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TGS Salus del 18 febbraio, tumore del colon e miomi uterini: prevenzione, diagnosi e terapie a confronto
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NovitàTrascrizione
00:00:19Buonasera e benvenuti a una nuova puntata di TGS Salus, la nostra rubrica dedicata alla salute.
00:00:27Prima di anticiparvi i temi di questa sera vi ricordo come è possibile scrivere le vostre domande ai nostri specialisti,
00:00:35per farlo occorre scrivere alla chat Whatsapp, il numero lo vedete, il 335 87 83 600.
00:00:42Vi ricordo sempre che non è attivo per le chiamate ma per ricevere o un semplice sms oppure direttamente un
00:00:49messaggio alla chat di Whatsapp.
00:00:51I temi di questa sera nella prima parte parleremo di tumore del colon retto e poi invece nella seconda parte
00:00:59ci occuperemo dei miomi uterini.
00:01:02Di tutto questo parleremo tra poco.
00:01:41La Sicilia Orchestra vi aspetta al teatro Politeama per una serata indimenticabile.
00:01:47Cinema in musica, un omaggio magistrale al leggendario Ennio Morricone, Emanuele Di Bella, direttore d'orchestra, Federica Foresta, Luigi Milazzo,
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00:01:59Conduce la serata, Nadia Lamalfa.
00:02:01Il 30 marzo alle 19, teatro Politeama Palermo.
00:02:04Biglietti disponibili su Ticket One.
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00:03:27E quando febbraio lascia spazio alla festa, arriva il Carnevale di Quartararo.
00:03:34Chiacchiere fritte o al forno e poi la pizzicata, quella tradizionale.
00:03:39Per San Valentino o per Carnevale a febbraio c'è una sola certezza, i dolci di Quartararo.
00:03:46E rieccoci studio pronti per affrontare il primo tema di questa puntata.
00:03:51Parleremo di tumore del colon retto dai sintomi alla diagnosi fino a quelli che sono oggi i trattamenti.
00:03:59E lo facciamo subito con il mio ospite che saluto, il dottore Pietro Mezzatesta,
00:04:03responsabile dell'unità operativa di chirurgia oncologica dell'ospedale La Maddalena di Palermo.
00:04:09Buonasera dottore.
00:04:10Buonasera a tutti, grazie per l'invito.
00:04:12Grazie a lei per aver accettato. Subito le chiedo di spiegare che cos'è il tumore del colon retto.
00:04:19Sì, certamente. Il tumore del colon retto lo cercherò di spiegarlo come faccio un po' con i miei pazienti durante
00:04:25le visite.
00:04:26È un tumore che origina dalla mucosa, cioè il rivestimento più interno dell'intestino grasso
00:04:31e nasce come un polipo fondamentalmente e poi negli anni subisce una trasformazione verso la fase invasiva,
00:04:39cioè del cancro invasivo vero e proprio.
00:04:41È lì che il tumore comincia ad avere, a dare le possibili metastasi a distanza ai linfonodi o agli organi
00:04:47bersaglio come il fegato o il polmone.
00:04:50Ma ci sono dei sintomi particolari dei campanellini d'allarme?
00:04:54Allora, devo dire che purtroppo la malattia, soprattutto nelle fasi iniziali, è del tutto asintomatica.
00:04:59Ecco perché, come spiego, non bisogna mai aspettare i sintomi, ma aderire a quelli che sono i programmi di screening,
00:05:06proprio per intercettare la malattia nella sua fase iniziale e quindi ancora potenzialmente curabile.
00:05:12Quando compaiono i sintomi, in genere sono caratterizzati dalla comparsa di sangue nelle feci,
00:05:18alterazioni dell'alvo con stipsi alternata a diarrea talvolta,
00:05:23o sintomi molto vaghi, dolore addominale, una distensione dell'addome,
00:05:31fatica, affaticamento, perdita di peso involontaria.
00:05:35Però questi sono sintomi che già ci denotano una malattia un po' più avanzata.
00:05:40Un po' più avanzata, quindi comunque i sintomi si fanno notare un po' più in là.
00:05:43Un po' più in là, certamente.
00:05:45Qual è il percorso da effettuare per arrivare a una diagnosi corretta?
00:05:50Allora, sicuramente il gold standard per la diagnosi del tumore del colon retto è rappresentato dalla colonoscopia,
00:05:55che ci consente anche di avere una biopsia o perché no, di rimuovere il polipo.
00:06:00Fatta la diagnosi, naturalmente occorre fare una corretta stadiazione,
00:06:04perché la stadiazione ci permette di approcciare il paziente nel modo più corretto.
00:06:10Cosa intendo per stadiazione?
00:06:12La classica TAC dell'addome completo e del torace, nel caso del tumore del retto,
00:06:17la risonanza magnetica e in alcuni casi selezionati anche la PET.
00:06:23Subito arrivano per lei delle domande che riguardano soprattutto l'alimentazione.
00:06:27Sono due già i messaggi che arrivano al 335-8783-600.
00:06:33Vi ricordiamo che il numero è attivo su WhatsApp, quindi potete scrivere alla nostra chat.
00:06:39Ci dicono intanto se è possibile prevenire questa tipologia di tumore con una corretta alimentazione,
00:06:45se sì, quale?
00:06:46E poi ci chiedono anche quanto incide il consumo di carne rossa su questa tipologia di tumore.
00:06:53Allora, sicuramente l'addessione a un corretto stile di vita è uno tra i metodi di prevenzione primaria per questo
00:07:05tipo di tumore.
00:07:06Quindi una dieta meriterranea, una dieta ricca di fibre, vegetali, freschi, frutta,
00:07:14è evitare appunto le carni rosse, soprattutto carni lavorate, processate, cibi ultraprocessati,
00:07:22che sono quelli che contengono fondamentalmente conservanti, fattori notoriamente conosciuti come cancerogeni.
00:07:29Quindi direi di limitare il consumo di carni rosse non più di una volta a settimana,
00:07:35mentre aumentare sensibilmente il consumo di vegetali e frutta fresca.
00:07:41Limitare il consumo di alcol e abolire il fumo di sigaretta.
00:07:45Queste sono, diciamo, il modo migliore per prevenire il tumore.
00:07:51Fermo restando che oggi giorno la prevenzione, così come è intesa, è affidata ai programmi di screening.
00:07:59C'è una prevenzione secondaria che intercetta la malattia nella fase iniziale curabile
00:08:04e quindi è importante quando arriva una lettera a casa dell'ASP che ci invita a andare a ritirare i
00:08:11kit
00:08:12per il test del sangue occulto, lo dobbiamo fare, perché significa voler prendersi cura di se stessi.
00:08:18Ci chiedono, proprio in questo momento arriva un messaggio,
00:08:21in assenza di sintomi per fare prevenzione, basta l'esame del sangue occulto delle feci?
00:08:26Anche se adesso la Regione lo fa gratuitamente ogni tre anni, anziché due come prima?
00:08:32Questa è anche una domanda che si ponga.
00:08:34Allora, in realtà il test del sangue occulto è molto efficace sui grandi numeri.
00:08:40L'alternativa è quella di effettuare la colonoscopia una volta ogni cinque anni,
00:08:45in alternativa al sangue occulto.
00:08:48Chiaramente la limitazione nei budget, ma su tutti i campi, questo nell'ambito della salute,
00:08:56ci costringe a limitare l'adesione, cioè la diffusione dei programmi di screening.
00:09:04Chiarissimo.
00:09:05Abbiamo parlato un po' della patologia, che cos'è, quelli che sono i sintomi,
00:09:09come si arriva poi alla diagnosi e oggi, dottore, quali sono le cure che abbiamo a disposizione,
00:09:14come si interviene su questa tipologia di patologia?
00:09:16Allora, devo dire che negli ultimi anni l'approccio terapeutico a questa patologia
00:09:20è stato abbastanza stravolto in meglio, certamente,
00:09:24sia dal punto di vista delle armi a nostra disposizione che dal punto di vista organizzativo.
00:09:30Pensiamo in particolare ai cosiddetti percorsi diagnostico-terapeutici e assistenziali,
00:09:35cui il paziente, cui viene diagnosticata una patologia di questo genere,
00:09:40entra in un processo che lo porta dalla diagnosi alla stadiazione,
00:09:46alla cura, come procedendo su dei binari.
00:09:51Ecco, il paziente viene eseguito passo passo dalla diagnosi alla cura.
00:09:56Le armi a disposizione sono diverse, chiaramente.
00:09:58Oggi io stesso, che sono chirurgo, faccio parte di un team multidisciplinare,
00:10:04composto da diversi specialisti, tra cui l'oncologo, il radiologo, il radioterapista,
00:10:09il gastroenterologo, che ci riuniamo settimanalmente e vengono discussi caso per caso,
00:10:16paziente per paziente.
