- 4 settimane fa
Su la testa! è stato un programma comico di intrattenimento e satira, andato in onda dal 4 ottobre al 6 dicembre 1992 in seconda serata su Rai 3.
Il programma
Ideato da Gino e Michele e da Paolo Rossi con Marco Posani e Riccardo Piferi e diretto da Paolo Beldì, il programma è trasmesso da un teatro tenda a Baggio, quartiere periferico di Milano e si articola in 10 puntate monotematiche, definite puntate di solidarietà nei confronti di Milano ai tempi di Tangentopoli, dei giovani, dell'amore, degli ultimi che non hanno vergogna di perdere, del sesso e rock and roll, degli emarginati ed infine di chi verrà nel futuro dopo di loro.
Trascinata da Paolo Rossi e da Cochi Ponzoni, la trasmissione prevede la partecipazione di numerosi comici che hanno fatto la gavetta al locale Zelig di viale Monza a Milano, come Aldo, Giovanni e Giacomo, Antonio Albanese, Antonio Cornacchione, Maurizio Milani, Gianni Palladino, Bebo Storti, Lucia Vasini.
Molti comici qui presenti acquisiranno popolarità in programmi e spettacoli comico-satirici degli anni successivi come Cielito lindo sulla stessa Rai 3 nel 1993, Il Circo di Paolo Rossi nel 1995-1996, ma soprattutto con Mai dire Gol della Gialappa's Band nei primi anni novanta.
Alle musiche dal vivo la band "C'è quel che c'è" (Marco Bigi, Savino Cesario, Roberto Coppolecchia ed Emanuele Dell'Aquila), che ha accompagnato Paolo Rossi in tutti i suoi spettacoli per dieci anni.
Il programma
Ideato da Gino e Michele e da Paolo Rossi con Marco Posani e Riccardo Piferi e diretto da Paolo Beldì, il programma è trasmesso da un teatro tenda a Baggio, quartiere periferico di Milano e si articola in 10 puntate monotematiche, definite puntate di solidarietà nei confronti di Milano ai tempi di Tangentopoli, dei giovani, dell'amore, degli ultimi che non hanno vergogna di perdere, del sesso e rock and roll, degli emarginati ed infine di chi verrà nel futuro dopo di loro.
Trascinata da Paolo Rossi e da Cochi Ponzoni, la trasmissione prevede la partecipazione di numerosi comici che hanno fatto la gavetta al locale Zelig di viale Monza a Milano, come Aldo, Giovanni e Giacomo, Antonio Albanese, Antonio Cornacchione, Maurizio Milani, Gianni Palladino, Bebo Storti, Lucia Vasini.
Molti comici qui presenti acquisiranno popolarità in programmi e spettacoli comico-satirici degli anni successivi come Cielito lindo sulla stessa Rai 3 nel 1993, Il Circo di Paolo Rossi nel 1995-1996, ma soprattutto con Mai dire Gol della Gialappa's Band nei primi anni novanta.
Alle musiche dal vivo la band "C'è quel che c'è" (Marco Bigi, Savino Cesario, Roberto Coppolecchia ed Emanuele Dell'Aquila), che ha accompagnato Paolo Rossi in tutti i suoi spettacoli per dieci anni.
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CortometraggiTrascrizione
00:00:05L'ospettacolo stasera si chiama Sulla Testa, questo spettacolo parte soprattutto da me.
00:00:13Io sono un comico, quando sono rimasto piccolo, non è che volevo fare il comico da subito,
00:00:22quando gli altri bambini chiedevano cosa vuoi fare da grande e tutti rispondevano
00:00:26l'ingegnere, l'astronauta, il pilota di Formula 1, io rispondevo la testa di cazzo.
00:00:34Ragazzi, sono l'unico che ce l'ha fatta.
00:00:37Sono impegnato, ho fatto sacrifici, ma devo dirlo, lo ho fatto.
00:00:44E anche mia mamma può vantarsi con la vicina del suo condominio, no no, mio figlio è una bella merda,
00:00:48guardi, è diventato...
00:00:49Ora, il problema fondamentale è una testa di cazzo, forse sono un po' volgare,
00:00:53però mi sto adattando al regime televisivo, anche se voglio dire volgare, dipende, cioè volgare,
00:00:58per me volgare sono altre parole, Bundesbank, per me Bundesbank, fiscal drag, blue chips, questo è molto volgare.
00:01:09Volgare è quando Amato appare in televisione e dice, la settimana prima dice,
00:01:16svalutare sarebbe una grande sconfitta.
00:01:20E ritorna una settimana dopo e dice, vittoria, abbiamo svalutato.
00:01:27Allora sarebbe meglio mettere il primo ministro Trappatoni, che dice le stesse cazzate,
00:01:32ma almeno sa cos'è la media inglese.
00:01:34Volgare è quando Amato gira per Firenze con il croco e il croco dice, ballo col quadro di Raffaello,
00:01:44quanto costa? E Amato dice, ha 3 miliardi, poco, 3 marchi praticamente.
00:01:49Questo è molto volgare, soprattutto nei confronti di Raffaello.
00:01:53Volgare è quando, non so, un presentatore televisivo in un talk show intervista un omosessuale
00:01:58e dice, lei è omosessuale, ci dica, com'è successo?
00:02:04Com'è successo? Cos'è omosessualità come un incidente stradale?
00:02:09Com'è successo? Cos'è? Non so, guardi, io giravo da destra, lui veniva da sinistra,
00:02:16ha fatto inversione, ci siamo trovati di fronte, oh, io l'ho baciato.
00:02:20Questo, questo secondo me è volgare, è quello che ha fatto De Michelis a Venezia, la Somalia.
00:02:25Io no, io sono un ragazzo per bene, cazzo, un ragazzo per bene che cerca questa sera,
00:02:31insieme a voi, di fare una serata di solidarietà.
00:02:34Serata di solidarietà cosa vuol dire? Che non diamo soldi, prima cosa,
00:02:37diamo semplicemente un po' di compagnia, un po' di buon umore.
00:02:40Questa sera la serata è dedicata a Milano, che partiamo da qui, da dove siamo,
00:02:44ed è impersonificata da una famiglia al completo, con l'hostess,
00:02:48che li sorreggerà per tutto lo spettacolo.
00:02:51non faranno più o meno niente, sono degli ospiti privilegiati,
00:02:55di dare da bere, di dare da mangiare, vedranno un spettacolo più vicini che voi altri.
00:02:59La serata è come tema a Milano.
00:03:02Io sono nato, non sono nato a Milano, sono nato a Monfalcone.
00:03:07Sai come è triste Venezia?
00:03:10Ecco, non hai mai visto Monfalcone, è una cosa differente.
00:03:13Ma Milano per me è la mia città d'adozione.
00:03:16Partiamo da qui, partiamo da Milano.
00:03:19A Milano io ho visto tantissime cose, ho visto dei comici disoccupati.
00:03:24Se puoi portarmi avanti la passare alla, che devo andare verso la telecamera.
00:03:28Questo io.
00:03:29Ho visto tutto quello che potevo vedere a Milano.
00:03:35Ho visto...
00:03:36Grazie.
00:03:37Ho visto...
00:03:43Ho visto le menti migliori della mia generazione distrutte da un piatto di pesce persico in una pizzeria di Monza.
00:03:53Ho visto gente per anni faticare a raddoppiare gli sforzi per ottenere degli obiettivi che nel frattempo si sono dimenticati.
00:04:04Ho visto bravi compagni passare dai cellulari ai telefoni cellulari.
00:04:10E poi ripentirsi e ritornare ai cellulari.
00:04:16Ho visto giovani promettenti rovinati dalle buone compagnie.
00:04:21Gli ho visti rubare droga per comprarsi un autoradio.
00:04:25Ho visto...
00:04:26Ho visto l'igresti che sta ancora in galera.
00:04:28E questo secondo me è atroce, bestiale, disumano.
00:04:32Nei confronti del tossico che sta in cella con lui.
00:04:36Un ragazzo che forse voleva ricostruire un'Italia migliore.
00:04:40Invece, guarda che esempio.
00:04:41Volevo uscire dal tunnel, si è trovato di fronte a un burro di mattoni.
00:04:45Ho visto Bobo Craxi.
00:04:48Bobo, aspetta un attimo, questo è un fatto personale.
00:04:51Anche se oggi, aperta parentesi, pare che stia lasciando la politica.
00:04:56Mi fa piacere, anche se non avevo capito che è il mestiere che stava facendo.
00:05:09Io non avevo capito che lui stava facendo quel mestiere lì, non è caso.
00:05:14Volevo dire...
00:05:14Mi dispiace.
00:05:16Voglio dire, io volevo dire una cosa.
00:05:18Forse l'ultima battuta, mi rendo conto che oggi fare battute sui socialisti è come sparso la croce rossa.
00:05:24Lui è venuto a mio spettacolo, Bobo.
00:05:26Bobo, che poi...
00:05:27Già il nome, Bobo.
00:05:29Mio figlio, ve lo dire, a quattro anni,
00:05:31non so come i suoi organi genitano,
00:05:34e ha chiamati Bobo.
00:05:36Si è venuto a Bobo, che pensi ai bambini che...
00:05:38che istintatavi, che...
