Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 5 settimane fa
Gianni Sibilla ha ascoltato in anteprima per Rockol le canzoni di Sanremo 2026 e le prime impressioni non sono entusiasmanti. Il primo ascolto racconta un Festival molto tradizionale e nostalgico: tante ballad, voce-piano-orchestra, qualche tentativo di minimalismo che però a Sanremo resta sempre un minimalismo “relativo”. C’è nostalgia nei testi, ma anche nostalgia sonora: pop che guarda indietro, generi diversi (rock, rap, country) che arrivano sul palco normalizzati e popizzati. I colori? Più sbiaditi che esplosivi. L’unico vero segno di contemporaneità è la caccia al meme e alla viralità, con artisti che provano a replicare formule già viste. Qualcosa però si salva: buone interpretazioni, un cantautorato solido, qualche rap ben arrangiato, una traccia elettronica davvero interessante che osa di più. Come sempre, però, sarà il palco a dire l’ultima parola: la messa in scena televisiva può cambiare tutto.

Categoria

🎵
Musica
Commenti

Consigliato