00:10:17Non esiste più una patologia unica da curare, ma esiste una patologia calata nel singolo paziente,
00:10:24per cui la terapia viene proprio cucita sul paziente stesso.
00:10:28Parlo di terapie, non solo della chemioterapia, parlo anche delle terapie a bersaglio, dell'immunoterapia.
00:10:34Oggi le armi sono veramente tante, per cui quello che dico al paziente è
00:10:38la diagnosi non corrisponde a una condanna, è soltanto una parte della nostra vita
00:10:45in cui dobbiamo affrontare una sfida.
00:10:48Ci chiedono se c'è un'età precisa per iniziare i controlli di screening.
00:10:54Sì, l'età prevista è quella dei 50 anni, perché il tumore è nettamente più frequente
00:11:01dopo quest'età, quindi i programmi iniziano dai 50 anni in poi.
00:11:05E ci chiedono anche, questo è un paziente che ha avuto appunto un tumore del colon,
00:11:11ogni quanto puoi eseguire la colonoscopia?
00:11:13Dipende.
00:11:15Dipende intanto da cosa si trova al primo controllo.
00:11:18Se per esempio troviamo dei polipi, allora l'intervallo tra una colonoscopia e l'altra
00:11:24viene ravvicinato, altrimenti va bene ogni 2-3 anni fare i controlli.
00:11:29Chiarissimo.
00:11:30Alla Maddalena avete comunque dei risultati importanti, anche riscontrati dall'Agenas,
00:11:37proprio che riguardano la chirurgia oncologica.
00:11:40Sì, devo dire che questo è un orgoglio per noi come team di tutta la Maddalena.
00:11:47Oggi è disponibile e fruibile da parte di tutti l'accesso al sito del Ministero,
00:11:53che è quello del Programma Nazionale degli Esiti.
00:11:56Quindi chiunque può accedere a questo sito e rendersi conto dei risultati di un determinato centro,
00:12:02o di una determinata figura professionale.
00:12:06Nell'ambito degli ultimi anni noi siamo stati premiati,
00:12:10avendo raggiunto 7 obiettivi su 7 per quanto riguarda la qualità di cura di questi pazienti.
00:12:17E questo ci ha posto tra i primi 15 centri in tutta Italia.
00:12:21Ecco, a volte si parla di chi va via per curarsi dalla Sicilia,
00:12:25quindi si pensa sempre alle regioni del nord, ma ci sono anche delle eccellenze.
00:12:29Beh, sicuramente. Purtroppo, diciamo, questa è una tendenza tuttora presente.
00:12:33Però sicuramente in Sicilia abbiamo delle professionalità che possono rispondere
00:12:38a tutti quelli che sono le richieste di salute dei nostri pazienti.
00:12:43Per quanto riguarda le terapie, le cure che abbiamo a disposizione,
00:12:46lei prima ha fatto un po' un accenno a diversi approcci, ecco, sotto questo punto di vista.
00:12:52Entriamo più nel dettaglio e capiamo anche quelli che sono magari i tempi di recupero
00:12:56per un paziente che si sottopone a intervento.
00:12:59Allora, oggi l'approccio che noi abbiamo all'intervento chirurgico
00:13:05è stato proprio radicalmente modificato.
00:13:07È un approccio molto più soft, in cui il paziente viene in parte reso consapevole
00:13:13e responsabile di quello che è il decorso relativo all'intervento chirurgico.
00:13:20Viene preparato bene all'intervento chirurgico,
00:13:22c'è una ripresa abbastanza rapida, nell'arco di 3-4 giorni noi riusciamo a mandare a casa il paziente
00:13:30in una condizione di salute che lo rende autonomo a tutti gli effetti,
00:13:35quindi è in grado di tornare al proprio domicilio senza dolore, capace di alimentarsi senza nessun problema.
00:13:43Ma avete notato un aumento di questa patologia o no?
00:13:46Sì, purtroppo c'è un aumento della patologia.
00:13:50Lei pensi che nel 2023 sono stati diagnosticati oltre 50.000 casi in un anno in Italia
00:13:59e purtroppo l'incidenza si sta abbassando anche come età, al di sotto dei 50 anni.
00:14:05Come mai? Vi siete chiesti anche il perché?
00:14:08Diciamo che i fattori principali sono da attribuire allo stile di vita fondamentalmente,
00:14:14quindi sedentarietà, la tendenza all'obesità oramai è abbastanza chiara nelle generazioni più giovani,
00:14:23l'alcol e il tabacco possono incidere sicuramente nell'aumentare l'incidenza
00:14:29e nell'abbassare l'età di incidenza della malattia.
00:14:32Una nostra telespettatrice ci chiede su WhatsApp, il numero lo ricordiamo,
00:14:38è 335 87 83 600, è affetta da morbo di crom.
00:14:44Ci chiede se col passare degli anni questo può trasformarsi in un tumore del colon.
00:14:50Sì, diciamo che tutte le malattie infiammatorie croniche intestinali
00:14:54aumentano l'incidenza della patologia tumorale.
00:14:57Ecco perché i pazienti con malattie croniche intestinali sono soggetti a un monitoraggio più assiduo,
00:15:05più frequente nel tempo, proprio per l'aumentata incidenza della malattia.
00:15:10Però sicuramente sono più controllati rispetto agli altri,
00:15:13perché sanno di avere la malattia e quindi si controllano con più facilità.
00:15:17E con più frequenza, quindi comunque sono sul pezzo, come diciamo noi giornalisti.
00:15:22Adesso con lei volevo leggere tre affermazioni che sono false,
00:15:28vogliamo sfatare dei miti legati proprio al tumore del colon retto.
00:15:33Li leggiamo insieme, dottore.
00:15:35La prima affermazione, il tumore del colon retto colpisce solo gli anziani,
00:15:41poi se non ho sintomi non ho nulla,
00:15:44e la coloscopia è dolorosa, è pericolosa.
00:15:48Tutte queste affermazioni sono false, spieghiamo il perché.
00:15:52Sì, assolutamente.
00:15:54Diciamo che durante l'intervista l'abbiamo un po' parlato, abbiamo un po' anticipato.
00:15:58Purtroppo oggi stiamo osservando un aumento dell'incidenza di questa malattia
00:16:02al di sotto dei 50 anni.
00:16:04Ecco perché si discute già di anticipare l'età di inizio dello screening
00:16:11al di sotto dei 50 anni.
00:16:12Abbiamo detto che fattori come la sedentarietà, l'obesità, i cibi ultraprocessati
00:16:17possono essere i fattori responsabili di questa maggiore incidenza al di sotto dei 50 anni.
00:16:25Poi sui sintomi abbiamo detto che spesso all'inizio non dà...
00:16:28Purtroppo è falso perché la malattia all'inizio può non dare nessun sintomo,
00:16:32i sintomi iniziali possono essere del tutto vaghi.
00:16:34Di chi oggi non ha un problema intestinale, si lamenta di un dolorino intestinale, addominale,
00:16:41sintomi su cui passiamo spesso in cavalleria.
00:16:45Purtroppo, diciamo, quando il sintomo diventa persistente
00:16:48e non è suscettibile di un trattamento sintomatico,
00:16:51allora è importante rivolgersi al medico curante, fare presente il sintomo
00:16:55ed eventualmente bypassare quello che è lo screening col sangue occulto
00:17:01e andare direttamente alla colonoscopia in presenza di sintomi.
00:17:04Prima di analizzare la terza affermazione falsa che riguarda proprio la coloscopia
00:17:09ci arriva un altro messaggio al 335-8783-600.
00:17:13Ci chiedono, ma chi ha il tumore del colon retto deve per forza effettuare un intervento?
00:17:19Lo abbiamo un po' spiegato anche prima, ma magari il nostro telespettatore si è appena collegato.
00:17:24Allora, in realtà oggi lo studio più accurato della malattia
00:17:29ci permette di analizzare meglio le mutazioni genetiche del tumore
00:17:33è la presenza dei cosiddetti microsatelliti.
00:17:37La presenza di un'alta instabilità di questi microsatelliti
00:17:41che non sono altro che delle sequenze ripetute nel nostro DNA
00:17:46che in assenza di un efficace sistema di riparazione del danno
00:17:50diventano altamente instabili.
00:17:52La presenza di questa alta instabilità rende la malattia suscettibile del trattamento immunoterapico.
00:17:58L'immunoterapia è risultata molto efficace nella cura di questi tumori
00:18:03fino alla completa guarigione, cioè sparizione con la sola immunoterapia
00:18:08e quindi la possibilità di salvare l'organo, quindi non fare l'intervento chirurgico.