00:05:40Mi preoccupo, perché sai il suo che è di mio figlio, si chiama Bobo,
00:05:43il mio, che è suo padre, come si dovrebbe chiamare.
00:05:46Ma detto questo, detto questo, scusate.
00:05:48È venuto a vedere il mio spettacolo, ci sono i testimoni, anche qui,
00:05:51quindi se poi me lo incontro, quindi...
00:05:52E ha detto, di me, a una mia battuta,
00:05:55e tu lo sai, Bobo,
00:05:58quello lì è un drogato,
00:06:02che detto da lui poi mi fa incazzare.
00:06:07Non sto dicendo che lui, io dico che produce di suo.
00:06:10E prima o poi va in galera.
00:06:13Ora, io stasera sono qui tranquillo,
00:06:17e vorrei ricordare a Bobo il vecchio motto di Zaratustra,
00:06:21non augurare mai a te e agli altri
00:06:24quello che non vorresti potesse capitare a te e a tutta la tua famiglia.
00:06:28Grazie.
00:06:29Sono tolto.
00:06:35Tutto quello che potevo vedere su Milano io l'ho visto.
00:06:39Ho visto che partivano da quei trasmissioni televisive
00:06:42incentrate su famiglie che riuscivano a trasformare la loro vita,
00:06:46che da poveri e infelici gliela ribaltavano e diventavano infelici e poveri.
00:06:50E noi questa sera qui abbiamo una famiglia che...
00:06:52Vieni dietro, dai, vieni dietro.
00:06:54Sali, sali, sali, se può, col dolly.
00:06:55Dai, vieni dietro.
00:06:56Una famiglia che è qui.
00:06:58E dunque, spiego subito per non fare il maleducato,
00:07:01perché passo anche da tale.
00:07:03Io non posso parlare con voi, nel senso che parlerei,
00:07:05però di solito in televisione c'è l'intervistatore
00:07:10che intervista il caso umano.
00:07:12Qui serve il contrario.
00:07:13Il caso umano che dovrebbe fare delle domande, capito?
00:07:16Ho dei problemi.
00:07:17Anche perché dovreste rispondermi con parole mie,
00:07:19se no, non capisco.
00:07:21Quindi mi riferisco all'hostess.
00:07:24Come stanno?
00:07:27Come stanno?
00:07:28Bene.
00:07:29Li hai chiesto?
00:07:30No, no.
00:07:32Non li hai chiesto?
00:07:33No, no, no, no.
00:07:34Per carità di Dio.
00:07:35Perché mi rispondi così, scusate?
00:07:37Mi sembrava bello rispondere in questo modo,
00:07:39e ti ho detto bene, ma non glielo ho chiesto.
00:07:41Sì, va bene.
00:07:42Allora, avete pochi secondi per dire chi siete?
00:07:45Domandagli tu, perché io ho un attimo di...
00:07:46Sì.
00:07:47Chi siete?
00:07:48Da dove venite e soprattutto dove andate?
00:07:52È una domanda esistenziale.
00:07:54Molto intelligente, veniamo da Milano.
00:07:56Ecco.
00:07:56Ecco, ci chiamiamo.
00:07:57Io mi chiamo Ilvira, mezza.
00:07:59Ok, sei fantastica.
00:08:03Io sono Marco e vengo sempre da Milano.
00:08:05Studi?
00:08:05Sì.
00:08:06Il mezzo è lo stesso.
00:08:07Sì, io sono Luigi, mezza.
00:08:09E fai il vigile.
00:08:10Faccio il vigile urbano a Milano.
00:08:12Ah, e la divisa?
00:08:14E la divisa è lo stesso.
00:08:14Eh, vabbè, dai, è lo stesso.
00:08:16Sono Antonia Meazza, sono la sorella del vigile.
00:08:19Ok.
00:08:20Ah, sorella?
00:08:20Vengo sempre da Milano.
00:08:22Pensavo moglie, invece...
00:08:24Sono la moglie figlio.
00:08:25Ah, la moglie figlio.
00:08:27Bellissimo.
00:08:28Ecco.
00:08:29Noi però, qui, guardate, non vi...
00:08:31Oh, vi diamo solo da bere, da mangiare e guardate lo show.
00:08:34Non vi facciamo fare dei quiz.
00:08:38Non vi facciamo né spogliare giocando a dadi, né litigare, né raccontare i fatti vostri, né...
00:08:44Niente.
00:08:45Non vi facciamo fare niente di tutto questo.
00:08:47Però, vi offriamo un ospite della Milano...
00:08:51Non so se ridi, non c'è...
00:08:52Un...
00:08:53Della Milano che vi torna.
00:08:54Un uomo che non è un uomo.
00:08:56Un uomo...
00:08:57Un uomo che...
00:08:58No, non sto guardando lei per spaventarla.
00:09:00Sto guardando perché non so chi cazzo guardare.
00:09:02Mi scusi.
00:09:03Un uomo...
00:09:04Attenta la goccia.
00:09:05Sta cadendo la goccia.
00:09:06Piove a Milano.
00:09:07È proprio messa bene.
00:09:09Un uomo che è un mito.
00:09:10Ma è più che un mito.
00:09:13Cocchi e Ponzoni.
00:09:17Signore, signore, un uomo.
00:09:18Ma più che un uomo, una leggenda.
00:09:20Più che una leggenda, un monumento.
00:09:22Più che un monumento, un anfiteatro.
00:09:25Cocchi Ponzoni.
00:09:29Ciao Milano.
00:09:31Eccomi di nuovo qua.
00:09:33Sono tornato.
00:09:36Raggiungo la postazione del mio caro amico...
00:09:39Chi è lei?
00:09:40Faccio lo scalino.
00:09:41Beh, vuoi fare...
00:09:42Ecco come sono concetti i comici milanesi di oggi.
00:09:44Guarda un po'.
00:09:45Aspetta, aspetta.
00:09:46Costretti a fare lo scalino, poveri disgraziati,
00:09:49sul loro ruolo del suicidio.
00:09:50Cerca scrittura.
00:09:51Dai, vai giù, fa lo scalino.
00:09:52Dai, guadagnati la tua pagnotta.
00:09:54Vai giù, no?
00:09:55Anche se è uno spettacolo deprimente.
00:09:57Devo dire che...
00:09:58Veramente è uno spettacolo deprimente.
00:10:00Non mi sarei mai aspettato una cosa del genere nella mia città.
00:10:03Ciao!
00:10:03Ciao!
00:10:05Ma tu sai che tu sei sempre stato un mio grande ammiratore.
00:10:09Mi va molto piacere vederti.
00:10:11Davvero.
00:10:12Sai che è la prima volta che ti vedo a colori?
00:10:14Eh, lo so.
00:10:15Non sei l'unico.
00:10:16Credo che tutti loro mi ricordino in bianco e nero.
00:10:18Infatti io, realmente,
00:10:20me ne sono andato a Milano da 79,
00:10:22dopo aver fatto la mia ultima apparizione televisiva in bianco e nero sempre,
00:10:25e me ne sono andato a vivere a Roma.
00:10:27Posso appoggiarmi qua, ti spiace?
00:10:29Io mi sto appoggiando a live.
00:10:29Posso appoggiarmi?
00:10:30Anche lei, signor Meazzo, ho sentito, signor Meazzo, è un bellissimo nome.
00:10:34Sì.
00:10:35Anche signora, che mi sembra grande quasi come lo stadio,
00:10:38veramente possente e potente.
00:10:41Allora dicevo che nel 79 sono andato via da Milano
00:10:43e i miei amici mi dicevano
00:10:44Oh, eh, te sei male da andare via da Milano.
00:10:47Ricordes che chi va via da Milano,
00:10:49chi volta il culo a Milano, anzi,
00:10:51volta il culo al pan.
00:10:52Così mi hanno detto i miei amici, traduco per i palermitani.
00:10:56Chi volta il culo a Milano, volta il culo al pane.
00:10:59Però devo dire che la situazione che ho trovato
00:11:01ritornando a Milano non è stata proprio delle più rose, no?
00:11:05Dico bene?
00:11:06Qui ho visto situazioni disastrose, tangenti, sindaci di...
00:11:11Eh sì, cosa fermati, no?
00:11:13Non c'hai l'artrosi, no?
00:11:14Non è che stai facendo un...
00:11:16Vabbè.
00:11:17E niente, e quindi sono venuto di buon grado
00:11:20a questa trasmissione di solidarietà per la mia città.
00:11:23Sono tornato cercando di contribuire anch'io
00:11:25a riportare Milano, i milanesi, con la testa alta.
00:11:30Sulla testa Milano!
00:11:32Un applauso per Milano!
00:11:38Allora, siccome a momenti mi...
00:11:45Paolo Rossi finisce con un carpiato sul pavimento.
00:11:50Io, diciamo la cosa, ho visto, dato che la trasmissione è una trasmissione democratica,
00:11:57ho visto che c'è fuori della gente, sotto l'acqua lì, che vorrebbe dire la sua.
00:12:01Sulla testa anche a loro, diciamo, no?
00:12:03Facciamogli parlare, colleghiamoci un po' fuori.
00:12:05C'è della gente che vuole parlare anche all'esterno.
00:12:09Fuori! Fuori regia! Fuori!
00:12:11Grazie, grazie Cocchi, grazie Paolo per avermi dato la linea.
