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  • 22 ore fa
“Bisogna tornare al valore dell’esperienza”: sono parole di Raimon Panikkar che Patrizia Gioia ha portato nel cuore per molti anni e che sono state l’ispirazione per chiedere a un gruppo nutrito di amici e amiche quale fosse stata la loro esperienza nell’incontrare Panikkar di persona, oppure leggere la sua opera e conoscere il suo pensiero. Ne è nata una testimonianza scritta di quel “dialogo dialogale” che nessuno meglio di Panikkar è riuscito a illuminare e che qui si è tentato di formulare, ognuno alla sua maniera.
LE VOCI DEL LIBRO:
Federico Allegri, Maciej Bielawski, Eugenio Borgna, Silvana Botassis, Michele Botta, Lucia Bove, Dome Bulfaro, Paolo Calabrò, Francesco Comina, Filippo Dellanoce, Fabrice Olivier Dubosc, Vivian Lamarque, Franco Livorsi, Romano Madera, Roberto Mancini, Vito Mancuso, Mauricio Yushin Marassi, Luciano Mazzoni Benoni, Anna Piccinini, Antonietta Potente, Antonio Rigopoulos, Francesco Roat, Achille Rossi, Wilma Scategni, Daniele Spero, Carla Stroppa, Gianni Vacchelli, Luigi Vero Tarca, Giancarlo Vianello
LA CURATRICE:
Patrizia Gioia, designer e poeta, è stata responsabile del settore culturale e artistico di Fondazione Arbor (che ha avuto come primo presidente Raimon Panikkar) sino al 2023, anno della sua chiusura. Co-fondatrice della casa editrice MilleGru, e dell’associazione di Poetry Therapy, cura la collana “Tita” e la collana interculturale “I semi”. E’ ricercatrice in Psicologia Analitica Junghiana. Cura e organizza giornate di riflessione con studiosi internazionali, armonizzando economia, mistica e politica.
L’INTERVISTATRICE:
Lucia Ferrari, ex vice capo redattore Rai, si è occupata per il Tg3 nazionale di problemi del Sud del mondo: conflitti e pandemie, soprattutto in Africa Subsahariana. Vincitrice del premio Ilaria Alpi e del premio Sodalitas, ha ricevuto molti altri riconoscimenti per le sue inchieste tra cui: traffico di bambini nel golfo di Guinea, malaria e lebbra in Burkina Faso, bambini soldato in Sierra Leone, aids in Kenya, prostituzione e donne in guerra in Costa d’Avorio, guerra del Darfur in Sudan, siccità in Etiopia. Esperta di archeologia, per diverse testate scrive anche di arte e di cinema.
Riprese video effettuate il 12 febbraio 2026 a Milano.
Trascrizione
00:05Incontrare Pannicar, un'esperienza che cambia lo sguardo, è un edito da Ancora, è l'ultima
00:13pubblicazione tua di Patrizia Gioia e vi hai raccolto la testimonianza di 30 persone a
00:20cui hai chiesto in che modo Pannicar abbia cambiato la loro vita, sguardo come vita.
00:26Un libro quindi si potrebbe dire scherzosamente uno e trino perché ci fa inseguire il filo
00:32conduttore di tutta la vita di Pannicar, perché ci sono le parole di chi è stato vicino a Pannicar
00:38e perché c'è la tua sensibilità nel tessere una strama vastissima.
00:43Ma tu hai letto molto della sterminata opera di Pannicar e hai anche scritto molto su di
00:51lui e hai parlato di lui in numerosi incontri, ma perché quindi hai sentito il bisogno di
00:57questa ulteriore fatica di scrivere e di raccogliere opinioni altrui su Pannicar?
01:04Ma perché è una ricerca della mia vita e per cui essendo una sempre inquieta, sempre
01:15bisognosa più che di risposte e di domande, però volevo sentire che cosa molti amici che
01:24ho conosciuto durante questi lunghi anni di incontro diciamo con Pannicar, questi amici
01:31che ho incontrato via via, che cosa era successo anche dentro di loro incontrando Pannicar?
01:40Che cosa si aveva toccato, si aveva mutato, si aveva interrogato?
01:46Per cui mi piaceva sentire le testimonianze sincere, ecco l'esperienza perché io chiedevo
01:54proprio questa sincerità che Pannicar, è una parola che Pannicar dice sempre molto, addirittura
02:03quando ci sono stati i suoi 90 anni a Venezia mi ricordo che in una meditazione ripetè
02:10tre volte, sincerità, sincerità, sincerità, ecco per cui queste testimonianze mi hanno
02:19senza dubbio poi nutrita perché ho ascoltato tanti altri punti di vista, dalla mia finestra
02:26volevo vedere le altre finestre che cosa mi dicevano di questo incontro, per me è importante
02:34e così volevo ascoltare anche gli altri.