00:18:13Un'altra possibilità è il trattamento perioperatorio con la chemioterapia e la radioterapia.
00:18:22Oggi si è visto che alcuni pazienti rispondono in maniera completa alla malattia,
00:18:27cioè si ha una risposta clinica completa,
00:18:30il che rende possibile l'accesso a dei programmi di cosiddetto watch and wait,
00:18:37cioè guardare e osservare il tumore, cioè andare a salvare l'organo nel frattempo
00:18:43e intercettare un'eventuale ripresa della malattia
00:18:45con, eventualmente, il paziente all'intervento chirurgico.
00:18:51Andiamo ad analizzare la terza e ultima affermazione falsa.
00:18:56La coloscopia è dolorosa e pericolosa.
00:18:59Falsissimo.
00:19:00Oggi la coloscopia è eseguita in sedazione, quindi perfettamente tollerata.
00:19:06Il paziente non si ricorda neanche di averla fatta, proprio perché non ne ha percezione.
00:19:11E sicuramente i rischi sono molto bassi di complicanze,
00:19:18quindi la metodica è sicura e non dà problemi.
00:19:22Adesso invece analizziamo tre verità che riguardano il tumore del colon retto.
00:19:27Leggiamo insieme le tre affermazioni.
00:19:30È uno dei tumori più prevedibili.
00:19:32La diagnosi precoce cambia la prognosi.
00:19:36E la chirurgia oggi è molto meno invasiva.
00:19:40Intanto ci arriva una domanda proprio sulla coloscopia.
00:19:42Ci chiedono se è proprio necessaria farla.
00:19:45Allora, non esistono esami.
00:19:47L'ho detto prima, è il gold standard per la diagnosi.
00:19:51Certe persone mi chiedono della coloscopia virtuale.
00:19:54Non sono degli esami paragonabili o meglio, possono essere complementari.
00:20:00Però il gold standard è rappresentato dalla coloscopia con la biopsia.
00:20:04Non esiste possibilità di accedere a un trattamento senza aver fatto una coloscopia con biopsia.
00:20:09Quindi sì, è fondamentale.
00:20:10È fondamentale.
00:20:11Poi ci scriveva appunto l'età, 26 anni, il telespettatore, quindi non voleva sottoporsi a questo esame.
00:20:17Solo se ha una familiarità accertata, allora può iniziare lo screening dai 25 anni.
00:20:24Quindi parlo delle sindrome familiari, edo familiari, la sindrome di Lynch o la poliposi familiare.
00:20:30Solo in quel caso allora c'è un'indicazione di eseguire l'esame in quel setting.
00:20:37O se il paziente ha un sospetto di malattia infiammatoria cronica.
00:20:42Ci chiedono, salve mio padre ha avuto il tumore al colon, c'è il rischio di familiarità per i figli
00:20:48che dovranno necessariamente fare la coloscopia e farla solo una volta oppure periodicamente?
00:20:54Allora, qui entriamo in un campo un po' più particolare.
00:20:57La familiarità o la tendenza all'eredità della malattia.
00:21:03Allora, se il paziente ha avuto il tumore a 70 anni, dobbiamo considerarlo una malattia del tutto sporadica,
00:21:09cioè non familiare.
00:21:10Se invece in famiglia ci sono più elementi di primo grado che hanno avuto questa malattia,
00:21:16allora è chiaro che bisogna cominciare a pensare a una familiarità e quindi anticipare l'inizio dello screening.
00:21:22Altra domanda, un carcinoma peritoneo deriva da una neoplasia dell'intestino e se diagnosticata si può fare una rettoscopia?
00:21:31Ci chiedono.
00:21:33La domanda così posta è un po' strana.
00:21:36Sì, è possibile che il tumore del colon dia come manifestazione, chiamiamola metastatica,
00:21:44una cosiddetta carcinosi peritoneale, cioè il tumore che raggiunge dall'interno, si porta verso l'esterno del viscere
00:21:50e poi raggiunto il viscere la sierosa comincia a spargere queste cellule all'interno del peritoneo
00:21:57che poi attecchiscono formando delle masse all'interno.
00:22:02È possibile?
00:22:03Sì, si può ancora trattare questa malattia con la chemioterapia sistemica,
00:22:08ma ancora di più con una chirurgia molto aggressiva che si chiama citoriduzione,
00:22:12associata o meno a protocolli di chemioterapia intraoperatoria, la cosiddetta AIPEC.
00:22:21Cichè, una nostra telespettatrice condivide con noi un messaggio.
00:22:25Mio marito ha avuto un tumore al colon retto nel 2024,
00:22:31con conseguente asportazione anteriore del retto per adenocarcinoma.
00:22:36Niente metastasi fino adesso e niente chemio.
00:22:39Quindi questo è un messaggio che voleva condividere con noi la nostra telespettatrice.
00:22:43Ne arrivano altri.
00:22:44Intanto commentiamo le tre verità che abbiamo letto e abbiamo lasciato un po' in sospeso.
00:22:48Le commentiamo.
00:22:50Allora, è uno dei tumori più prevedibili.
00:22:52La diagnosi precoce cambia la prognosi.
00:22:54La chirurgia oggi è molto meno invasiva.
00:22:56Commentiamo.
00:22:56Allora, è uno dei tumori più prevedibili?
00:22:58Sì, assolutamente sì, perché abbiamo detto che conosciamo la sequenza
00:23:01con cui il tumore diventa da benigno a maligno.
00:23:04La cosiddetta sequenza adenoma-carcinoma.
00:23:06Questa sequenza prende un lasso temporale di diversi anni,
00:23:12per cui dalla malattia totalmente benigna al tumore invasivo
00:23:16abbiamo un bello spazio in cui inserirci con la diagnosi precoce.
00:23:23E l'ultima riguardava la chirurgia.
00:23:26Abbiamo commentato tutte e tre le affermazioni.
00:23:28La chirurgia oggi, la diagnosi precoce sì, l'abbiamo detto.
00:23:33Ecco la seconda, l'abbiamo detta, ma comunque ricordiamola.
00:23:36Sicuramente se noi intercettiamo la malattia in una fase precoce
00:23:39abbiamo una possibilità di cura che può raggiungere valori del 90%.
00:23:45Naturalmente questa percentuale cala drasticamente
00:23:48se la malattia viene intercettata nella fase metastatica, cioè avanzata.
00:23:53Per quanto riguarda la terapia, oggi la chirurgia è sempre meno invasiva.
00:24:00L'approccio è prevalentemente di tipo laparoscopico o addirittura robotico
00:24:05e se associato ai moderni protocolli di cura perioperatoria
00:24:10ci consente di ridurre al minimo lo stress chirurgico
00:24:14e quindi fa avere poche complicanze e mandare a casa presso il paziente.
00:24:20Arrivano altre due domande.
00:24:22Sono stata operata di prolasso rettale per ben due volte.
00:24:26Potrei fare la coloscopia in caso di bisogno?
00:24:28Ci chiedono?
00:24:29Assolutamente sì.
00:24:31E poi un altro telespettatore che ci chiedeva
00:24:33com'è possibile accedere alla vostra struttura,
00:24:35quindi all'ospedale La Maddalena, per essere seguiti.
00:24:38Diamo delle informazioni.
00:24:39Esiste un CUP che riceve le richieste di visita
00:24:44o mandando un'email all'email istituzionale della struttura.
00:24:50Quindi basta andare comunque poi a cercare sul web.
00:24:53Sì, con la richiesta del medico curante.
00:24:55Tutte le informazioni appunto per accedere.
00:24:58Grazie mille dottore, grazie mille per essere stato nostro ospite.
00:25:03Grazie e buon lavoro.
00:25:04Grazie ancora.
00:25:05Grazie a voi.
00:25:06Adesso apriamo una parentesi.
00:25:08Parliamo di obesità, una malattia sociale e lo stigma che la circonda.
00:25:13è il tema del convegno regionale che si è tenuto a Caltanissetta
00:25:17organizzato dall'Associazione Medici Endocrinologi.
00:25:21Sentiamo Ivana Bayunco e poi andiamo in pubblicità.
00:25:24L'obesità è una delle principali sfide sanitarie del nostro tempo
00:25:28con oltre 650 milioni di adulti colpiti a livello globale.
00:25:32Tuttavia l'obesità non è solo un problema di salute individuale
00:25:35ma anche una malattia sociale che colpisce le persone in modo diverso
00:25:39a seconda del loro contesto socio-economico e culturale.
00:25:42Questo è l'argomento oggetto di un convegno scientifico
00:25:45promosso da Federica Vinci Guerra e Carlo Casile
00:25:48rispettivamente componente del direttivo regionale
00:25:51e referente regionale dell'Associazione Medici Endocrinologi
00:25:54con il responsabile scientifico Vincenzo De Geronimo.