00:12:14Ecco, la crisi di Milano, lo sappiamo tutti, è causata soprattutto dagli uomini politici.
00:12:19Cosa ne pensa la gente?
00:12:20Ecco, in questa piazza, nonostante la pioggia,
00:12:23fin dalle prime ore del pomeriggio si è radunata la parte sana della città.
00:12:27La Milano che lavora, la Minalo che non ha voce,
00:12:30e appunto per questo è venuta qui, per potersi esprimere.
00:12:33La crisi dei politici, sappiamo tutti, è causata da alcune cose, soprattutto i politici.
00:12:38Vorrei citare l'articolo 54 della Costituzione, che così dice, a proposito della moralità.
00:12:45I cittadini cui sono fidate funzioni pubbliche,
00:12:48hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore.
00:12:51Sentiamo cosa ne pensa la gente.
00:12:53Ecco, mi penso che, d'altronde è scritto anche sulla Costituzione,
00:12:58che la politica, Pominga fa i politici, la politica deve farla la gente.
00:13:04Ma cosa si sta dicendo? Scusi, la politica la deve fare il popolo.
00:13:09Chi?
00:13:10Il popolo.
00:13:11Il popolo?
00:13:12Il popolo che vive tra la gente e che vive tutti i giorni.
00:13:16Ma scusi, ma lei da che pianeta è sbarcato? Da dove vive?
00:13:19Lei viene da Poperovoli, ma perché? Ma cosa sta dicendo lei?
00:13:22Ascultate, ma se l'è scritto chi sulla Costituzione?
00:13:26Se l'è scritto sulla Costituzione? Allora io l'ho scritto sui muri.
00:13:29Anna ama Lucio, è vero.
00:13:31Perché Lucio non può stare con l'Anne?
00:13:33Ma lei che ne sa? Lei che ne sa? Vuole far sapere i fatti di tutti.
00:13:36Ma per questo si racconta delle cose che non si sa.
00:13:39Sì, visto che parla tutti, parla anche te, che c'è la bocca.
00:13:42Concretamente, voi pensate che ci sia una possibilità di risanamento per questa politica milanese e italiana?
00:13:49No, non c'è possibilità, ce lo dico io perché?
00:13:52Perché qui la gente, questo paese cosa fa?
00:13:54Appena si sveglia dice, c'ha, fa un bel partito?
00:13:56E fa il partito agli automobilisti, di Pensiona, di Pescadur, dalla Cicciolina.
00:14:01E intanto mangiano, intanto...
00:14:03Mangiano.
00:14:03Qui ci vuole un partito solo, al massimo due.
00:14:06Ma cosa sta dicendo?
00:14:10Allora ci vogliono due partiti, due partiti e tra di loro si scannano.
00:14:16Allora, signore, mi scusi, ci vuole un partito solo?
00:14:19Eh, ma questo è fascismo.
00:14:20Che fascismo, eh, pianco i paroli.
00:14:22Quale fascismo? Quale fascismo?
00:14:23Io ho detto un partito solo, ma ha democratiche.
00:14:27Oh, e cos'è allora secondo voi la democrazia?
00:14:30Ma che mingue ne so, vivo qui da vent'anni.
00:14:31E allora ce lo dico io cos'è la democrazia.
00:14:34Sì, sentiamo.
00:14:35Perché la democrazia è che vino a leva su la mattina, al valaurà e ruppino i cuglioni.
00:14:40Ecco cos'è la democrazia.
00:14:42Cioè non disturba, sì, praticamente.
00:14:43Attenzione, attenzione.
00:14:44Signore mio, la democrazia è come una grossa squadra di calcio.
00:14:48Cosa?
00:14:49Dove se c'è il vertice che gira, c'è i schillaci che gira, gira tutta la squadra.
00:14:53A piano, che schillaci è più grande ai centravanti del mondo.
00:15:01E' importante ascoltare la voce della gente.
00:15:07E io penso che solo seguendo le indicazioni del popolo ricostruiremo questo grande paese.
00:15:33I figli degli assessori nascono nelle urne.
00:15:42E sono belli i gonfi, educati, pieni di appalti.
00:15:50Vanno a studiare in taxi.
00:15:52E i libri sono gratis.
00:15:56Hanno la fidanzata bella, profumata, cantante.
00:16:01E con le giarrettiere.
00:16:09Seduti.
00:16:10Seduti.
00:16:15Nel primo mistero, gaudioso e generoso dei Milani, è il gran Milani.
00:16:24Contempliamo il fatto che non si capisce come mai si è visto un sindaco.
00:16:30Ma dico veramente un sindaco, che era proprio un sindaco.
00:16:34Che si è portato agli amici del bar, come delegazione diplomatica in Cina.
00:16:42A spese del contribuente disgraziato e povero pecente.
00:16:47Per stabilire rapporti culturali finalizzati alla propaganda del risotto alla milanese e dell'osso buco alla metropolitana.
00:16:58Massimi esempi della cultura lombarda.
00:17:04Per un costo complessivo di circa 100 milioni di lire schifose, svalutate e squallide.
00:17:12Naturalmente cuccate nelle casse comunali scolabrade e attonite.
00:17:18I figli degli stilisti nascono made in Italy, hanno baglie sfizzere e cameriere di colore.
00:17:38Le canole top model, alle narici prensi, fanno fabbricare le butande in Oriente a prezzi stracciati.
00:17:52Poi le riportano in Italia, le firmano, le rimettono nei loro negozi a prezzi enormi.
00:18:00E noi coglioni che le compriamo!
00:18:16Scusate, mi sono lasciato un po' andare, ma certe cose mi prendono proprio.
00:18:21Ma devo dire una cosa però.
00:18:26Che tutto sommato non è colpa soltanto dei politici, degli amministratori,
00:18:33se Milano è in queste condizioni, penso io,
00:18:37avrete contribuito anche voi, in qualche modo, a rendere la città così invidibile.
00:18:42Tu, per esempio, non hai fatto qualcosa di cui ti devi vergognare,
00:18:45di cui ti devi vergognare profondamente,
00:18:48qualcosa che hai fatto contro la tua città, contro la tua comunità.
00:18:51Non hai niente da dire?
00:18:53Io questa settimana ho fatto lo spiritoso con una banca.
00:18:57Cioè, ma che ha telefonato...
00:19:00Io ero in casa tranquillo che stavo guardando la radio.
00:19:04Guardando la...
00:19:05Clara, una bella radio.
00:19:07Una bella radio.
00:19:08Anni trenta, insomma.
00:19:09Sì, la guardavo.
00:19:11Mi ha telefonato e mi ha detto,
00:19:12signor Rossi, sì, sono il nuovo Banco Ambrosiano.
00:19:17Cazzo, tutta la banca che mi telefona.
00:19:21Le posso il garage?
00:19:22No, dice, sono i ragionieri Feletti.
00:19:26Signor Rossi.
00:19:29E qui c'è stata una pausa perché lui stava...
00:19:31Facendo così con le mani.
00:19:34Signor Rossi, ci è andato sotto di due milioni.
00:19:38E io ho detto, cazzo.
00:19:40E lui ha detto, guardi, quello che ha detto anche il direttore quando se ne è accorto.
00:19:45Dico, mi scusi, sono andato sotto di due milioni.
00:19:48Sì.
00:19:49Ma ieri fa, no, no, ieri era sopra di due milioni.
00:19:53Ah, ieri ero sopra di due milioni, sì.
00:19:55E mi scusi, le ho telefonati a lei, le ho rotti i coglioni.
00:20:00Dice, no.
00:20:01Però, sa, lei non ha il fido.
00:20:05Non ha il mutuo.
00:20:08E ti consiglierei di cambiare banca.
00:20:11Un bel banco di Roma, no, visto che c'è un nostro collega che magari qualche dritta te la dà.
00:20:16Io adesso continuerei a fare delle domande qui ai nostri...
00:20:19Lei è milanese?
00:20:20Sì.
00:20:21È milanese.
00:20:21Lei ha qualcosa da riproverarsi?
00:20:23Boh.
00:20:24Ha fatto qualche cattiveria, a parte il fatto di vestirsi di rosa.
00:20:28No, vabbè, sì, di essere interista.
00:20:31Ah, è una colpa questa.
00:20:32Considerate una colpa.
00:20:33Ci sono molti interisti qua, nessuno parla.
00:20:35Parlate, no?
00:20:36Se avete qualcosa da dire, il contrario, dite la vostra.
00:20:39Ah, nessuno parla.
00:20:41Questo bel signore qua, per esempio, con questa faccina allegra,
00:20:45lei non ha niente da riproverarsi, ha fatto qualche schifezza a Milano,
00:20:49ha sporcato nelle strade, non so.
00:20:51No, secondo me, dunque, a Milano non è che poi...
00:20:55Non è che si viva così male.
00:20:57No?
00:20:57No, ci sono...
00:20:58Lei vive bene a Milano, non ha problemi.
00:21:00Cioè, ci sono...
00:21:01Mi guardi negli occhi.
00:21:02Sì, andava a dire un po'.
00:21:03Vedi così, non riesco, comunque, mi tira un po' su.
00:21:05No, no, guardi pure i nostri...
00:21:06No, secondo me non si vive, ma ci sono dei problemi, come da per...
00:21:09Tipo cosa? Cos'è che l'ha colpita di più?