02:37E allora sinceramente in relazione a questa raccolta di considerazioni, cosa hai scoperto
02:43di nuovo per te stessa, per il tuo percorso segnato da Pannicar?
02:48Ma Pannicar è una miniera, è una miniera per cui ogni volta scopro qualcosa un po' più
02:56in profondità di me. Qui che cos'è che ho scoperto? Senza dubbio ho affrontato ancora
03:08più in profondità un pensiero che lui dice spesso, veduto che l'albero della vita è più
03:15importante che l'albero della conoscenza e poi che come ho scritto ultimamente in una
03:23cosa, in una riflessione che stavo facendo, io che vorrei soltanto leggere le parole perché
03:29rischio di dirle sbagliate, per me Pannicar è un uomo che ha cercato di comprendere e di
03:37vivere l'esperienza della vita, vita con la V maiuscola, dentro la nostra vita umana.
03:45ecco questa, queste sue parole, questa sua esperienza mi ha profondamente interrogata
03:53e toccata, anche in una frase che lui diceva spesso, noi siamo dono alla vita, io sono
04:02un dono alla vita e per cui mi sento di doverla onorare.
04:07Come hai scelto gli interlocutori?
04:11Beh, gli interlocutori sono, gli ho scelti proprio in veste di amici, l'amicizia era un valore,
04:23una qualità che Pannicar amava molto nella sua vita e ne parlava sempre e questi amici che
04:31in tanti anni, più di trent'anni di questa mia relazione panicariana diciamo, in più di trent'anni
04:38ho via via incontrato nei vari convegni oppure a Venezia quando ci si trovava come amici di Pannicar
04:47e per me appunto loro sono un nutrimento anche per la mia vita ed è per me importante mantenere
04:57vivo questo cordone che ci unisce, ecco perché sono andata a bussare alle loro porte e a cercare
05:07questi amici che via via sono passati nella mia vita e che sono ancora presenti.
05:14Dalle risposte che ho letto nel tuo libro sono tutti entusiasti di aver raccolto il tuo invito,
05:22ma c'è chi si è rifiutato pur conoscendo Pannicar o ti ha detto no in maniera sorprendente e per
05:32quale motivo?
05:34Sì, sono stati pochi quelli che hanno detto no, diciamo che non mi hanno dato delle motivazioni,
05:46si sono soltanto, come dire, hanno fatto un passo indietro per cui non posso dire altro,
05:55cioè è stata una loro, mi sembra più che giusta scelta, ecco non saprei dire i motivi di questo passo
06:04indietro.
06:05Nella sua lunga vita con il pensiero e con le azioni Pannicar ha provocato diversi establishment,
06:12l'università, il mondo accademico, la chiesa, secondo te Pannicar può dare fastidio ancora oggi?
06:20Io penso senz'altro che ha dato fastidio e continuerà a dare fastidio.
06:27Non è forse un caso che non è molto nominato anche quando si fanno certi incontri
06:35dove si parla di dialogo tra fedi, culture e religioni, molte volte, mi è capitato una volta
06:41di essere andata a un convegno di questo tipo e Pannicar non è nemmeno stato nominato
06:46ed è una verità questa.
06:48Pannicar è molto scomodo, è molto scomodo perché risveglia, risveglia, come dire,
06:59noi siamo stati un po' condizionati, un po' tanto condizionati dalla nostra cultura,
07:05dalla nostra religione e Pannicar è uno che ti tira fuori da questo guado.
07:11Infatti le religioni non sono un monopolio della religione con la R maiuscola, questa è una
07:19sua frase, per cui insomma è uno che istiga e è un po' anche etico, è un'eresia creativa.
07:28Pannicar è un conoscitore così profondo di tante culture, ti ricordo quella frase bellissima
07:38che lui dice sono partito cristiano, mi sono ritrovato induista, sono tornato buddista
07:45senza mai smettere di essere cristiano, anzi diventando cristiano ancora più in profondità.
07:51Ecco questo è uno dei tanti temi da lui toccato, l'intere, l'intere religiosità, è una cattedrale
07:58il pensiero di Pannicar e io credo che mai come oggi dobbiamo cercare di entrare in una delle tante
08:06cappelle che lui ha in questa cattedrale e approfondirle, approfondirle perché è molto profondo
08:14il suo pensiero e non è così facile, parlo anche per me, comprenderlo, ogni volta ne scopro
08:22una tesserina in più.