00:25:58L'obesità come patologia cronica è una sfida condivisa per superare lo stigma
00:26:02e integrare la cura.
00:26:04Questo è il titolo dell'incontro.
00:26:05Le persone con obesità spesso affrontano uno stigma sociale
00:26:09e culturale che può essere devastante.
00:26:11Sono spesso oggetto di discriminazione, bullismo e vergogna
00:26:15il che può portare a problemi di salute mentale
00:26:18come la depressione e l'ansia.
00:26:20L'evidenza scientifica ci hanno chiaramente dimostrato
00:26:23come ci siano delle basi biologiche che determinano la patologia.
00:26:27Quello che cambia oggi è che di fatto con l'innovazione terapeutica
00:26:30abbiamo strategie molto efficaci
00:26:33che ci consentono di curare l'obesità
00:26:35esattamente come curiamo le altre patologie croniche.
00:26:37Lei ha parlato durante il convegno oggi di stigma dell'obesità.
00:26:42Credo che sia uno dei più grossi problemi
00:26:46che limita l'accesso alle cure
00:26:47e che non garantisce un adeguato livello di assistenza a questi pazienti.
00:26:52In realtà l'obesità è considerata una patologia cronica
00:26:56dall'Organizzazione Mondiale della Sanità.
00:26:59Il nostro Parlamento italiano ha varato una legge
00:27:02dove riconosce l'obesità come una patologia.
00:27:04Questo è importante anche dal punto di vista delle persone che ne sono affette
00:27:08perché dovrebbe appunto consentire, noi speriamo, in un futuro più o meno prossimo
00:27:12che il trattamento, come per altre malattie croniche,
00:27:15quali il diabete, l'ipertensione,
00:27:18sia a carico, parzialmente o totalmente, a carico del sistema sanitario nazionale.
00:27:22Una malattia cronica che richiede un approccio personalizzato e multidisciplinare.
00:27:27Negli ultimi anni sono state individuate diverse opzioni di trattamento
00:27:32per aiutare le persone a perdere peso e migliorare la loro salute,
00:27:36dalla chirurgia all'utilizzo di nuovi farmaci.
00:27:39La chirurgia bariatrica e la farmacologia sull'obesità,
00:27:44sono due strade che camminano parallelamente o a un certo punto si incontrano?
00:27:48Sicuramente non sono antagoniste o non sono nemiche, sono sicuramente alleati.
00:27:54Non esiste la porzione magica che riesce a vincere una patologia complessa multifattoriale come l'obesità.
00:28:02Quindi si parla di approccio multimodale al paziente obeso.
00:28:06La nuova farmacologia nella cura dell'obesità,
00:28:10dirsi e virtù di queste famigerate punture.
00:28:13Ho sentito parlare anche di punturine in importanti trasmissioni televisive
00:28:20e qui non si scherza, stiamo parlando di una terapia che ha dietro una importantissima ricerca scientifica,
00:28:28ma soprattutto di una visione di sostegno alle persone con una patologia
00:28:36che impatta moltissimo sulla qualità e sulla quantità di vita.
00:28:49Vendere casa ti sembra complicato?
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00:29:27Cinque corsi mascherati con imponenti carri allegorici e gruppi mascherati.
00:29:31Super ospiti per bambini, i Me Contro Te e Daisy Dot e poi il concerto di Rovazzi e tanti altri.
00:29:38Carnevale di Sciacca, 20, 21, 22, 28 febbraio e primo marzo.
00:29:43Prevendite nei punti vendita autorizzati su TicketSMS.it e su Carnevale Sciacca.it
00:29:57Alcune banche sono complicate.
00:30:00La mia almeno è di famiglia, per questo non la cambi.
00:30:04I costi?
00:30:06Ormai non li controllo più.
00:30:08Con la loro app non riesco a fare molto, ma almeno in filiale parlo con qualcuno.
00:30:14Lo sappiamo, restare è comodo, ma cambiare è meglio.
00:30:18Basta scuse, passa a Fineco.
00:30:21La banca semplice, trasparente, innovativa.
00:30:24Fineco, c'è in Giscut.
00:30:26Rieccoci in studio.
00:30:27Prima di affrontare il secondo tema di questa sera parleremo di miomi uterini.
00:30:33Apriamo una parentesi che riguarda Catania, il policlinico di Catania, perché sono stati
00:30:37attivati i primi quattro posti eletto di oncologia medica.
00:30:42Sentiamo le interviste.
00:30:44È un risultato che abbiamo raggiunto insieme al direttore generale, il dottor Giorgio Santonocito,
00:30:49per garantire la continuità assistenziale dei pazienti ricoverati in dei hospital che
00:30:55ricevono delle cure e che presentano delle complicazioni e delle problematiche, in modo
00:31:00di evitare il transito di questi pazienti in pronto soccorso e permettere un'assistenza
00:31:05completa e adeguata di questi nostri pazienti.
00:31:08Abbiamo iniziato questa nuova attività assistenziale in regime di ricovero di oncologia.
00:31:14In questa nostra attività stiamo cercando di dare una risposta a quelle che sono le esigenze
00:31:20del territorio, ma di farla anche in un modo leggermente innovativo, integrando la parte
00:31:25oncologica in un dipartimento di medicina piuttosto articolato e sicuramente molto valido
00:31:32in maniera tale da dare una risposta integrata a questi bisogni terapeutici della popolazione.
00:31:42E adesso spazio al secondo tema di questa sera, miomi uterini, e ne parliamo subito
00:31:48con il mio ospite che è saluto, il professore Antonio Simone Laganà della ginecologia del
00:31:53Policlinico di Palermo.
00:31:55Buonasera professore.
00:31:56Buonasera, grazie per l'invito.
00:31:57Grazie a lei per aver accettato.
00:31:59Entriamo subito nel tema, che cosa sono i miomi uterini?
00:32:03I miomi uterini corrispondono grossomodo ad un addensamento della parete muscolare
00:32:09dell'utero.
00:32:10Teniamo conto che l'utero è come se fosse un sacchetto e un organo cavo che ha tre strati,
00:32:16quindi uno più esterno che è una sia rosa e sia aperitoneo, poi una tonaca muscolare
00:32:21e poi il rivestimento interno che è come se fosse un tappetino mucoso che si chiama endometrio,
00:32:26che è quello che sfalda con tutte le nostre mestruazioni.
00:32:29Quindi a noi interessa, quando parliamo di miomi uterini, proprio la tonaca muscolare,
00:32:33il muscolo dell'utero che va incontro a degli addensamenti.
00:32:37Ci sono dei sintomi particolari?
00:32:40Mi viene da sorridere perché penso a quando faccio lezioni da noi a medicina al Policlinico,
00:32:47spiego ai colleghi che è difficilissimo che non riescano a superare l'esame di medicina
00:32:51in ginecologia, perché se lei ci pensa e converrà con me, quasi tutte le patologie ginecologiche
00:32:57ci hanno sempre almeno due sintomi, sanguinamento e dolore.
00:33:02E anche questo è il caso dei miomi uterini, quindi tra i sintomi principali che noi abbiamo,
00:33:06abbiamo cicli molto abbondanti, a volte anche dolorosi che entrano in diagnosi differenziale
00:33:12con altre patologie, quindi algie pelviche, quindi dolore addominale, ma anche per esempio
00:33:20effetto massa, qualora abbiamo dei miomi di dimensioni cospicue e possono comprimere altri organi
00:33:25e non ultimo e non meno importante possono causare anche infertilità.
00:33:31E tra poco ne parleremo.
00:33:34Ma c'è un percorso specifico di diagnosi, degli esami specifici da effettuare per avere appunto
00:33:41diagnosticata questa patologia?
00:33:43Allora, la cosa più importante da fare in questi casi, ma questo è un caposaldo della medicina
00:33:48che io cerco anche di insegnare ai nostri specializzanti, in quanto in questo momento sono anche
00:33:54direttore di scuole specializzazione qui a Palermo, la prima cosa che noi dobbiamo fare è ascoltare
00:33:59la donna. William Osler ce lo diceva in maniera chiara, se noi ascoltiamo i pazienti già ci indirizzano
00:34:06verso la diagnosi, cioè se una donna viene in ambulatorio, viene in ospedale, viene in pronto soccorso
00:34:12non è perché non ha niente di meglio da fare, vuol dire che è un problema, per cui se noi
00:34:16l'ascoltiamo
00:34:16già con i sintomi possiamo avere un indirizzo diagnosico.