00:21:12Eh, tipo la violenza, ad esempio c'è molta violenza,
00:21:14che poi io non è che mi preoccupo per me, mi preoccupo per i bambini.
00:21:17Certo, ha qualcosa da dire riguardo a questo argomento?
00:21:20Dica pure.
00:21:21Racconti i fatti che sono capitati per i nostri amici che stanno ad ascoltarlo.
00:21:24E' proprio una cosa che mi è successa qualche sera fa,
00:21:27stavo andando, cioè, stavo passeggiando tranquillamente la sera,
00:21:30così stavo facendo due passi,
00:21:31e ad un certo punto sono stato aggredito.
00:21:33Cioè, sono stato aggredito così senza motivo.
00:21:35Sono arrivati due da dietro,
00:21:36e uno mi teneva fermo e l'altro mi picchiava.
00:21:39Cioè, che se poi me lo chiedevano io stavo anche fermo da solo.
00:21:41Cioè, se c'è da collaborare io collaboro, insomma.
00:21:45Però per fortuna quello che mi menava dopo un po' si è stancato,
00:21:47così abbiamo fatto cambio, cioè, per farlo riposare.
00:21:50Io lo tenevo fermo, il suo amico lo picchiava.
00:21:52Poi è arrivata la polizia e voleva restare.
00:21:54Mi diceva, ma io sono l'aggredito.
00:21:55Gli ho detto, allora lei perché teneva fermo la vittima?
00:21:57Ma no, era per farlo riposare.
00:21:58Insomma, poi, vabbè, c'è stata un po' di confusione e sono andati via.
00:22:02Però, ecco, io secondo me so perché succedono queste cose.
00:22:05Perché vogliono intimorirci, vogliono che la gente si prenda paura,
00:22:08vogliono che la gente si chiude in casa, ma io per superare lo shock
00:22:11ci sono tornato, no, anche la sera dopo.
00:22:14Cioè, stesso posto e stessa ora.
00:22:16E mi hanno menato ancora, perché ce ne erano tornati anche questi teppisti.
00:22:19Niente, però io, testardo, ci sono tornato anche la sera dopo.
00:22:23Stesso posto e stessa ora.
00:22:25Cioè, stessa ora, veramente sono arrivato con dieci minuti di ritardo,
00:22:28però mi hanno aspettato e mi hanno menato ancora.
00:22:31Però io la sera dopo ci sono tornato, testardo, ancora sono andato.
00:22:34Stesso posto e stessa ora.
00:22:35Questa volta loro non c'erano.
00:22:37Allora li ho aspettati, quando sono arrivati mi hanno menato ancora.
00:22:40E adesso basta, adesso non ci vado più.
00:22:42Cioè, se voglio mi telefono.
00:22:55Effettivamente queste sono le cose che succedono a Milano.
00:22:58E questo pezzo che dedico a voi, prima persona,
00:23:00alla famiglia ospite gentile,
00:23:03un pezzo di suo Milano.
00:23:06Milano, Milano, Milano.
00:23:08Città che si espande, come un eritema.
00:23:13Berlusconi ha fatto Milano 1, Milano 2, Milano 3.
00:23:17Il giorno farà anche Milano 15,
00:23:18un oasi nel verde a cinque minuti dal centro di Pescara.
00:23:23arriva a Milano, da fuori,
00:23:27salgo sul tram, sono sul tram.
00:23:30Mimo.
00:23:33Non so voi, ma me e gli altri.
00:23:36Mi stanno sui coglioni.
00:23:39Che zon!
00:23:41Oh!
00:23:42Dicono che basta uno, non occorre che sia milioni.
00:23:46Oh!
00:23:47Stai fumando sul tram, tu non ti rendi conto?
00:23:50Allora?
00:23:51Non si fuma sul tram.
00:23:52Io fumo sul tram e butto la cena per terra.
00:23:56Non leggi i cartelli?
00:23:58Ci sono in giro.
00:23:59C'è?
00:24:00Tieni pulita la tua città.
00:24:02E allora?
00:24:02Io sono andato a Monfrancone,
00:24:04che cazzo non è freddo?
00:24:06Che linguaggio?
00:24:08Che linguaggio?
00:24:09Un solo slang?
00:24:10Senti un po'.
00:24:12Sì.
00:24:12Dovresti mica qualcosa da fumare che non sia tabacco?
00:24:17Eh?
00:24:19Ma scusi, lei è un poliziotto.
00:24:21Come hai fatto a capirlo?
00:24:23Eh, si vede dalle scarpe, mi scusi.
00:24:25Beh, oè,
00:24:26guarda che tu con quella faccia lì non mi piace per niente, eh.
00:24:29Mi raccomando, stai attento e riga dritto, capito?
00:24:31Che cazzo vuoi?
00:24:35Milano è cambiato, eh.
00:24:37Si vede dall'insegna dei negozi, guarda.
00:24:39È da lì che si capisce, guarda.
00:24:42L'altra faccia dell'insalata.
00:24:46La boutique dello Yon.
00:24:50Pistecoteca.
00:24:53Leo, scultore del Vitello.
00:24:56Ti dà la fettina e il biglietto da vista.
00:25:01Jean-Pierre L'Ortolano.
00:25:05Un fruttivendolo che si chiama Jean-Pierre.
00:25:08Diecimila lire una susina.
00:25:09Allora l'eroina quanto costa?
00:25:11Meno di un kiwi.
00:25:13Guarda.
00:25:14Guarda, guarda, guarda.
00:25:15Non solo pane.
00:25:17È di fronte solo pizza.
00:25:19No, no, la città è cambiata.
00:25:21Guarda, guarda.
00:25:21Vado a piedi.
00:25:22Guarda, guarda, è cambiata.
00:25:23Guarda.
00:25:25Là c'è un Pirla che col cellulare chiama cane.
00:25:31Guarda, guarda.
00:25:33Schinez, Chihuahua.
00:25:35È tutto cambiato.
00:25:37Vado a piedi.
00:25:38Ma la città si è modificata.
00:25:40La città si è fatta il lifting.
00:25:43E adesso ve lo spiego.
00:25:47A lunedì aprono il selciato e rifanno le tubature dell'acqua potabile.
00:25:53Alla sera il selciato lo richiudono.
00:25:56Al martedì aprono il selciato e rifanno le tubature del gas.
00:26:01A posto il selciato alla sera lo richiudono.
00:26:04Al mercoledì aprono il selciato e rifanno le conduttore della SIPLO.
00:26:09A posto il selciato alla sera lo richiudono.
00:26:11Al giovedì non sa che cazzo fare.
00:26:16A posto il selciato e alla sera lo richiudono.
00:26:20Al venerdì mercato.
00:26:25L'unico giorno che potevi posteggiare.
00:26:29E al sabato prima lavaggio strade e poi ritiro spazzatura.
00:26:34E alla domenica, domenica, domenica telefono.
00:26:39A prendo e richiudendo.
00:26:41Eh sì, a prendo e richiudendo.
00:26:44Eh già, avete fatto il guaio.
00:26:47Eh sì, e adesso ve lo spiego.
00:26:50Eh già.
00:26:51A lunedì le tubature del gas si sono infiltrate in quelle dell'acqua potabile.
00:26:55E cazzo, la gente se ne accorta perché l'acqua era più buona del solito.
00:27:00Al martedì non capiscono perché.
00:27:02La gente si fa la doccia con la cornetta e telefona con la doccia.
00:27:05Al mercoledì i tubi dei gas dentro l'acqua che squilla con la SIP.
00:27:09Al giovedì non so che cazzo fare.
00:27:12A punto secciato, alla sera lo richiudono.
00:27:16Al venerdì mercato.
00:27:21Ma con un odore di metano che non lo tiri via con tutti i telefoni che ha a disposizione.
00:27:27Al sabato, prima lavaggio strade, poi ritiro spazzatura.
00:27:34Per favore, notare il genio dell'assessore.
00:27:40Prima lavaggio strade, poi ritiro spazzatura.
00:27:46E a domenica, domenica telefono.
00:27:51A prendo e richiudendo.
00:27:53Eh già, avete fatto il guaio.
00:27:56Eh sì, adesso ve lo spiego.
00:27:59Eh già.
00:28:00A prendo e richiudendo, avete fatto il guaio.
00:28:04Avete dimenticato dentro il bisturi.
00:28:08Carletto Bisturi, operaio dell'azienda del gas.
00:28:11Chiuso da due settimane in una fogna.
00:28:15Che squilla come un telefono.
00:28:18Questo è il succede.
00:28:26Ehi, cosa sta facendo lei?
00:28:28Cosa stai facendo?
00:28:29Sì?
00:28:30Sì, che cosa?
00:28:31Io un po' che li curo.
00:28:32Se due di questi tiranti cedessero di loro iniziativa, sarebbe un peccato non farne saltare via noi due uguali di
00:28:45là.
00:28:46Fai ribaltare il tendone e tutta la struttura portante.
00:28:52Sono 150 morti precisi, è una disgrazia sana, senza tribulare con i detonatori, i timer, i servizi segreti deviati, le
00:29:06valigie.
00:29:07Se c'è bisogno di una strage, Milano la pretende entro l'anno, sì, che distolga l'attenzione dai problemi
00:29:21della questione morale, avvisi di garanzia.
00:29:27E vedi quella famiglia lì?
