00:00Per bloccare il pedaggio della corda molla scendono in campo anche i cittadini e lo fanno attraverso una petizione lanciata
00:08su change.org e promossa dal Monte Clarense e Maurizio Buonocore.
00:13Chiediamo al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, alla provincia di Brescia, a tutti gli enti competenti, si legge sulla
00:20piattaforma nel testo della petizione,
00:22la revisione della convenzione che consente il pedaggio sulla tratta, la sospensione del pagamento, un confronto aperto con i cittadini,
00:29le imprese e le amministrazioni locali
00:32e la tutela della viabilità ordinaria per evitare sovraccarichi pericolosi.
00:37La corda molle è un collegamento del territorio, non un lusso, si legge, e noi firmiamo per difendere il diritto
00:44alla mobilità accessibile e sostenibile.
00:46Nel testo dell'iniziativa si sostiene anche che farne oggi una tratta a pagamento significa penalizzare economicamente chi vive e
00:54lavora sul territorio
00:55e ancora spostare il traffico verso strade secondarie meno sicure, creare disuguaglianze tra residenti e non residenti e colpire nel
01:04contempo tutto il tessuto produttivo locale.
01:07La pubblicazione della petizione risale a sabato, quindi la raccolta firme è solo agli inizi, ma promette di raccogliere molte
01:14adesioni,
01:15così come aveva avuto seguito quella lanciata nel febbraio di due anni fa dal sindaco di Montirone, Filippo Spagnoli,
01:22le firme certificate superarono le 13.000.
01:25Intanto la Lega, in una nota firmata dai parlamentari bresciani, il senatore Stefano Borghesi e l'onorevole Paolo Formentini,
01:33torna a imputare al PD l'origine del pedaggio e rivendica il risultato raggiunto dal ministro Salvini
01:40sulla gratuità per i residenti nei comuni nimitrofi.
01:43La partita resta aperta.
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