00:34:20Altra cosa non meno importante, fare nelle pazienti che ovviamente già hanno avuto dei rapporti,
00:34:26quindi non sono virgo, la visita ginecologica che ci può dare già degli indirizzi sulle dimensioni,
00:34:32posizioni e numero dei miomi, ma poi la cosa più importante in assoluto è fare una buona
00:34:38ecografia trasvaginale proprio per la mappatura dei miomi, perché quello è il lago della bilancia
00:34:44per decidere cosa fare.
00:34:46Ci chiedono al 335 87 83 600, e ricordiamo che questo numero è attivo su WhatsApp, ci fanno
00:34:54una domanda, parlare di miomi uterini è la stessa cosa di parlare dei fibromi?
00:34:59Assolutamente, sì, possiamo considerarli come sinonimi.
00:35:03E poi ci chiedono come si vedono i miomi uterini, immagino come si arrivi al...
00:35:09Ecograficamente presumo.
00:35:10Immagino, sì.
00:35:11È una domanda estremamente importante perché dal puntista ecografico noi li vediamo come
00:35:18delle formazioni all'interno dell'utero e questo è fondamentale per noi perché oltre
00:35:25questo qui già la regia ci sta mandando un nostro intervento che abbiamo fatto al Policlinico
00:35:30di asportazione laparoscopica di un miomo uterino.
00:35:34Dicevo proprio per via ecografica quello che dobbiamo fare sono principalmente la mappatura,
00:35:39quindi identificare quanti sono i miomi, le dimensioni, quindi quanto sono grossi e dove
00:35:44sono posizionati. L'altra cosa che noi dobbiamo fare che è fondamentale, può salvare la vita
00:35:49delle nostre pazienti è mettere il Doppler. Perché questo? Questo ci fa distinguere tra
00:35:56un mioma che è una patologia benigna da un sarcoma che è una patologia maligna e potenzialmente
00:36:01mortale perché il mioma ha una vascularizzazione esterna, mentre il sarcoma ha una vascularizzazione
00:36:09centrale. Quindi già questo ci indirizza in maniera assolutamente diversa su cosa fare
00:36:17con quella patente, come orientare il counseling. Quindi la prima cosa è fare una buona ecografia
00:36:22trasvaginale in mani esperte ovviamente.
00:36:24Prima parlava di fertilità, ecco. Qual è l'impatto che ha un mioma sulla fertilità?
00:36:32Prego la regia anche di mandare le slide così da casa possono seguirci anche con più facilità.
00:36:38Se torniamo indietro, proprio c'è, nelle precedenti c'è una. Ah no, possiamo partire da qui.
00:36:43Allora, per la fertilità dobbiamo considerare che sono importanti principalmente, ma non in
00:36:47maniera esclusiva, tre fattori. La pervietà tubarica, perché se le tube non sono pervie,
00:36:53ovvio non possono catturare la cellula uovo e trasportarla fino all'utero dove si deve
00:36:59incontrare col nostro spermatozoo. La riserva ovarica, quindi quanta batteria è rimasta alle nostre
00:37:06ovarie che si può misurare per esempio con la conto dei follicoli entrali, ma molto
00:37:11più semplicemente con un prelievo che si chiama ormone antimulleriano, che è un numero
00:37:16puro e ci dà la prognosi riproduttiva delle nostre pazienti. Cioè gli possiamo dire
00:37:21a quella paziente puoi cercare una gravianza spontanea, devi fare riproduzione assistita,
00:37:26fermiamoci, non facciamo nulla. Questa è la slide più importante? Esatto.
00:37:31Questo è l'impatto dei miomi sulla fertilità, ringrazio la regia. Allora noi abbiamo principalmente
00:37:36tre tipi di miomi, i miomi sottomucosi, quindi quelli all'interno della cavità dell'utero,
00:37:42i miomi intramurali che sono proprio nel contesto della parete muscolare dell'utero e quelli
00:37:48sottosierosi, al di fuori dell'utero. Quelli che impattano di più, che quindi abbassano le
00:37:54percentuali di gravidanza e che aumentano il rischio di aborto, sono quelli dentro la
00:38:00cavità uterina. E quindi su questo c'è un beneficio dimostrato dell'asportazione
00:38:07dei miomi stessi. Ne ho fatto uno stamattina che erano due enormi, però l'abbiamo fatto
00:38:14in una sola seduta, quindi ce l'abbiamo fatta. Poi ci sono quelli intramurali che se di grosse
00:38:19dimensioni possono impattare sulla fertilità, viceversa quelli che sono al di fuori dell'utero,
00:38:25i sottosierosi, impattano zero. Arrivano delle domande per lei, professore, il numero
00:38:31lo ricordiamo è sempre il 335 87 83 600. Quando è necessario operare un mioma? E poi ci
00:38:39chiedono anche, c'è un'età stabilita per poter pensare di non avere problemi di questo
00:38:47tipo. Allora partiamo dall'ultima, così che è molto più semplice. Allora, i miomi
00:38:54uterini sono le patologie dipendenti dagli ormoni femminili, tant'è che noi maschietti
00:38:58non avendo l'utero, non avendo ormonico, non ce l'abbiamo. Questo che cosa significa?
00:39:03Che è estremamente raro, sebbene la medicina non sia una scienza esatta, vedere i miomi uterini
00:39:08prima della prima mestruzione, quindi del menarca, e dopo la menopausa. Quindi quando calano
00:39:15i livelli ormonali è molto difficile che questi miomi aumentino il volume o se ne formino
00:39:19di nuovi. La prima domanda invece era? Era quando è necessario operare. Intanto non è
00:39:24detto che bisogna operare, ci sono tantissime strategie terapeutiche, magari ora approfondiremo,
00:39:30ma ricordiamoci che noi non stiamo parlando di un tumore. Se stessimo parlando di un tumore
00:39:36avremmo delle terapie per stadio. Qua invece dobbiamo cucire addosso alla nostra paziente
00:39:44in base alle caratteristiche della situazione clinica, dell'età, della riserva ovarica,
00:39:48del desiderio di gravidanza che può mancare, di pregressi, trattamenti falliti, della sintomatologia,
00:39:54una terapia proprio vestita sulla paziente. La chirurgia non è sempre la prima scelta, abbiamo
00:40:02tante altre terapie che noi come professionisti d'area medica dobbiamo mettere sul tavolo
00:40:07e scegliere insieme alla paziente, in un percorso di collaborazione terapeutica, cosa fare. Abbiamo
00:40:14la terapia farmacologica, che però è quasi sempre ormonale, traduco, significa che è contraccettiva,
00:40:23quindi già quella purtroppo la possiamo escludere nelle pazienti che stanno cercando una gravidanza.
00:40:28Abbiamo la terapia chirurgica, di cui sicuramente poi parleremo.
00:40:33Abbiamo la possibilità di non fare nulla, perché se la paziente non ha alcun sintomo,
00:40:39in medicina si dice primum non nocere, quindi possiamo monitorare nel tempo la nostra paziente.
00:40:46Noi in medicina, ma in tutte le branche, proponiamo un intervento, proponiamo una strategia,
00:40:52chiediamo un esame diagnostico, un esame laboratorio, se ne abbiamo un motivo.
00:40:55Se la paziente non ha nulla e per via incidentale viene a fare una ecografia e trova un mioma
00:41:01e non ha alcun sintomo, può essere semplicemente monitorata nel tempo.
00:41:06La chirurgia e poi ci sono le strategie non chirurgiche, e questo è molto importante perché
00:41:13noi stiamo offrendo questo tipo di trattamenti al policlinico con un approccio multidisciplinare
00:41:18con i radiologi interventisti, l'embolizzazione delle arterie uterine.
00:41:22Abbiamo anche una slide, così da casa ci seguono, proprio relativa a questo, all'embolizzazione.
00:41:28Adesso ce la fanno vedere.
00:41:31Quello lì è Agostino Inzerillo, che è uno dei nostri radiologi interventisti, l'altro
00:41:38è la dottoressa Francesca Modica.
00:41:41Come vedete siamo riusciti a creare un team giovane e spinge tantissimo, nel senso che
00:41:47come io mi sono formato all'estero chirurgicamente, lui è stato prima a Montpellier e poi a Ginevra,
00:41:54dove ho imparato questa tecnica di embolizzazione dei fibromiterini e sotto ho messo un caso
00:41:59proprio per farvi capire quanto è importante, lo vedete lì quanti miomi ci sono, avevano
00:42:05un peso quasi di un chilo tutti quelli che ho tolto, questa paziente per preservare l'utero
00:42:11ho fatto fare prima al dottore Inzerillo l'embolizzazione delle arterie uterine, in mani tale da ridurre
00:42:16la vascularizzazione e al tavolo operatorio avere meno sanguinamento e quindi ho potuto rimuovere
00:42:22tutte quelle masse in maniera sicura senza che la paziente avesse un rischio di emorragia
00:42:27e quindi di rimozione dell'utero. L'embolizzazione però può essere fatta anche come strategia
00:42:33a sé stante nel momento in cui per esempio la paziente rifiuti la chirurgia o comunque
00:42:40non voglia fare la chirurgia o quando ha urgenza di cercare una gravidanza, perché
00:42:46questo è importantissimo perché molti a casa presumo non lo sanno.
