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  • 17 ore fa
Lione, 21 feb. (askanews) - Il sindaco di Lione Grégory Doucet ha detto di non volere che la sua città "diventi la capitale dell'estrema destra, in nessun momento", prima dell'inizio della marcia per ricordare l'attivista di estrema destra Quentin Deranque, 23 anni, pestato di botte durante gli scontri con militanti di estrema sinistra scoppiati a margine di una manifestazione contro un politico de La France Insoumise (LFI) nella città sud-orientale francese la scorsa settimana. "Non voglio che Lione sia la capitale dell'estrema destra, in nessun momento. È prima di tutto la città di Jean Moulin, è prima di tutto la capitale della Resistenza ed è anche per questo motivo che, da parte mia, ritengo che qualsiasi strumentalizzazione politica della morte di Quentin Deranque sia indecente", ha affermato.

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00:00Io non voglio che Lyon sia la capitale dell'ultra-droite a nessun momento.
00:04C'è d'abord la ville di Jean Moulin, c'è d'abord la capitale della Résistance.
00:09E c'è anche di questo fatto che, per la parte,
00:14che ho considerato che tutta recuperazione politica di la morte di Quentin de Ranque
00:19ha fatto di l'indessence.
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