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  • 3 settimane fa
«L'Emilia-Romagna si ribella, mai più Cpr». Questi i cori di alcuni attivisti che, durante l'Assemblea legislativa in Emilia-Romagna, hanno costretto a interrompere i lavori per qualche minuto, mentre il presidente Michele de Pascale chiariva la sua posizione in materia di Cpr, interrogato da consiglieri regionali di maggioranza e opposizione. Dopo i cori, i consiglieri di centrodestra sono usciti dall'Aula, mentre alcuni attivisti hanno gridato «fascisti, mandate i vostri figli nei Cpr». Il presidente dell'Emilia-Romagna si accinge a dare risposta al tema dei Cpr dopo giorni di tensione con il Comune di Bologna, contrario da sempre, e con parte della sua stessa maggioranza. De Pascale, infatti, si era detto aperto all'idea di considerare un Cpr in regione, ma «la risposta - ha ribadito stamattina - non può essere quella data da Piantedosi», che aveva scritto di voler aprire una struttura a Bologna.

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Trascrizione
00:00Silenzio del piacere, con nostra gente di canta e di poli, c'è un regolamento di presidenza,
00:08il muoio di silenzio, l'abbiamo messo.
00:17Sospendiamo un attimo e vi devo far uscire da qua, stiamo messi.
00:21Grazie, Presidente, vi faccio raccontare, abbiamo addirittura, poi l'ha scritto un po' cosa,
00:28la seconda rotazione è scresa e vi devo far uscire da qua.
00:35Emilia Romagna, si vede, si vede, si vede, si vede, si vede, si vede, si vede, si vede,
00:45si vede, si vede, si vede, si vede, si vede, si vede, si vede, si vede, si vede, si vede,
00:51sei più il cipiere, si vede, si vede, si vede, si vede, se vede, si vede, si vede, si vede,
01:13Grazie a tutti.
01:32Grazie a tutti.
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