00:42:51Dopo un intervento chirurgico di miomettomia bisogna aspettare minimo 6, solitamente 12 mesi
00:42:59per permettere la ricostituzione dell'utero perché altrimenti quell'utero si rompe quando
00:43:04va in gravidanza la donna, per cui pensiamo se una donna già è di età avanzata, quindi
00:43:10con una bassa riserva ovarica per capirci, è ovvio che noi non possiamo permetterci il
00:43:15lusso di rubare 12 mesi a quella donna per cercare una gravidanza. In quei casi magari
00:43:21l'embolizzazione delle arterie uterine può essere una strategia vincente.
00:43:24Arrivano per lei altre domande, intanto chiariamo la questione sul mioma perché ci chiedono
00:43:31se è un tumore, prima lei lo aveva spiegato ma ci ritorniamo e poi ci chiedono se sono tumori
00:43:38benigni, possono poi diventare maligni? Questa è l'altra domanda, rispondiamo a questa
00:43:43e poi le faccio le altre due che ne sono arrivate altre.
00:43:45Allora, sono tumori assolutamente benigni, il rischio di agezione neoplastica è bassissimo,
00:43:52tant'è che o noi sbagliamo la diagnosi, quello non era un mioma ma era un sarcoma, oppure
00:43:58se effettivamente è un mioma il rischio di agezione neoplastica è pari allo 0,2%.
00:44:02Altra domanda, da quando ho saputo di avere un mioma uterino noto un gonfiore alla pancia
00:44:08è da considerare una conseguenza?
00:44:11Dipende dalle dimensioni, se ha delle dimensioni cospicue mi stupirei che la paziente non ce l'abbia,
00:44:18cioè se ha un mioma di 6, 7, 8, 10 centimetri ovvio quello può causare il gonfiore addominale.
00:44:25Altra domanda, ho scoperto da poco di avere un piccolo mioma all'utero, se non cresce posso
00:44:31conviverci serenamente?
00:44:34Se ci sta sentendo la paziente, assolutamente sì, lo lasci lì, non si faccia toccare.
00:44:40Altra domanda sempre per lei, il numero lo ricordiamo è 335 8783 600, che cosa vuol dire
00:44:48vascularizzazione esterna per il mioma e centrale per il sarcoma?
00:44:53Benissimo, è una domanda importantissima, grazie che mi è stata posta così lo possiamo spiegare.
00:44:59Pensiamo ai tumori in generale, i tumori in generale hanno un comportamento standard, cioè
00:45:05che cosa fanno?
00:45:06Devono crescere, come faccio a crescere?
00:45:09Faccio più vasi, così mi alimento di più.
00:45:13Quindi cosa fanno i tumori benigni come i miomi?
00:45:17Fanno vasi esternamente, quindi io quando metto il colore sull'ecografia, quindi il doppler,
00:45:24vedo questi vasi che sono esternamente, questo mi fa stare tranquillo, sorrido alla paziente
00:45:29e gli dico siamo sereni.
00:45:30Se invece vedo vasi dentro questa palla, questo mioma, probabilmente non si tratta di un mioma,
00:45:38è quello il caso eventualmente di fare gli esami approfondimento come per esempio la risonanza
00:45:43magnetica con mezzo di contrasto o un altro esame che anche questo spesso passa in cavalleria
00:45:50ma è importantissimo l'LDH, la lattico di etrogenasi, questo perché è intuitivo.
00:45:57Più faccio vasi, più consumo energia e quindi è come quando noi andiamo a correre e il giorno
00:46:04dopo ci fanno male le gambe perché c'è l'acido lattico.
00:46:07Quindi se io ho un tumore che fa tanti vasi, consuma tanta energia, fa tanto acido lattico,
00:46:13questo LDH si alza e può farci capire se si tratta di un mioma o si tratta di un sarcoma.
00:46:19E il terzo passaggio per differenziare tra i due, ma questo è abbastanza intuitivo,
00:46:23sicuramente a casa converranno con me, se noi vediamo un mioma che ha gennaio e 3 cm
00:46:30e a giugno è diventato 9 cm, signori c'è qualcosa che non quadra, quindi la rapida crescita
00:46:37ci fa preoccupare.
00:46:39Tante domande professore.
00:46:41Mia figlia ha fatto l'embolizzazione, adesso sta entrando in menopausa precoce,
00:46:46hanno correlazione, ci chiedono?
00:46:47Allora, solitamente no perché, il problema da dove nasce?
00:46:52Dal fatto che c'è un'anastomosi, quindi un collegamento per capirci,
00:46:58tra l'arteria uterina che è quella dove si fa l'embolizzazione,
00:47:03quindi dove vengono sparate le microbolle per occludere i vasi,
00:47:06e l'arteria ovarica.
00:47:09Questo collegamento tra l'arteria uterina e l'arteria ovarica però è molto sottile,
00:47:14quindi è veramente bassissimo, quasi zero, il rischio che queste microbolle
00:47:20vadano a occludere i vasi delle ovaie e che quindi mandino in atrofia le ovaie stesse,
00:47:26giocando un ruolo negativo sulla riservo aria.
00:47:29Quindi se quella paziente andrà in menopausa precoce, purtroppo le auguro di no,
00:47:34è quasi indipendente, quasi sicuramente indipendente da questa procedura.
00:47:39Altra domanda, vorrei sapere, dopo un intervento di mioma, sono passati tre anni,
00:47:46di nuovo ha a che fare con questa patologia e addirittura ci scrive la nostra telespettatrice,
00:47:53crescono, che cosa devo fare?
00:47:55Allora, questo purtroppo è un problema fondamentale perché la chirurgia non finisce in sala operatoria.
00:48:03Quando si fa il controllo post-operatorio per accertarsi delle condizioni della paziente
00:48:08con segnalese missologico, bisogna spiegare anche alla paziente come prevedere le recidive,
00:48:13perché se quella paziente sta cercando una gravidanza, è ovvio che noi abbiamo le mani legate,
00:48:19non possiamo prescrivere terapia ormonale.
00:48:21Nel caso in cui però immediatamente non stia cercando una gravidanza,
00:48:25la prescrizione di terapia ormonale, abbassando i livelli ormonali fisiologici del nostro corpo,
00:48:31ci permette di evitare le recidive, quelle che magari ha avuto la paziente che ci scrive.
00:48:37Parliamo nel dettaglio dei trattamenti, cioè delle tecniche chirurgiche che oggi sono a vostra disposizione.
00:48:46Esatto.
00:48:46Ah, beh, la regia è meravigliosa.
00:48:48Siamo bravi, siamo bravi, promossi.
00:48:49Allora, queste sono le principali tecniche chirurgiche.
00:48:53Quindi per i miomi sottomucosi, che erano quelli, ricordiamo, che abbiamo detto,
00:48:57più pericolosi, perché provocano aborti, provocano infertilità, eccetera, eccetera,
00:49:03la strategia ottimale si chiama proprio isteroscopia operativa.
00:49:08L'abbiamo un'immagine in cui entriamo con questo strumento, che è simile a un cistoscopio, per capirci,
00:49:14entriamo dentro la cavità uterina, attraverso il canale cervicale,
00:49:18e poi con un'azza diatermica agganciamo il nostro mioma, lo tagliamo a fette,
00:49:23e ce lo portiamo fuori.
00:49:25Questo è meraviglioso perché è un intervento in dei hospital.
00:49:28La paziente di cui, le dicevo oggi, Calabrese, che è venuta a operarsi a Palermo,
00:49:33ha scelto il nostro centro, già è a casa.
00:49:36E tranquillamente potrebbe essere al ristorante di questa sera.
00:49:39Quindi è un intervento in dei hospital.
00:49:41Le altre due tecniche che noi utilizziamo per i miomi intramulari e per i miomi sottosierosi
00:49:47è la tecnica chirurgica laparoscopica o robotica.
00:49:51Però robotica, devo dire la verità, costa tantino.
00:49:54Quindi possiamo fare laparoscopico abbastanza rapido, gli outcome sono uguali alla robotica,
00:50:01per cui possiamo farlo sicuramente laparoscopico.