08:24Dopo aver letto il tuo libro c'è la possibilità che si pensi di conoscere Pannicar senza averlo
08:30letto direttamente?
08:32No, questo non lo auspico nemmeno, io vorrei che questo fosse un overture, anche per sentire
08:45le altre tante voci che lo raccontano, ma Pannicar va incontrato proprio di persona, i suoi scritti
08:55sono, c'è ormai c'è l'opera omnia per cui abbiamo tutto, ma è anche molto interessante
09:03forse per conoscerlo, ascoltare e vedere le interviste che ormai su YouTube ci sono.
09:12Quindi questo libro è allora una via per avvicinarsi a questo pensatore, al pensatore Pannicar,
09:19non una scorciatoia per evitare di leggere la sterminata bibliografia o di ascoltare le
09:27sue parole.
09:28No, no, certamente, non è un vigino, no, no, è proprio, questo è uno da mettere lì
09:33di fianco e poi da lì se trovi qualche cosa che ha toccato anche te, ecco questo, mi piacerebbe
09:44che questo libro potesse toccare chi lo legge.
09:49Infatti, dopo che il libro sarà stato diffuso e soprattutto dopo che sarà stato letto, dovresti
09:55scriverne un altro per verificare che questo augurio che tu fai proprio in introduzione
10:01del libro, mi auguro che chi lo leggerà possa trovare e provare qualcosa di inaspettato, che
10:07lo aiuti nel suo cammino dove ogni passo è la meta.
10:10tu dici questo, quindi dovresti fare anche una verifica di questo che hai auspicato.
10:16Dovrebbero scrivermi, scrivermi, chi sarà toccato mi scriva e vediamo, no, credo di
10:23no, non penso che scriverò un altro libro su questo, è un altro passo della mia ricerca
10:31e vediamo che cosa porterà, ecco il bello è vedere che cosa succederà dopo questo.
10:36Nella raccolta che hai fatto di questi 30 interlocutori c'è stata una linea uniforme, univoca di interventi
10:44oppure dissonante?
10:46No, no, il bello è proprio questo, è una grande ammargherita dove ogni petalo è qualche cosa
10:56di differente, no, ognuno porta la propria esperienza e anche diciamo la propria traduzione
11:06dell'esperienza perché anche adesso che io sto parlando sto già tradendo quello che è il mio sentire,
11:13il mio sentimento, no, perché le parole sono sempre traditrici, ecco perché il valore di riuscire a stare
11:23in quel silenzio di cui Panikar è un grande interlocutore e istigatore, quel silenzio che è
11:34prima della parola, no, che ti possa portare poi a dire parole non vane, ecco.
11:43Di Panikar è stato scritto ed è stato detto moltissimo, c'è una chiave, come possono questi
11:50interventi aiutarci a conoscerlo meglio o a conoscerlo ex novo?
11:58Io penso che possono solo dare uno spunto per andare a incontrare Panikar, Panikar c'è un libro
12:10edito da Jakabuk che è la casa editrice che ha editato anche l'opera Omnia, Vita e Parola,
12:19che è, possiamo dire, un bigino del grande pensiero Panikariano dove ci sono molti dei temi toccati,
12:28ecco, questo potrebbe essere, se posso dare un'indicazione a chi ha voglia di incontrare Panikar,
12:35leggendolo potrebbe essere un buon inizio.
12:39Per alcuni l'incontro con Panikar è stata un'esperienza difficile, per altri facilissima,
12:45mai indifferente. Tutte queste reazioni comunque mi sembrano gocce che portano ad un unico mare,
12:53l'acqua e la goccia di cui parla Panikar. Cosa ne pensi?
12:59Ma, certamente, a me piace parlare più che di una unità, diciamo, mi piace parlare di concordia e armonia,
13:08cioè che queste tante gocce possano ritornare nel grande mare e io mi auguro che ognuna possa mantenere qualcosa
13:24della propria energia, della propria peculiarità.
13:29Gli interventi che tu hai raccolto citano spesso gli stessi fatti e le stesse persone,
13:36anche se non sono mai uguali gli uni agli altri.
13:40Sembra un miracolo Panikariano, ma in alcuni si differenzia, si notano spesso alcune differenze,
13:48per esempio la presa di posizione di Antonietta Potente,
13:52si differenzia da tutti gli altri per la nettezza del suo esprimersi, perché solo lei e molto parzialmente
14:01Spero, Spero, Daniele Spero, parlano del matrimonio di Panikar, per esempio, gli altri lo ignorano
14:08e solo la Potente parla dell'assenza, in gran parte, della figura femminile nell'opera di Panikar.
