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  • 2 giorni fa
È L'UNICA ATTRICE ITALIANA tra le 10 European Shooting Stars, i giovani attori europei selezionati e presentati ogni anno durante la Berlinale 2026. In un certo senso "premiati", per il talento dimostrato, con uno spazio tutto per loro al festival. Spazio che è riconoscimento, ma anche un'occasione per farsi conoscere all'industria cinematografica del nostro continente.
In questa intervista al festival tedesco, Tecla Insolia si racconta. E descrive questo momento della sua vita professionale «strano». Carnagione di porcellana e lineamenti sottili, l'attrice a soli 22 anni ha in realtà tanti titoli all'attivo: L'arte della gioia di Valeria Golino (con cui ha vinto il Davide di Donatello), Familia di Francesco Costabile, L'Albero di Sara Petraglia, Amata di Elisa Amoruso. Fino al dramma musicale Primavera di Damiano Michieletto. E questo senza contare i suoi inizi da cantante. All'Ansa la giovane attrice e cantante ha detto: «Sono onorata di essere qui, questa è un'enorme opportunità». E molto altro: ascoltatela.

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Trascrizione
00:00Allora, Tecla e Zolia, siamo qui alla Berlinale 2026 e tu sei nel panel dei Shooting Stars, rappresenti l'Italia.
00:12Come ti trovi?
00:14Come mi trovo? Beh, sono molto emozionata, molto onorata di essere qui. È una grandissima opportunità, esperienza. C'è un
00:27team dietro European Shooting Stars incredibile, sono tutte ragazze e donne che hanno una organizzazione perfetta,
00:37ci hanno dato la possibilità di incontrare tantissimi casting director, di fare appunto giornate come queste dove possiamo presentarci non
00:45solo alla stampa del nostro paese ma anche quella estera.
00:48Insomma è un piccolo assaggio internazionale a quello che potrebbe essere un giorno in futuro di qualcuno di noi, magari
00:57di tutti noi, insomma di tutti i ragazzi e ragazze che fanno parte di questo gruppo.
01:02Molto affiatato, molto, insomma, con anime simili fra di loro.
01:07Che momento è per la tua carriera questo?
01:10È un momento, è un momento un po' strano per il cinema in realtà, quindi non posso parlare della mia
01:19possibile carriera senza avere un occhio di riguardo a quello che è la mia industria.
01:26Dal momento in cui non si trovano i film per produrre i film o non si ha agevolazioni dallo Stato
01:36per poterli fare, insomma puoi anche immaginare, puoi anche pensare, ricevere proposte su dei film se poi non partono.
01:45No, è un po' complicato, è un po' complesso, però sono in un momento in cui sto cercando di capire
01:56che cosa voglio di fare dopo.
01:58Perché ovviamente continuo a fare i provini ma una cosa che è cambiata magari da quest'ultimo anno è che
02:06ho un po' più di richieste.
02:08Nel senso, persone che mi dicono, non è che mi offrono il ruolo e dicono lo fai, sei tu, però
02:13mi dicono leggi la sceneggiatura, dimmi cosa ne pensi, magari ci incontriamo e se ci piacciamo a vicenda possiamo provare
02:22a fare questo progetto insieme.
02:23E questa è una cosa nuova e strana che mi sta succedendo, però devo ammettere che fare i provini ha
02:31una cosa speciale.
02:32Io in realtà penso che il cinema italiano rappresenta una parte molto importante dell'industria nel mondo, ma anche guardando
02:44le opere prime, cioè nel senso per me la qualità se è un film di piace, anche se è fatto
02:51con due euro e con un cellulare, allora è una cosa di qualità perché è una cosa che ti ha
02:56emozionato.
02:56Io spesso vedo film costosissimi, vedo film iperproiettati a piacere da un sacco di persone e non sento niente e
03:06quindi dico ok, vedo la qualità nello sfarzo ma non vedo la qualità in quello che hanno dentro.
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