00:50:03E solo in casi estremamente selezionati, come quello che vi ho fatto vedere precedentemente,
00:50:09in cui l'utero ha completamente formato miomi enormi,
00:50:13si può pensare a un taglio addominale, come per un cesareo, quindi una laparotomia.
00:50:18Però, questo è bene dirlo, il non saper fare la laparoscopia non è un buon motivo per aprire la pancia.
00:50:28Su questo bisogna essere chiari.
00:50:31Si può anche inviare la paziente a un centro più attrezzato.
00:50:35Penso che anche la paziente lo apprezzi.
00:50:37In quest'ultimo caso, quest'ultima tecnica, quanto è il recupero?
00:50:42Non è in dei hospital, immagino?
00:50:44No, nella laparoscopia sono circa 72 ore, più o meno.
00:50:49Però il vantaggio è che, mentre quando noi facciamo la laparotomia,
00:50:53la paziente deve stare a letto di più, la ripetere dell'alimentazione è più lenta.
00:50:59Nella laparoscopia, il giorno dopo toglie il catetere in piedi, mangia,
00:51:04anzi addirittura di coccione di protocolli, di recupero rapido,
00:51:08si chiamano ERAS, Enhanced Recovery After Study, cioè recupero precoce dopo chirurgia,
00:51:15dove la ripresa dell'alimentazione viene fatta praticamente subito,
00:51:19il catetere viene tolto in sala operatoria, cioè proprio una ripresa immediata.
00:51:22Questo ci permette di farlo però solo alla laparoscopia.
00:51:25Se lavoriamo a pancia aperta, dico è chiaro, e perdiamo tutti questi vantaggi.
00:51:28Oltre ad avere un danno estetico enorme su pazienti giovani, non è proponibile.
00:51:33Perché cicatrici ci sono e restano.
00:51:35Caspita, certo.
00:51:36Altre domande, si possono prevenire i miomi? Ci chiedono.
00:51:40Allora, in realtà la risposta è nì, nel senso che da dove nascono i miomi?
00:51:47Perché bisogna prima capire da dove stiamo partendo e capire se c'è una prevenzione.
00:51:51Intanto c'è una base genetica, nel senso che le figlie di donne che hanno avuto miomi uterini,
00:51:58fibromatosi uterina, è molto più probabile che sviluppino questi miomi.
00:52:02Ci sono le sindrome genetiche rare, sindrome di RID, sindrome di Proteus, sindrome Covid,
00:52:07ma queste sono rarissime.
00:52:09Nella maggior parte dei casi da dove nasce un mioma?
00:52:12Si seleziona una cellula, quindi un clone cellulare,
00:52:18che sotto la spinta degli esami ormonali prolifera.
00:52:22Quindi in realtà, sì, ci sarebbero delle terapie preventive,
00:52:28ma chiaramente hanno effetti collaterali.
00:52:31Mettere sotto terapia ormonale tutti i nostri pazienti non è una strategia ottimale.
00:52:35Non possiamo prescrivere ormoni senza motivo.
00:52:38Torniamo a quello che dicevamo prima,
00:52:40in medicina tutto quello che noi facciamo deve essere orientato su una motivazione.
00:52:44Tante domande.
00:52:45Intanto ci chiedono se l'alimentazione può aiutare a ridurli.
00:52:50Anche qui ni, nel senso che se io rispondo sì, sto dicendo una bugia e non è corretto nei confronti
00:52:57dei telespettatori.
00:52:58Quindi se noi abbiamo un mioma, chiaramente fare un'alimentazione di un tipo piuttosto di un altro,
00:53:07è difficile lo faccia ridurre di volume, proprio perché, ripetiamolo ancora una volta,
00:53:12è una patologia ormonodipendente, dipende dagli ormoni.
00:53:15L'alimentazione fino a un certo punto può giocare un ruolo sui livelli ormonali,
00:53:20quindi non è quello la bilancia per vedere cosa fare, anche dal punto di vista preventivo.
00:53:26Quindi la risposta è no.
00:53:29Ci chiedono anche se l'anemia è un sintomo.
00:53:32Assolutamente sì, nel senso che ci sono dei casi, purtroppo, di questi pazienti che hanno dei cicli molto abbondanti
00:53:40e è chiaro che questi pazienti si animizzano, quindi hanno bassi livelli di emoglobina con tutti i sintomi correlati.
00:53:48E in questo caso, anche fare la terapia con ferro per bocca, ferro endovena,
00:53:54fin anche trasfusioni, in una paziente in cui ha questi cicli abbondanti, non risolve il problema,
00:54:01perché è come se noi avessimo un bicchiere bucato e io metto acqua e perdo, metto acqua e perdo,
00:54:08quindi non risolvo assolutamente il problema.
00:54:10Intanto ci chiedono, dove posso prenotare a Palermo un controllo per un mioma
00:54:16e specifica la nostra telespettatrice che è figlia di donna con fibromi ripetuti e poi cancro al seno?
00:54:24Fortunatamente siamo in un sistema sanitario nazionale pubblico, finché non ce lo tolgono pure questo,
00:54:30quindi c'è il nostro meraviglioso CUP, la paziente può telefonare al CUP del Polichinico,
00:54:35prenotare la visita liberamente e i tempi sono anche abbastanza brevi,
00:54:41se no, dico, ci sono tantissime altre strutture sempre accreditate col sistema sanitario nazionale.
00:54:46I miomi possono riassorbirsi, ci chiedono?
00:54:50Molto molto difficile, scomparire, riassorbirsi credo scomparire, intende la paziente, molto molto difficile.
00:54:57Quindi è più no.
00:55:00Altra domanda, mia nonna ha avuto un mioma a 58 anni, posso pensare che non avrò questo problema anche io
00:55:09o devo fare dei controlli ad hoc?
00:55:11No, non c'è una metodica di screening che noi dobbiamo applicare a tutta la popolazione,
00:55:18basta fare i controlli annuali, ginecologici, standard, in cui si può verificare questa cosa.
00:55:24Ma non serve per quel caso specifico, cioè la nonna che ha avuto un mioma,
00:55:29dei controlli più approfonditi rispetto alla popolazione in generale.
00:55:32Adesso con lei voglio analizzare tre falsi miti relativi proprio ai miomi uterini.
00:55:39Leggiamo insieme tre affermazioni e tutte queste tre affermazioni sono false
00:55:43e spieghiamo tra poco il perché.
00:55:45C'è un rischio elevato che un mioma diventi un tumore maligno,
00:55:49se ho un mioma devo per forza operarmi e i miomi impediscono sempre la gravidanza.
00:55:55Ne abbiamo un po' parlato ma ribadiamo il concetto.
00:55:57Ripetiamo perché è ripetita Juven.
00:55:59Allora, il rischio che il mioma, che è una patologia benigna, si chiama tumore,
00:56:05ma è un tumore benigno, diventi un tumore maligno, quindi un sarcoma, è bassissimo,
00:56:10ci piacciono i numeri perché non dobbiamo dare numeri ai nostri pazienti, 0,2%.
00:56:15Ora, capisco la sfortuna, dico però è veramente, veramente raro,
00:56:18quindi potremmo dire che è proprio un'eccezione.
00:56:22L'altra affermazione, prego la regia, di rimandare in onda il cartello,
00:56:27se ho un mioma devo per forza operarmi, abbiamo spiegato che non è così.
00:56:30Nella maniera più assoluta no, soprattutto se è asintomatico,
00:56:33se è asintomatico non abbiamo, ma nemmeno la necessità di fare trattamenti alternativi,
00:56:37basta controllarlo nel tempo.
00:56:39Nel tempo.
00:56:40E l'ultimo, i miomi impediscono sempre la gravidanza.
00:56:44Assolutamente no, abbiamo visto che quelli esterni all'utero
00:56:48non hanno alcun impatto né sulla gravianza né sulla fertilità,
00:56:52quelli più pericolosi sono proprio quelli sottomucosi,
00:56:55quindi all'interno della cavità uterina,
00:56:57o intramurali, quindi nella compaggia della cavità uterina,
00:57:01del muscolo uterino di grandi dimensioni.
00:57:05Il problema qual è?
00:57:06Che una donna con fibroalatosi uterina,
00:57:08e questo deve fare parte del counseling però,
00:57:10perché noi dobbiamo essere onesti con le nostre pazienti,
00:57:13rispetto a una donna che non ha i miomi,
00:57:16può avere tutta una serie di complicanze della gravidanza.
00:57:19Per esempio, aumentato tasso di aborti,
00:57:23quindi abortisce più facilmente,
00:57:25aumentato tasso di parto pretermine,
00:57:28aumentato tasso di complicanze della gravidanza,
00:57:29quindi questo è importantissimo,
00:57:32che noi lo spieghiamo alle nostre pazienti,
00:57:34per non trovarsi in situazioni purtroppo molto gravi,
00:57:37quando sono già in gravidanza,
00:57:39perché in gravidanza non ne possiamo fare terapie,
00:57:42quindi o ci pensiamo prima,
00:57:44o in gravidanza non possiamo fare ammomettomia,
00:57:46non possiamo fare farmaci,
00:57:47non posso fare nulla.
