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  • 11 ore fa
Trascrizione
00:06La scelta che siamo chiamati oggi a discutere e a votare non è una scelta tecnica, ma è
00:12una scelta politica ed è una scelta istituzionale. La partecipazione dell'Italia, e solo dell'Italia
00:19evidentemente, come osservatrice al Board of Peace di Trump. È una scelta che riguarda
00:25la collocazione internazionale del nostro Paese, il rispetto della nostra Costituzione e l'idea
00:31stessa di ordine mondiale a cui intendiamo contribuire. Il Ministro Tagliani ieri ha detto
00:37di non capire cosa ci sia da strepitare. E allora provo a dirglielo. Qui state cercando
00:43di aggirare un divieto costituzionale giocando con le parole. È questo il punto. Non si
00:49decide se andare o no a un vertice. Si decide se l'Italia accetta di legittimare un organismo
00:55pensato per soppiantare le Nazioni Unite, nate nel 1945 dalle macerie della Seconda Guerra
01:02Mondiale. Si decide se l'Italia accetta di partecipare allo smantellamento del diritto
01:08internazionale per sostituirlo con la legge del più ricco e del più forte. Il Board of
01:17Peace nasce dentro questa logica e ne è la piena espressione. Vuole sostituire le regole
01:22decise insieme con i rapporti di forza, sostituire la diplomazia con gli affari. Oggi ha detto
01:29Ministro che ci sarà anche la Commissione europea, che però ieri ha chiarito che non
01:33sarà parte del Board nemmeno come osservatrice. E non ci venga a raccontare che è previsto
01:40dalla risoluzione ONU, perché come ha chiarito l'altra rappresentante della politica estera
01:45e di sicurezza comune, Callas, quella risoluzione prevedeva un organismo temporaneo fino al
01:512027 che coinvolgesse i palestinesi e fosse incentrato su Gaza. E lo statuto proposto da
01:58Trump non prevede nessuna di queste cose. Nessuna.
02:04Grazie a tutti.
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