00:29:29Quella lì è gente che io non conosco.
00:29:31Ma per Milano si è sempre prestato, senza dire né uno né due, mi scarica giù una bella bombola di
00:29:40gas, a costo di rimanere freddo tutta la notte.
00:29:47Io spero che esploda, sì, ma se anche non esplodesse mi tiene pressato il tendone.
00:29:55Lo so che ci potrebbero essere dentro anche i loro figli.
00:29:58Sì?
00:29:59Ma non è gente che guarda quelle cose lì, allora non fai più niente, eh?
00:30:04Io stesso, se avessi dentro i miei genitori, farei uguale.
00:30:09Lancierei dentro un paio di granate.
00:30:12Sa, è un mestiere che va fatto questo qua.
00:30:15No, che è un mestiere che va fatto?
00:30:16Per Milano, per Milano!
00:30:18Ma stupida!
00:30:19Per Milano!
00:30:20Ma tieni giù questa sega, ma porco giù!
00:30:25Sì un po', Paolo.
00:30:30Ma quel tizio che stava parlando fuori, è uno vero e fa finta?
00:30:35È vero o è falso?
00:30:37È una specie di zombie, terrorista, cos'è?
00:30:40È un pazzo.
00:30:40Chi si sa cos'è vero o falso?
00:30:42È un assassino potenziale.
00:30:43Non si sa.
00:30:43Non si sa se è vero.
00:30:44Non si sa se è falso.
00:30:46Cioè lasciamo il nostro pubblico col dubbio?
00:30:48Sì.
00:30:49È vero?
00:30:50O è falso?
00:30:51Tu sei stato via troppo tempo da Milano.
00:30:54Non puoi sapere quello che è vero e quello che è falso.
00:30:56Non ci credi che siano vere queste cose?
00:30:57Io non ci credo.
00:30:58Non ci credi?
00:30:58Allora faccio un quiz.
00:31:00Adesso faccio un quiz, non previsto.
00:31:02Dove?
00:31:02Non si vince niente, però se si indovina ci si incazza moltissimo.
00:31:07Va bene?
00:31:08Lo leggo?
00:31:08Io, che so leggere male.
00:31:13Grazie, aspetta che giro la pace dal punto giusto.
00:31:15No, leggeva la parte bianca, proprio non è abituato.
00:31:17È vero o falso?
00:31:20Attenzione, che il comune di Milano affitta i appartamenti di sua proprietà in Piazza del Duomo
00:31:27al prezzo di favore di lire un milione al mese.
00:31:31È vero o è falso?
00:31:32Tutti e tutti...
00:31:33È vero o è falso?
00:31:34Vero, è vero, è vero.
00:31:36È vero, è falso.
00:31:38Ha degli amici, li affittano a 280 mila lire al mese.
00:31:43È vero?
00:31:43Visto?
00:31:44Davvero?
00:31:44No, è documentato che se mi querellano, io dico guarda c'è scritto.
00:31:47C'è scritto proprio.
00:31:48È vero o è falso?
00:31:49Domando a lei, guardando a lei, ma non direttamente a lei, che se...
00:31:54Che quando sono stati arrestati i politici per le tangenti, mentre passavano da un caridoio
00:31:59di San Vittore, i detenuti urlavano, bastardi avete rubato tutto e adesso quando usciamo
00:32:07a noi cosa ci resta?
00:32:14È vero o è falso?
00:32:16È vero o è falso?
00:32:16Non ha risposto mai lei.
00:32:18È attenta.
00:32:19È attenta, ascolta molto.
00:32:20È vero o è falso che...
00:32:22Aspetta, faccio un altro più difficile.
00:32:24È vero o è falso che...
00:32:27Facciamo il per bene.
00:32:29Mi scusi signora, strappato l'anello.
00:32:31È vero o è falso che il capogruppo della Lega Lombarda, al comune di Milano, ha cercato
00:32:36di truffare, mi viene da ridere mentre lo leggo, l'assicurazione denunciando l'inesistente
00:32:42furto della batteria della sua automobile.
00:32:45è vero o è vero o è vero e si chiama, il truffattore leghista si chiama Verga che ha un
00:32:52cognome
00:32:52che per il suo partito è molto rappresentativo.
00:32:55Perché loro ce l'hanno, Verga.
00:32:57Allora, tu non sai cosa è vero che fa.
00:32:58Non si può...
00:33:00Scusi, scusi, sono preso dalla grinta.
00:33:02Niente, non si è abituato.
00:33:03Signori, questi comunque stanno bene?
00:33:05Sì.
00:33:05Stanno vedendo il spettacolo?
00:33:06Stanno benissimo, vero?
00:33:08Sì.
00:33:08Eh sì, non importa che rispondiate.
00:33:12Comunque hanno anche pagato il biglietto, vero?
00:33:15A chi?
00:33:15A chi?
00:33:15Gli unici che hanno pagato il biglietto?
00:33:17Sì.
00:33:18Sono gli unici questi chi che hanno pagato il biglietto?
00:33:19Sono gli unici che hanno pagato il biglietto e ce li ho io in tasca.
00:33:23Ma sono gli ospiti?
00:33:23Sono gli ospiti, come sono gli ospiti?
00:33:25Hanno pagato il biglietto se sono gli ospiti?
00:33:27Ma dai, ma sei scema, ma sei deficiente.
00:33:31C'è tutto detto che l'ospite sta a pietro.
00:33:33A me ci manca il pane, c'è la discoteca, le ragazzine, c'è il divertimento, e patapim.
00:33:39Scusi.
00:33:39E patapam.
00:33:41Scusi.
00:33:41E ci manca il pane a divertirci.
00:33:47Signora, scusi, venga con un momento.
00:33:49Lei può parlare, può dire quello che vuole.
00:33:51Però deve parlare con un minimo di educazione e con un po' di civiltà.
00:33:56Non è il caso di gridare come uno sesso.
00:33:58La stanno a ascoltare.
00:33:59Tu.
00:34:00Io.
00:34:01Tu, tu.
00:34:03Tu ce l'hai piccolo.
00:34:08Tu, che re da fare?
00:34:09Anche tu ce l'hai piccolo.
00:34:12Io no.
00:34:14Io ce l'ho tanto.
00:34:18Buonasera al loro signore, mi chiamo Alex Drastrico.
00:34:21Sono di Milano.
00:34:22E per chi pensa che a Milano si ruba solo ad alti livelli, sbaglia.
00:34:27Mi hanno fregato il motorino.
00:34:30Era una bella giornata, volevo festeggiare.
00:34:33Mangio, esco, scendo le scale e arrivo sotto.
00:34:36Niente.
00:34:37Non c'è niente.
00:34:38Dove di solito stava posteggiato il mio motorino.
00:34:42Vuoto.
00:34:43Nulla.
00:34:44Deserto.
00:34:46Ma chi?
00:34:47Ma come?
00:34:48Ma chi cazzo?
00:34:50Mi hanno fregato il motorino.
00:34:53Signore,
00:34:54se non avessi la certezza di essere continuamente e regolarmente schivato dalla fortuna,
00:34:59giuro al signore che spererei che tra di voi o tra di loro ci fosse il ladro,
00:35:02cosicché possa sentire di persona quanto ho da dirgli.
00:35:07Cornuto.
00:35:08Sappi che quello è il mio motorino.
00:35:11Tu puoi nascondolo, puoi riferniciarlo, puoi riascare il telaio, puoi venderlo e tenertelo,
00:35:14puoi farci ciò che vuoi, ma resta sempre il mio motorino.
00:35:17E a ricordartelo saranno le mie maledizioni.
00:35:21Le maledizioni che si attaccheranno al telaio del mio motorino,
00:35:24su un manubrio sotto la sella, nel fanale posteriore e in quella anteriore.
00:35:27Cosicché si spengono in una notte tutto a buia,
00:35:29mentre incroci un grosso tir.
00:35:32guidato da un comunista ubriaco, morto di sonno e per di più inglese,
00:35:35che per questo tiene la sinistra.
00:35:38Nei freni che ti si staccheranno all'improvviso,
00:35:41quando ti accorgerai che la macchina davanti a te è inchiodato,
00:35:43e una volta complesso e schiacciato nel suo bagagliaio,
00:35:46ti sorgerà il tremendo dubbio e qualcuno ti abbia maledetto.
00:35:52Le maledizioni si attaccheranno al sellino che salterà via mentre stai salendo al volo,
00:35:56e un ferro nel culo ti insegnerà a non mettere più il naso tra i cazzi miei.
00:36:02In più prego madre natura di infradiciarte demorroide,
00:36:05di darti emicrani e contini e nausa dirompente,
00:36:08di farti sordo, muto ma non per sempre,
00:36:10minchia, muto ma non per sempre.
00:36:11Che la voce ti venga sporadicamente per pochi secondi
00:36:15nei quali tu spari dalle cazzate in mani,
00:36:18ti faccia cadere tutti i capelli e se già sei calvo ti riempie il cranio di squame,
00:36:22e che l'impotenza ti invada l'uccello e d'invine,
00:36:25e d'invine che uno stormo di piccioni incazzati
00:36:29ti scambi per l'assessore all'ecologia dei Carolis,
00:36:34riempiendoti integralmente di scacazzate,
00:36:37cosicché tu debba scappare col mio motorino però ingolfato di merda,
00:36:40buon viaggio con il nodo.
