00:00Un interrogatorio flash che ha lasciato intatti tutti i dubbi sul triplice omicidio di Montagna
00:05Reale, l'unico indagato per l'uccisione dei tre cacciatori, il cinquantenne agricoltore
00:09amico di una delle vittime, è comparso ieri pomeriggio davanti al procuratore capo di
00:13patti Angelo Cavallo e dalla sostituta Roberta Ampolo, titolari del fascicolo.
00:18L'uomo però si è avvalso della facoltà di non rispondere, esattamente come aveva fatto
00:22in occasione del primo interrogatorio, quando fu subito uno dei sospettati, mentre la persona
00:28informata sui fatti, il cinquantenne qualche ammissione l'avrebbe fatta, questa volta l'uomo
00:32era assistito dai suoi legali, gli avvocati Tommaso Calderone e Filippo Barbera, probabilmente
00:38una strategia difensiva in attesa di conoscere l'esito degli esami in corso da parte dei
00:43carabinieri del RIS. Innanzitutto le perizie balistiche sul fucile dell'agricoltore e su
00:48quelli delle tre vittime, gli esami sugli stivali e sull'abbigliamento che indossava quel giorno
00:53durante la battuta di caccia, l'esito dello stub, l'esame che accerta la presenza di polvere
00:58da sparo sulla pelle e sugli abiti, ma anche l'esame delle immagini registrate dalla telecamera
01:03posizionata sul fucile di una delle tre vittime. Il cinquantenne è sospettato di aver ucciso
01:08Davis Pino dopo una sparatoria provocata da un errore di caccia. Secondo quanto emerso dalle
01:13indagini, l'82enne avrebbe ucciso per errore Giuseppe Pino scambiandolo per un cinghiale in
01:19un momento in cui la visibilità era ancora molto scarsa. Il fratello Davis avrebbe sparato
01:25contro Gatani uccidendolo e a sua volta l'agricoltore avrebbe fatto fuoco da distanza
01:30ravvicinata contro il più giovane dei fratelli Pino ferendolo a morte prima di fuggire. Il
01:35cinquantenne è stato subito sospettato perché amico intimo di Gatani col quale spesso si
01:40recava caccia nei boschi di montagna reale, così come avrebbe fatto anche la mattina del 28 gennaio.
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