:44In questo secondo me bisogna essere molto attenti anche nel vedere come si utilizza anche
04:49situazioni estreme come può essere da un lato il Venezuela, dall'altro l'Iran come
04:54elemento di politica interna prima che di politica estera.
04:57Ecco di fronte a questa delegittimazione in parte se vogliamo per quanto riguarda la
05:02politica interna c'è anche un'ottica invece dall'esterno e quindi le chiedo se vede un
05:07Trump più debole nel trattare con gli altri paesi, penso soprattutto all'Europa, come vede
05:14l'Europa, come deve rispondere in questa fase? Per il momento ha congelato quello che è
05:17l'iter per la ratifica dell'accordo raggiunto lo scorso luglio sui dazi in Scozia, ma le
05:24chiedo ecco come dovrebbe reagire l'Europa e se secondo lei Trump ora con i suoi partner
05:30commerciali è più debole?
05:33Certamente questa è una sconfessione, questa sconfessione è un prezzo politico prima che
05:37economico, il prezzo politico è un prezzo che deve essere scontato, fatto scontare
05:44certamente dagli altri partners. Oggi l'Unione Europea, anche alla luce dell'intervento di
05:48Mario Draghi, di Enrico Letta e di tanti che in queste settimane stanno sottolineando
05:53senza una responsabilità tipo diretto quanto l'Unione Europea possa essere una cosa diversa
05:57nel mondo e rispetto al mondo prima che verso se stessa offre molte opportunità, queste
06:03opportunità vanno colte, non vanno semplicemente usate in una logica difensiva rispetto a altri,
06:09vanno girate in senso positivo e utilizzate per accrescere l'idea di un'Unione che attraverso
06:15queste crisi coglie tutte le opportunità. Lo spazio c'è, la dimostrazione che il rule
06:21of law funziona anzitutto negli Stati Uniti offre ulteriori opportunità, come dire sgonfiarsi
06:25in questo momento dopo aver fatto barriera e come dire mischia a tenere rispetto a una
06:31situazione di difficoltà, non solo sarebbe mio ma sarebbe completamente sbagliato. Oggi
06:36è l'unimento in cui l'Unione Europea può far sentire la sua voce senza forzare ma certamente
06:41con rispetto, così come lo saranno sicuramente, lo faranno gli altri soggetti internazionali
06:45a partire dalla Cina, dalla Russia o anche altri paesi, penso all'India, che guarderanno
06:50a questo punto a una dimensione di rapporto degli Stati Uniti e un po' più consapevoli
06:56di vedersi di fronte una posizione meno solida rispetto a prima.
06:59Diceva far sentire la propria voce ma senza forzare, dunque sarebbe un suicidio invece
07:04quanto proposto da Emmanuel Macron che ha evocato anche lo strumento anticoercizione?
07:09Insomma io procederei un po' più con ordine, eviterei diciamo di fare le guerre commerciali
07:15al contrario. La cosa secondo me più interessante sarebbe far partire tutta la macchina degli
07:19Eurobond da un lato e dall'altro cooperazioni rafforzate sugli elementi strategici di politica
07:25industriale e non solo. L'Unione Europea lo può fare, lo può fare a trattati vigenti,
07:29lo deve fare per dimostrare che quello che abbiamo di fronte e quello che abbiamo vissuto
07:33negli ultimi 60-70 anni non è di certo un momento di passeggero ma è un momento in cui
07:38si costruisce un nuovo mondo e l'Europa deve essere l'architrave del mondo nuovo che sta
07:43nascendo. Clementi cosa si aspetta da quel discorso sullo Stato dell'Unione di stasera?
07:49Perché dirà che tutto va bene, probabilmente lo ha fatto spesso, però a questo punto dovrà
07:56scegliere tra combattere o tendere una mano. Lei cosa immagina?
08:01Secondo me farà entrambe le cose perché il Presidente Trump è troppo abile per pensare
08:06che una strategia possa risolvere il problema e non avendo una strategia definitiva ne praticherà
08:12entrambi. Userà l'arma della retorica per dire che dopo un anno la fatica con cui si è arrivati
08:19è frutto anche di quello che ha lasciato il passato. Ci sarà naturalmente un attacco pesante
08:24alla Presidenza Biden, a prescindere vorrei dire. Ci sarà anche però al tendere una mano
08:29in forma di dialogo, un dialogo chiaramente anticipato in vista delle midterm. Certo si è
08:34che la fiducia e il capitale di fiducia che ha nel Congresso e negli elettori è stato
08:40molto consumato. Bisognerà vedere naturalmente se i democratici saranno all'altezza della
08:44sfida e si presenteranno con patti uniti per dimostrare che un'alternativa è possibile
08:49perché il problema è anche questo. Magari Trump non è all'altezza delle sue parole
08:53e delle sue promesse, ma non è detto che dall'altra parte ci sia una soluzione già
08:57pronta per far capire che un altro Presidente potenzialmente è possibile e che lo spazio per
09:03l'intervento di una nuova idea di congresso sia possibile nelle elezioni di midterm.
09:08Grazie professore, torni presto a trovarci.
09:11Grazie a voi, grazie Roscello.
09:12Grazie.
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