00:36:54Mi sembrava in fondo solo un problema di misure a quanto pare,
00:36:57ed ora torna fra di noi, preciso ed enorme nelle sue capacità,
00:37:02in un numero di imitazione ad altissimo rischio,
00:37:05Paolo Rossi!
00:37:17Procederò a un numero di imitazione,
00:37:19riproducendo fedelmente il comizio di un uomo politico,
00:37:22Bassi.
00:37:32Un comizio di un uomo politico,
00:37:34un comizio di un uomo, Bassi.
00:37:37Comizio di Bassi.
00:37:38Ora,
00:37:40non,
00:37:41come,
00:37:42lo so,
00:37:43non sono un grande imitatore,
00:37:45allora,
00:37:45ma perché lo imito lo stesso,
00:37:46perché?
00:37:47Perché ritengo che per imitare un pirla,
00:37:49non è che ci vuole una classe,
00:37:51enorme.
00:37:51Scusa Paolo,
00:37:53Paolo,
00:37:56scusa un attimo,
00:37:57ti volevo dire una cosa prima che vai avanti,
00:38:00ti volevo ricordare soltanto,
00:38:02Mantova,
00:38:0435%,
00:38:06più 7%
00:38:07alla sorella,
00:38:09quindi sta in campagna.
00:38:10Io non avevo contatto alla sorella,
00:38:11comunque,
00:38:12non può denunciarmi,
00:38:14pensa domani,
00:38:14sta attento,
00:38:18Comunque,
00:38:19siccome devo fare delle serate ancora nella mia vita,
00:38:21avviserei il mio impresario,
00:38:23io questo pezzo lo faccio uguale,
00:38:24però dietro il palco,
00:38:25macchina calda e pronta.
00:38:28Ora,
00:38:28eseguo il pezzo,
00:38:30lo imiterò,
00:38:31ispirandomi all'uomo,
00:38:33al suo livello culturale,
00:38:35alla sua vita,
00:38:36alle sue opere.
00:38:37Voi sapete che Bassi è uno dei quattro italiani
00:38:39che sono stati bocciati dalla scuola radio-lettere di Torino,
00:38:43che anche lei è rimasta un po' sconvolta
00:38:44quando ho ricevuto il questionario.
00:38:47Lo imiterò,
00:38:48facendo alcune precisazioni.
00:38:50In questo pezzo ci sono delle parolacce,
00:38:52perché è la riproduzione esatta del comizio.
00:38:54Cioè ogni tanto io dirò,
00:38:55cazzo,
00:38:55lo dico anch'io nei miei pezzi,
00:38:56ma non è la stessa cosa.
00:38:58Cioè quando lo uso io,
00:38:59lo uso come break musicale,
00:39:00come slang,
00:39:01come...
00:39:02Qui invece,
00:39:03in questo pezzo,
00:39:04che è la riproduzione del comizio,
00:39:05cazzo,
00:39:06il termine è usato come archetipo.
00:39:10Cioè,
00:39:10cazzo come madre di tutte le battaglie.
00:39:13Chiaro?
00:39:14Farò sia Bossi che il pubblico.
00:39:16Cioè quando faccio,
00:39:17oh sì,
00:39:18oh sì,
00:39:19non è lui che si chiama Giù di voce,
00:39:21ma è il pubblico che l'acclama.
00:39:23Lo imito.
00:39:24Allora,
00:39:24pronti?
00:39:24Via.
00:39:25Prima bene.
00:39:26Allora,
00:39:27potete fare una musica
00:39:28che riproduca lo stato emotivo
00:39:30della prima volta che l'ho visto sul palco.
00:39:33La prima che vi viene in mente.
00:39:34La prima?
00:39:35La prima,
00:39:35prima.
00:39:44Lui mi è apparso come un nuovo dio pagano
00:39:48avvolto nella bandiera dell'Atalanta
00:39:51con una bambina meridionale
00:39:53adottata in braccio
00:39:54per far vedere di non essere razzista
00:39:56la bambina meridionale di Bergamo di sotto
00:40:00e un piatto di polenta taragna
00:40:02con un pezzo di pane nell'altra.
00:40:05Ha tenuto la polenta,
00:40:06ha gettato il pane.
00:40:07Perché?
00:40:08Era pane pugliese.
00:40:10Se girava sul palco il pubblico era tutto.
00:40:12Faccio il pubblico.
00:40:13Oh sì,
00:40:14oh sì,
00:40:15oh sì.
00:40:15Parto subito con le parolacce,
00:40:17con la più brutta,
00:40:17la più brutta di tutto lo show.
00:40:20La dico?
00:40:20Dai,
00:40:21dai,
00:40:22dai,
00:40:22dai,
00:40:22dai,
00:40:23mi piace dirle.
00:40:23Dai,
00:40:24lasciami.
00:40:25La dico?
00:40:25Dai.
00:40:27Sì.
00:40:29Amici le caglioli!
00:40:33Le caglioli siamo,
00:40:34le caglioli resteremo,
00:40:36le caglioli siamo.
00:40:37Amici le caglioli,
00:40:39le caglioli siamo,
00:40:40le caglioli resteremo.
00:40:43Amici le caglioli siamo,
00:40:44le caglioli resteremo.
00:40:47Amici le caglioli siamo,
00:40:49le caglioli resteremo.
00:40:51Bravo,
00:40:52hai detto tutto tu,
00:40:53bravo.
00:40:55E ora,
00:40:57di finirla di dire
00:40:59che noi le gaioli
00:41:01che noi siamo razzisti
00:41:07ma che cazzo stai dicendo?
00:41:10no
00:41:10no
00:41:11no
00:41:13no
00:41:15no
00:41:20sono confuso
00:41:22sono un grande imitatore
00:41:24non sono un grande imitatore
00:41:26no
00:41:28ma che sto entrando nel personaggio
00:41:30no
00:41:31adesso mi mettono nei panni la censura
00:41:33quando mi togossi
00:41:35sono più volgare
00:41:35quando mi tocco qui
00:41:36o quando
00:41:38oh oh
00:41:39mi ci legano
00:41:41quello che ho
00:41:42certo
00:41:42scusate il termine
00:41:43se viene su
00:41:44un terrone
00:41:48e ci parte via
00:41:49prima il lavoro
00:41:50è vero
00:41:51poi la donna
00:41:54la donna di chi?
00:41:55aspetta
00:41:58e poi si vischiano i ricori conto
00:42:00beh io mi incazzo come un lanzicherecco
00:42:03lanzicherecco
00:42:03e le gaioli
00:42:05le gaioli ma insieme
00:42:08certo
00:42:08certo
00:42:09io mi incazzerei
00:42:11anche se la mia donna è scoperto con uno svizzero
00:42:13come vai a dirlo
00:42:17voglio dire che gli svizzeri quando scopano
00:42:19sono molto più educati
00:42:21li ho visti
00:42:26Vanno un sospiro
00:42:31Ringraziano in tre lingue
00:42:33Regalano un cioccolatino e poi vanno di là a caricare l'orologio
00:42:37I napoletani invece quando godono la madonna sembra che abbia finto lo scudetto
00:42:42No amici le gaiole
00:42:47Noi
00:42:50Noi
00:42:51Noi
00:42:54Noi abbiamo delle proposte e per entrare nella lega bisogna avere primo
00:42:58Ho detto lui non io eh
00:42:59Primo il cazzo duro
00:43:02Anche le donne
00:43:04A buon rendere
00:43:06E poi studiare
00:43:07Studiare duro
00:43:08Cazzo duro
00:43:09Tutto duro
00:43:12Abbiamo proposte concrete
00:43:13Le avete lette anche su Palladama
00:43:15Bisogna fucilare gli uomini politici italiani
00:43:19E non ci vengono a dire che siamo fascisti
00:43:20E poi ci può
00:43:22No
00:43:24No
00:43:24No
00:43:26No
00:43:26Amici abbiamo grande proposte
00:43:28Grande
00:43:29Cogneremo monete nuove
00:43:30Tutte le banconote con le figi
00:43:33I volti sopra delle famiglie degli uomini che hanno reso grande Milano
00:43:36Gli sconti
00:43:37Gli sconti
00:43:37Gli sforza
00:43:38I bramieri
00:43:38I calciatori della grande Inter
00:43:41Sarti
00:43:41Burni
00:43:42Sfacchetti
00:43:42Beding
00:43:42Guarnieri
00:43:43Picchi
00:43:43E mi fermo qui
00:43:44Perché?
00:43:45Perché poi c'è già il
00:43:48Tutto fermo
00:43:49Introdurremo il dialetto nelle scuole
00:43:51Anche l'interrogazione in inglese
00:43:52In dialetto
00:43:54Prove pratiche
00:43:55Di cos'è là
00:43:56Scusate se sputta
00:43:57Di cos'è là
00:43:59Tutte di
00:44:00Ho spuscoli di sotto
00:44:01E poi
00:44:03Ho spuscoli di sotto
00:44:05E poi amici dei caglioli
00:44:13Sto imitandolo bene adesso
00:44:15E poi è ora di finirla
00:44:19Di dire che l'Italia
00:44:21L'hanno fatta Garibaldi
00:44:23Mazzini
00:44:23Cavour
00:44:24E quegli altri brigatisti lì
00:44:27Le prove sono davanti
00:44:29Agli occhi di tutti
00:44:31L'Italia
00:44:32È a forma di stivale
00:44:34Perché l'ha fatta
00:44:36Il calzaturificio di Valese
00:44:43E ora tutti insieme
00:44:48Rischio?