00:57:49Arriva un sms al 335-8783-600,
00:57:53sono una donna di 38 anni,
00:57:54ho scoperto di aspettare un bambino,
00:57:57ma nella prima ecografia si sono accorti
00:57:59che ho anche un mioma di 4 cm.
00:58:01Sono anche figlia di una donna deceduta
00:58:03per il tumore del seno,
00:58:05devo preoccuparmi?
00:58:06Allora, dipende dalla posizione,
00:58:084 cm non è una dimensione enorme,
00:58:14sicuramente questa gravidanza potrà andare bene,
00:58:18lo farà, lo farà,
00:58:20bisogna essere ottimisti,
00:58:21è ovvio che non averlo sarebbe stato meglio,
00:58:24però non è detto che questo influisca
00:58:26in maniera negativa al 100% sulla gravidanza.
00:58:29Se posso dare un consiglio alla nostra telespettatrice,
00:58:32se ci sta ascoltando è fondamentale,
00:58:35attenzione se questo parto dovesse esitare
00:58:38in taglio cesario,
00:58:39a non far prudere le mani del chirurgo
00:58:42e a rimuoverlo contestualmente dal cesario.
00:58:45Questa è una cosa che noi cerchiamo
00:58:47di spiegare sempre ai nostri ragazzi,
00:58:49si può fare però un utero in gravidanza,
00:58:54un utero che sanguina tanto,
00:58:56per cui o siamo esattamente in mani esperte
00:58:59e quindi una volta che si veda il taglio cesario
00:59:01si può rimuovere il mioma,
00:59:03altrimenti è meglio lasciarlo lì
00:59:05e operare in una seconda fase.
00:59:07Altra domanda, professore.
00:59:09Tumore diagnosticato come mioma
00:59:11che cresce di dimensioni negli anni
00:59:13potrebbe in realtà essere un sarcoma
00:59:15e poi,
00:59:16e quanto è comune
00:59:18che le ecografie trasvaginali
00:59:20vengano effettuato con il Doppler?
00:59:22Allora, partiamo alla seconda,
00:59:25sempre,
00:59:26mi sentirei dire sempre,
00:59:28se non succede questo,
00:59:29Houston abbiamo un problema,
00:59:31perché non vedo perché non...
00:59:33Allora, non ce l'ho il Doppler, va bene,
00:59:35però non siamo in Sudafrica,
00:59:37quindi qualunque apparecchio ecografico
00:59:39nelle nostre mani ha un Doppler,
00:59:41quindi perché non usarlo?
00:59:44E la prima domanda era...
00:59:45La vado a ripescare subito.
00:59:47Tumore diagnosticato come mioma
00:59:49che cresce di dimensioni negli anni
00:59:51potrebbe in realtà essere un sarcoma?
00:59:53Dipende di quanti anni stiamo parlando,
00:59:55nel senso che,
00:59:56se stiamo parlando di dieci anni
00:59:57e la signora ancora ci scrive,
00:59:59presumo non sia un tumore.
01:00:01Giusto?
01:00:03Ci scrive, quindi.
01:00:05Buonasera, mia moglie è stata da poco operata,
01:00:08mioma intramurale dell'utero
01:00:10di 7,6 cm,
01:00:12laparotomia.
01:00:15È stata la procedura corretta?
01:00:16Ci chiede?
01:00:20Nel senso che magari è stato scelto
01:00:23questo approccio terapeutico
01:00:24perché la donna aveva avuto
01:00:27già pregressi interventi addominali,
01:00:29non era fattibile la laparoscopia,
01:00:33bisognerebbe indagare il motivo per il quale.
01:00:35Diciamo che io,
01:00:36che ho la testatura,
01:00:38in qualunque caso dico
01:00:40parte la laparoscopia
01:00:42e finché ho la possibilità
01:00:45di continuare l'intervento laparoscopico
01:00:46lo faccio a laparoscopico.
01:00:48Adesso andiamo a commentare insieme
01:00:50le tre verità che riguardano
01:00:52appunto i miomi uterini.
01:00:54Leggiamo insieme le tre affermazioni.
01:00:56I miomi possono rimanere stabili nel tempo
01:00:59e ridursi di volume dopo la menopausa.
01:01:01Esistono diverse opzioni di trattamento.
01:01:04Dopo l'intervento di asportazione chirurgica
01:01:06dei miomi bisogna aspettare
01:01:08prima di cercare una gravidanza.
01:01:09Tre affermazioni vere.
01:01:11Commentiamole.
01:01:12Sì, allora i miomi possono rimanere stabili nel tempo?
01:01:16Assolutamente sì.
01:01:17Non è detto che un mioma cresca.
01:01:18Tant'è che noi possiamo permetterci il lusso
01:01:21fra virgolette
01:01:22quando troviamo un mioma sintomatico
01:01:24semplicemente monitorarlo nel tempo.
01:01:25proprio perché ci possiamo aspettare
01:01:28che quel mioma rimanga là fermo,
01:01:30stabile, senza disturbare.
01:01:32E dopo la menopausa
01:01:33possono ridursi il volume,
01:01:35possono, non devono,
01:01:37proprio perché c'è una riduzione
01:01:39dei livelli ormonali,
01:01:41tant'è che i miomi crescono
01:01:42su invito ormonale.
01:01:44Quindi riducendosi gli ormoni femminili
01:01:46tendono a...
01:01:48il volume dei miomi tenderebbe a ridursi.
01:01:50Non in tutti i casi, ovviamente.
01:01:51Poi l'altra affermazione è che esistono
01:01:54diverse opzioni di trattamento,
01:01:57ne abbiamo discusso.
01:01:59Assolutamente sì,
01:02:00magari le ripetiamo in maniera estremamente sintetica.
01:02:03E il professionista di area medica
01:02:05che si approccia alla patente
01:02:06o miomi deve, sottolineato quattro volte,
01:02:09metterli tutti sul tavolo.
01:02:11Non può permettersi il lusso
01:02:12di scegliere lui per la paziente.
01:02:14Quindi c'è l'approccio farmacologico,
01:02:17soprattutto di tipo ormonale,
01:02:19non attuabile nelle pazienti
01:02:21che cercano la gravidanza
01:02:22perché è contraccettivo,
01:02:23quindi blocca la possibilità di gravidanza.
01:02:25La terapia chirurgica,
01:02:27l'abbiamo visto precedentemente,
01:02:28su cui non torniamo.
01:02:30Le terapie non chirurgiche,
01:02:31come per esempio l'embolizzazione
01:02:32delle arterie uterine.
01:02:33L'altra e ultima affermazione vera,
01:02:37dopo l'intervento di asportazione chirurgica
01:02:39dei miomi bisogna aspettare
01:02:40prima di cercare una gravidanza.
01:02:42Assolutamente sì,
01:02:44cambia tra approccio chirurgico utilizzato,
01:02:48nel senso che nella paziente
01:02:50che abbiamo operato oggi,
01:02:51miomettomia isteroscopica,
01:02:54il waiting time,
01:02:55cioè il tempo di attesa
01:02:56prima di cercare una gravidanza,
01:02:57è molto più breve.
01:02:59Si parla da uno a tre mesi.
01:03:01Nella chirurgia,
01:03:03la paroscopica e la parotomica,
01:03:05il tempo di attesa prima di cercare una gravidanza,
01:03:08è 3-6, minimo,
01:03:10e usualmente si consiglia 12 mesi.
01:03:13Dopo l'embolizzazione delle arterie uterine,
01:03:15già dopo 3-6 mesi,
01:03:17a seconda delle linee guida internazionali,
01:03:19usualmente 6 mesi,
01:03:20si può già cercare una gravidanza.
01:03:23Quindi questi sono appunto i tempi a disposizione.
01:03:28Professore, io la ringrazio.
01:03:29Grazie mille per essere stato mio ospite,
01:03:31per aver risposto anche alle tante domande
01:03:34dei nostri telespettatori.
01:03:36Grazie e buon lavoro.
01:03:37È stato un piacere.
01:03:38Grazie a voi.
01:03:39E finisce qui l'appuntamento di oggi
01:03:41con TGS Salus.
01:03:44Noi torniamo in diretta la prossima settimana,
01:03:47il prossimo mercoledì,
01:03:48sempre a partire dalle 21 circa.
01:03:50da Aurora Fiorenza l'augurio di una buona serata.
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