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  • 16 hours ago
Nonostante il carattere universalistico del Servizio Sanitario Nazionale (SSN), l'accesso alle cure in Italia è oggi fortemente condizionato dalla capacità economica dei singoli. È quanto emerge dal rapporto "Quando i soldi non bastano - Il razionamento sanitario in Italia", realizzato da ACLI, CAF ACLI, NeXt Nuova Economia per Tutti e dall’Università di Roma Tor Vergata e con il supporto di Comipa, Federcasse BCC, Federazione Lombarda BCC e Federazione Toscana BCC e IREF. La ricerca, basata sull'analisi di oltre 8 milioni di dichiarazioni dei redditi (modello 730) tra il 2019 e il 2024, documenta l'esistenza di un razionamento sanitario implicito. Dividendo la popolazione in 5 scaglioni di reddito, dal più basso al più alto, la spesa media “di tasca propria” (out of pocket) ed escludendo i ticket sanitari, evidenzia che i contribuenti con i redditi più elevati spendono mediamente fra quattro e cinque volte in più rispetto ai contribuenti con i redditi più bassi. Un fenomeno dovuto ai limiti di accesso alla sanità pubblica (lunghi tempi di attesa e carenze nei servizi di cura non emergenziale) che spingono chi può permetterselo verso il privato, lasciando indietro le fasce più fragili.

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00:00Nonostante il carattere universalistico del Servizio Sanitario Nazionale, l'accesso alle cure in Italia è oggi fortemente condizionato dalla capacità
00:09economica dei singoli.
00:11E quanto emerge dal rapporto Quando i soldi non bastano, il razionamento sanitario in Italia, realizzato da ACLI, CAF ACLI,
00:19Nex Nuova Economia per Tutti,
00:21e dall'Università di Roma a Tor Vergata e con il supporto di Comipa, Federcasse BCC, Federazione Lombarda BCC e
00:30Federazione Toscana BCC e IREF.
00:33Emerge che c'è una diseguaglianza sanitaria nel nostro paese importante, le persone che hanno più soldi possono curarsi meglio.
00:41C'è una differenza di spesa di quasi 1.500-2.000 euro, farmaci migliori, più farmaci e spesa maggiore.
00:51E ci sono persone povere che non riescono neanche ad accedere al sistema sanitario privato.
00:56Il problema si potrebbe fare tutto col pubblico, ma come sappiamo il pubblico funziona molto bene in condizioni di codice
01:03rosso e di gravità.
01:04Quando invece non si è codice rosso ci sono delle file di attesa molto lunghe e questo di fatto spinge
01:10tutti verso il modello privato.
01:12Da Vice Presidente del Consiglio Superiore di Sanità mi sento di soffermarmi sul tema della prevenzione perché per diventare sostenibili
01:21e mantenere le cure dobbiamo implementare tutte le strategie di prevenzione.
01:27Quindi educare la popolazione e informare per bene la popolazione.
01:32Il credito cooperativo da anni è impegnato ad esprimere valori e attività che vanno oltre la banca.
01:40Noi siamo presenti sui territori, nelle comunità soprattutto, siamo espressioni di quelle comunità e abbiamo ben presente come non è
01:49più sufficiente fare solo la banca
01:51ma bisogna fare qualcosa di più che della banca stessa e quindi siamo impegnati in grandi progetti di welfare con
01:58le nostre mutue che sono prevalentemente orientate a fornire servizi di tipo sanitario.
02:03Come ente di terzo settore abbiamo voluto raccontare quelle che sono le preoccupazioni delle persone rispetto alla cura.
02:11L'accesso universale alla sanità è un diritto fondamentale e noi attraverso questa ricerca vogliamo raccontare l'esperienza delle persone.
02:21C'è un problema di equità nell'accesso che abbiamo riscontrato negli ultimi vent'anni e con questo ministero abbiamo
02:28posto in essere una serie di azioni
02:29quali l'aggiornamento annuale delle lea, l'incremento del finanziamento, il decreto sulle liste d'attesa, la delega delle professioni
02:36sanitarie, la delega sull'assistenza ospedale e territoriale
02:40che tendono proprio a eliminare il problema della disomogeneità d'accesso alle cure.
02:45Tutti noi sappiamo l'importanza del valore di una struttura sanitaria che sia in qualche maniera capace di rispondere ai
02:52bisogni dei nostri cittadini.
02:54Questo è un compito delle istituzioni, compito della mutualità, della cooperazione e anche per trovare forme innovative di sostegno all
03:03'aspetto sanitario.
03:05Io credo che tutto il percorso nato anche con il Festival dell'Economia Civile, con la struttura di Comipa, delle
03:10mutue di prossimità,
03:11sia un elemento che possa integrare il sistema sanitario in Italia.
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