00:44:57L'unica cosa che mi dispiace francamente
00:45:01È che questo pezzo
00:45:03Fa ridere anche Craxi e Democristiani
00:45:06E il Cardinal Martini
00:45:07Che però ridere ogni tanto
00:45:09Li fa bene
00:45:11Mi dispiace
00:45:14Ritorno nel personaggio
00:45:17Alla regia
00:45:18Dammi la nove
00:45:18Devo solo cinque
00:45:20Ma fa lo stesso
00:45:23Intoniamo tutti assieme
00:45:24L'inno dei legaioli
00:45:26L'ostes mi porti dentro
00:45:29Il coro dei lombardi
00:45:30Sei pronto?
00:45:31È una cosa mitica
00:45:34Sarà
00:45:46Questi sono lombardi
00:45:48Eh?
00:45:50Questi sono lombardi?
00:45:51No no
00:45:52Sono di Milano
00:45:53Milanesi
00:45:55Oh
00:45:55Guarda che è mia sopra la milanese
00:45:57Sono italiani naturalizzati
00:46:01Per il coro dei lombardi
00:46:02Sono lombardi
00:46:09Entro tra di voi
00:46:10Inno dei lombardi
00:46:21Oh mia bella Madonina
00:46:25Che te vila e te lo sta
00:46:29La buona vicinina
00:46:33L' proseczione è lombardi
00:46:34E te lo sta
00:46:34Inno dei lombardi
00:46:40E te lo sta
00:46:41E a la buona vicinina
00:46:48E te vila e te lo sta
00:46:49La buona vicinina
00:46:56E te vila e davanti
00:47:00Noi faccio il mondo, ma non è più che mi arriva,
00:47:04ma non è più che mi arriva, ma è venita la vita,
00:47:12mi stai mai con malità, ma non è più che non so tanto in apoli,
00:47:18ma non so vede che mi arriva, che è russi!
00:47:38Allora, attenzione, attenzione bene, la direzione, quelli che hanno cantato, hanno fatto il coro, c'è giù l'omaggio, no?
00:47:45Una bella fetta di panettone a ciascuno, prendete, ognuno la sua, prendete, anche te, prendi la fettina.
00:47:53Allora, questa qui non mangiatela subito, questa qui a Natale, ok? Dai, ciao, andiamo, dai, prendi le tucce, dai.
00:48:01Bello.
00:48:04Vergogna, vergognatevi, guarda che roba, sì, sì, certo, tanto a Milano lavorano solo tunisini, marocchini, polacchi e quel piccolino lì,
00:48:11quello è peggio di tutti.
00:48:12Sì, quello lì è negro dentro.
00:48:14Certo, brava, hai detto bene, poi dico, che volgarità, ma ti sembra il modo di parlare, sei in televisione, dico,
00:48:19un minimo di eleganza, no?
00:48:20Eh, e che cazzo?
00:48:22Brava, io lo so cosa ci vorrebbe per garantire ai nostri figli un futuro più roseo.
00:48:27Noi non abbiamo figli.
00:48:28Meglio così, così non vedo queste schifezze qua.
00:48:31Non le abbiamo per altri motivi, comunque.
00:48:34Vabbè, a me, a vedere stare qui anche, mi passa la voglia, ecco, mi passa.
00:48:39Sì.
00:48:40Comunque, se ci fosse quello che dico io, la cosa lì, la...
00:48:44La, ho capito.
00:48:45Eh, hai capito, non c'è la pena di morte.
00:48:49Con la pena di morte tutto sarebbe più tranquillo, un futuro più roseo, il cerchio si uccide, tutto torna come
00:48:54prima.
00:48:55Dobbiamo avere dei figli.
00:48:56Sì, volendo, un domani, se uno proprio vuole, e anche.
00:49:00Senti, non basta, io mi sono fatto le scatole, dai dai, chiudi.
00:49:04Sì.
00:49:04Spegni, io vado a letto.
00:49:05Sì, senti, sì, andiamo a letto.
00:49:07Con questa storia della pena di morte mi è venuta una botta di vita, adesso che io avrei...
00:49:12Beh, se ti è diverso, a me mi è venuta una botta di sonno, dai, su, su, che c'era,
00:49:15no?
00:49:15Ciao Cocchi, ciao Paolo, sono qui in questo appartamento di affezionati spettatori di Sulla Testa,
00:49:21visto standando alla grande, etera mille, e da qui vorrei farvi fare un salto nel futuro,
00:49:28presentandovi un numero che vi porterà nella Milano del 2000.
00:49:31Ecco a voi la nuova comicità milanese, prossima avventura, vai con lo studio.
00:49:38Anche a me è venuta una botta di vita.
00:49:41No, no, no, no, no, no, no, no!
00:49:44Yeah! Yeah, yeah, yeah!
00:49:49E allora lanciamoci nella comicità del 2000
00:49:57Direttamente dal salone dell'umorismo di Salò
00:50:00Il trio Kesserly!
00:50:20Ciao!
00:50:21Ciao!
00:50:22Ciao!
00:50:24Ciao!
00:50:25Ciao!
00:50:26Ciao!
00:50:27Ciao!
00:50:28Ciao!
00:50:30Beh adesso basta
00:50:31Noi siamo a conoscenza
00:50:34Perché certe cose noi le veniamo a sapere
00:50:37Che c'è gente a Milano che nasce già negra
00:50:42Adesso io non sto dicendo che questa gente viene da fuori di quel colore lì
00:50:46Ma nasce a Milano
00:50:49Com'è che un bianco ovunque nasca
00:50:53Anche se nasce in Africa nasce bianco
00:50:56Eh?
00:50:57E un negro anche se nasce a Milano
00:51:00Non riesce a nascere bianco
00:51:04Com'è?
00:51:05Varum
00:51:06Perché?
00:51:08Perché il bianco va bene su tutto
00:51:13Mi è venuta così
00:51:17No!
00:51:18Non è per questo
00:51:19Noi lo sappiamo perché
00:51:21Ed è per questo che noi proponiamo che questi bambini già in sala parto
00:51:26Vengano giudicati da un tribunale militare
00:51:33Ciao!
00:51:38Adesso lui parlerà e io tradurrò
00:51:42Weil si, wenn si sieben jari alti sind
00:51:44Questi bambini a sette anni
00:51:47Mit der vorwand deine Volkswagen zu waschen
00:51:50Con la scusa di lavare le finestre della tua Volkswagen
00:51:54In deinen Häusen eindringen
00:51:57Si schiantano nella tua casa
00:51:59Essen aus deinem Frigo
00:52:01Si siedono sul Frigo
00:52:04Sitzen auf deinem Sofa
00:52:06E sul Sofa
00:52:08Das, wenn si sieben jari alti sind
00:52:10Si?
00:52:11Cosa?
00:52:11Das, wenn si sieben jari alti sind
00:52:13Ah!
00:52:14Wenn si 21 Jahre alti sind
00:52:16Eh?
00:52:17Quando si ha neventuno anni?
00:52:20Eh, con quale
00:52:21Is base, signifi, signifi, signifi, signifi, signifi
00:52:23Wollen si die Welt
00:52:25Verändern
00:52:26Sì, scusa
00:52:28Vogliono cambiare il mondo a 21 anni
00:52:31Aber sie schaffen es nicht
00:52:33Ma se ci lasciate fare
00:52:35Questi a 21 anni
00:52:37Non ci arriveranno mai
00:52:39Ciao
00:52:42Ciao
00:52:43Ciao
00:52:44Ciao
00:52:52Sette picchetto un bel neger
00:52:54Sette picchetto un bel neger
00:52:56Le una roba natural
00:52:58Le una roba natural
00:53:00La questione è molto seria
00:53:02Verdi che il tarot
00:53:05I ball
00:53:06Roti ball
00:53:07Roti ball
00:53:08Come l'ape fa col fiore
00:53:11Come l'ape fa col fiore
00:53:13E la stufa fa col gas
00:53:15E la stufa fa col gas
00:53:17Sette picchetto un bel neger
00:53:19Che vincchetto un bel neger
00:53:25Che vincchetto un bel neger
00:53:25Come l'ape fa col fiore
00:53:29E la stufa fa col gas
00:53:32Sette picchetto un bel neger
00:53:35Sette picchetto un bel neger
00:53:36Che vincchetto un bel neger
00:53:38Che vincchetto un bel neger
00:53:38Che vincchetto un bel neger
00:53:39Che vincchetto un bel neger
00:53:39Che vincchetto un bel neger
00:53:42Che vincchetto un bel neger
00:53:45Che vincchetto un bel neger
00:53:46Che vincchetto un bel neger
00:53:47Che vincchetto un bel neger
00:53:49Che vincchetto un bel neger
00:53:49Che vincchetto un bel neger
00:53:49Che vincchetto un bel neger
00:53:50Che vincchetto un bel neger
00:53:50Che vincchetto un bel neger
00:53:50Che vincchetto un bel neger
00:53:54Che vincchetto un bel neger
00:54:20No, perché dopo un numero così è sempre meglio pulire, è chiaro, perché questo qui è umorismo?
00:54:26Questo qua fa ridere? Adesso vi dico io una battuta che fa ridere.
00:54:30E la battuta è, non usate mai il preservativo nero perché il nero snellisce un casino.
00:54:48Cioè adesso dopo io posso anche andare avanti, ho dieci battute così.
00:54:55Era su Milano, le battute che si potesse distruggere, erano su Milano.
00:54:59Eh, tira fuori la predella, vedremo. Tira fuori la predella.
00:55:04Cioè anche Milano.
00:55:07Non so se il termine è giusto, ma io nella grammatica italiana non mi riconosco. Tira fuori la predella.
00:55:14Stivaletti sono quelli della scena precedente perché è quasi simil diretta.
00:55:19Perché devono avere il tempo di censurarmi, se ci riesco.
00:55:23Il problema è questo. La serata sta per finire. Farò il pezzo conclusivo.
00:55:28Dedicato a voi, gentile famiglia, che vorrei che la telecamera 12 vi inquadrasse.
00:55:33Alzatevi in piedi. È un applauso gentile.
00:55:46Vi accorghi.
00:55:48Basta.
00:55:51Procederò al pezzo finale dedicato soprattutto a voi.
00:55:54È un sogno, visto che ormai è tardi e stiamo andando tutti a dormire.
00:55:58È un sogno che ho fatto io.
00:56:00È un sogno che molti fanno, ma se lo fanno, lo fanno una volta sola nella loro vita.
00:56:05È un sogno all'incontrario.
00:56:08Lo faccio.
00:56:12Io ho fatto un sogno.
00:56:14Era un sogno capovolto.
00:56:17Era un sogno dove a Milano tutto quello che andava male andava bene
00:56:21e dove tutto quello che andava bene andava male.
00:56:23Andava quasi tutto bene.
00:56:26Milano era piena di verde.
00:56:28Così piena di verde che gli alberi crescevano sugli alberi.
00:56:32E i semafori stavano fissi sul verde.
00:56:34Ma non c'era casino agli incroci, perché non c'erano macchine.
00:56:37Ma i semafori c'erano ancora i marocchini.
00:56:40La gente si fermava, li lavava gli occhiali.
00:56:44E i marocchini davano due o tre mila lire, ma non aveva valore,
00:56:48perché i soldi non esistevano a nessuno l'incontrario.
00:56:52Milano, in quel sogno, era una città dove l'AIDS si prendeva quando non si scopava.
00:56:58Che quando i figli tornavano a casa troppo presto la sera, i genitori dicevano
00:57:02Ma cazzo, mi vuoi morire vergine?
00:57:06Dai, riesci.
00:57:07Ma papà, riesci.
00:57:08Ti do la mia Fiat Uno con i sedili reclinabili.
00:57:11Riesci.
00:57:12Papà, devo fare ancora i compiti.
00:57:14Prima Giulie, poi fai i compiti.
00:57:17Questo era un sogno perfetto.
00:57:20Io volavo, e io dall'alto a Milano volavo, volavo, e vedevo dall'alto anche la Svizzera.
00:57:28E la Svizzera nel sogno l'incontrario era uguale.
00:57:32Perché il contrario di neutro è neutro.
00:57:35Le cose che non sanno di niente continuano ad aver sapore.
00:57:38Milano invece aveva un sapore buonissimo.
00:57:40I bambini respiravano a pieni polmoni e giocavano.
00:57:43Era una città stupenda.
00:57:45In piazza del Duomo c'era la Madonnina che fotografava i giapponesi.
00:57:49I giapponesi che cagavano sulla testa dei piccioni.
00:57:54Era perfetta.
00:57:55Stupenda.
00:57:56Aveva una giunta di sinistra vera.
00:57:58Con geometri che facevano i geometri, i assessori che facevano gli assessori.
00:58:02E i ladri che facevano i ladri.
00:58:04Che non c'erano i geometri che facevano gli ladri.
00:58:06Gli assessori che facevano i ladri.
00:58:08E i ladri che non sapevano chi cazzo fare perché facevano tutti i geometri e gli assessori.
00:58:12Era precisa, perfetta.
00:58:14Sui muri della città non erano fisse le pubblicità dei bennetton.
00:58:18Ma spiaccicati sui muri della città c'erano i bennetton medesimi.
00:58:22Tutta la famiglia.
00:58:23Era stupenda.
00:58:25Era precisa.
00:58:28Era una città capovolta.
00:58:31Era una città dove si erano scoperti i colpevoli della strage di Piazza Fontana.
00:58:36Sono passati 22 anni.
00:58:38Il contrario di 22 è 22.
00:58:41E davanti alla questura c'era un omino che volando entrava nel secondo piano della questura.
00:58:48Così, volando.
00:58:50Era una città precisa.
00:58:52Era una città.
00:58:55Dove io...
00:58:57Dove io, girando a piede libero così, a un certo punto, incontravo a Brera Craxi.
00:59:08Io nel sogno incontravo Craxi.
00:59:11E Craxi mi chiedeva scusa.
00:59:16Poi ho guardato meglio.
00:59:18Era uno che gli somigliava.
00:59:19Non era lui.
00:59:20Perché sai, è un sogno all'incontrario.
00:59:22Non è che si può pretendere più di tanto.
00:59:25Non è che sia, è un sogno all'incontrario.
00:59:55E lo sputtanamento.
01:00:00Olè!
01:00:02E lo sputtanamento.
01:00:04Che cos'è?
01:00:05Tanta voglia di urinare.
01:00:08Si sa mai farsi capire.
01:00:10Ma la patta è già slacciata.
01:00:12E la scarpa è lì bagnata.
01:00:14Giace fuori il pendolone.
01:00:15Fischia il vento nel calzone.
01:00:17Olè!
01:00:18Olè!
01:00:19Olè!
01:00:20Olè!
01:00:21Olè!
01:00:23Olè!
01:00:25Olè!
01:00:25Olè!
01:00:25Olè!
01:00:25E cos'è un bel momento.
01:00:28Olè!
01:00:29C'è lo sputtanamento.
01:00:32Olè!
01:00:34E lo sputtanamento.
01:00:36Olè!
01:00:37E lo sputtanamento.
01:00:40Che cos'è?
01:00:41Una volta era a Milano.
01:00:43Che c'aveva il cuore in mano.
01:00:45Ora tutti assatanati.
01:00:47Per i soldi son dannati.
01:00:49Con le buste e la mazzetta potrei far carriera in fretta.
01:00:53Olè!
01:00:54Olè!
01:00:55Olè!
01:00:57Olè!
01:00:58Olè!
01:00:59Olè!
01:01:00Olè!
01:01:00Olè!
01:01:01Olè!
01:01:01Olè!
01:01:02Olè!
01:01:04Olè!
01:01:05Olè!
01:01:10Olè!
01:01:13Olè!
01:01:14Sputanamento, che cos'è sulla metropolitana, tutti quanti a lavorare, mentre i furbi e i finanzieri coi politici a tramare,
01:01:25ma le ha messi poi le strette e finiscono in manette.
01:01:29Olè, olè, olè, olè, olè, olè, olè, olè, e cos'è un bel momento, olè, c'è lo sputanamento.
01:01:43Olè, olè, e cos'è un bel momento, olè, c'è lo sputanamento, olè.
01:01:58Grazie, grazie per questa serata di solidarietà per Milano.
01:02:03Sulla testa sono intervenuti i comici autoconvocati che vi vado a presentare.
01:02:10Antonio Cornacchione
01:02:19Maurizio Milani
01:02:24Devo Starti
01:02:29Aldo Giovanni e Giacomo
01:02:34Antonio Albanese
01:02:39Lucia Basini
01:02:42And last but not least
01:02:47Gino
01:02:48Broccolino
01:02:50Balladino
01:02:54Il complesso dei c'è quello che c'è
01:02:58E naturalmente
01:03:01Paolo Rossi
01:03:07E
01:03:09L'ho dimenticato di me stesso
01:03:15Devo fare un comunicato, scusa
01:03:17Devo fare un comunicato
01:03:19Trasmissione finita
01:03:21Siccome siete abituati, quando vanno via i titoli di coda
01:03:24Spignette, un attimo
01:03:27Forse andrete a letto perché è tardi
01:03:29Allora, io vi inviterei
01:03:32Se è possibile
01:03:35Andando a letto
01:03:36Di congiungervi biblicamente
01:03:40Che è un'espressione che anche il Cardinale Martini approverà
01:03:44Vi invito io
01:03:45E non so se invitandovi io
01:03:47Questo vi farà ridere oppure
01:03:49Vi venga da ridere oppure vi venga schifo
01:03:51Qualsiasi cosa
01:03:52Se vi venga
01:03:53Vi venga insieme
01:03:54Comunque
01:03:54Che è meglio
01:03:56Vi invito a farlo
01:03:57Perché io personalmente ritengo
01:03:59Che sia l'unico modo
01:04:00Concreto ed efficace
01:04:02Per lottare per la pace nel mondo
01:04:04Dai
01:04:05Dateci
01:04:07Che sia l'unico modo
01:04:09Che sia l'unico modo
01:04:13Che sia l'unico modo
01:04:13Che sia l'unico modo
01:04:14Che sia l'unico modo
01:04:15Grazie a tutti.
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