14:16Tu cosa ne pensi?
14:17Beh, devo dire che l'esperienza e quello che Antonietta tocca è un punto che interroga,
14:29penso che interroga un po' tutti quelli che hanno incontrato e conosciuto Panikar,
14:34a me personalmente, io personalmente sono anch'io, ero curiosa di questo aspetto dell'incontro col femminile,
14:41e poi Antonietta esprime quello che è il suo sentire e io mi auguro, dovrebbe uscire,
14:51quando ci siamo visti l'ultima volta, a un incontro con Milena Carrara,
14:56che è la curatrice di tutta l'opera Omnia, c'era anche Romano Madera,
15:01che ha scritto anche in questo libro, psicanalista iunghiano,
15:05dovrebbe uscire, e mi auguro che esca, proprio una corrispondenza di Panikar
15:12con due psicanalisti, i Bruti, di Città di Castello,
15:18e qui chissà che entri un po' di più anche questo tema, ecco, che è stato un poco toccato.
15:27Gli interlocutori naturalmente rispondono secondo la loro cultura, natura,
15:32qualcuno è critico sulla filosofia e o teologia di Panikar,
15:37mettendo in evidenza soprattutto le proprie posizioni,
15:40altri riflettono sull'ascito di Panikar soprattutto nei loro cuori,
15:45quindi rispondono in maniera totalmente opposta,
15:47altri ancora lo strumentalizzano secondo i loro partitismi e o partigianerie,
15:52ma è la varietà dell'atteggiamento umano che Panikar fa emergere sempre?
15:58Sì, la bellezza delle differenze, questo è proprio uno dei temi oggi poi diciamo cruciali,
16:04quello del dialogo, soprattutto dialogico e non dialettico,
16:09cioè non della famosa facciamo lo scontro,
16:11ma cerchiamo di metterci intorno a un tavolo
16:18e interrogarci su quello anche che insieme potremo scoprire di nuovo,
16:24cioè abbandonare le mie certezze, abbandonare le tue
16:27e vedere che cosa possiamo mettere in vita,
16:32un po' la creazione continua di cui Panikar parla
16:35e in cui io mi ritrovo,
16:38cioè è una continua ricerca, una continua trasformazione
16:44e noi siamo cooperatori di questa meravigliosa esperienza
16:50che abbiamo della vita proprio.
16:52E sta qui l'attualità e la necessità del pensiero di Panikar?
16:57Sì, sta qua, Panikar ha toccato,
17:02oltre a alcuni punti che abbiamo già visto,
17:06ma soprattutto ha fatto anche delle grandi critiche
17:09ha la tecnologia, la tecnocrazia,
17:13ha fatto critiche sulla manipolazione della materia,
17:16cosa che sta succedendo oggi in maniera drammatica,
17:19che hanno tolto tutte le riserve per gli esperimenti nucleari,
17:23ha toccato l'economia, la stessa teologia,
17:28cioè è proprio uno che apre a nuove visioni,
17:33a nuove possibilità di una vita,
17:36che sia però una vita piena e una vita anche felice,
17:41se vuoi gioiosa,
17:43tenendo conto del mio cognome,
17:45ne devo tenere conto.
17:47È attuale anche nella globalizzazione
17:51delle sue esperienze e conoscenze
17:53che attraversano i continenti,
17:55è chiamato anche il pensatore della transizione,
18:00come mai secondo te?
18:03Panikar dice una cosa,
18:05dice che questo nostro mondo
18:07non è insostenibile,
18:09ma è impossibile,
18:12cioè oggi come oggi
18:13occorre una trasformazione radicale,
18:16altrimenti addirittura lui dice
18:18o cambiamo o ci sarà un aborto cosmico.
18:23Ecco, Panikar è quello che tocca,
18:26e questa è un'altra cosa bellissima,
18:28l'ecologia non basta più,
18:32occorre l'ecosofia,
18:34e l'ecosofia che cos'è?
18:37Me la sono scritta la parola,
18:39la frase perché non è così facile
18:42riportare a traduzione,
18:46l'ecosofia è l'integrazione della terra
18:49nella nostra spiritualità,
18:52questo richiede un nuovo stile di vita
18:55e una nuova civiltà,
18:57una coscienza ecosofica
18:59implica un cambiamento antropologico.
19:02Questo è legato anche
19:04a un altro tema importantissimo di Panikar,
19:07la mistica,
19:08la mistica come esperienza integrale della vita,
19:13l'essere umano ha questa dimensione
19:16che noi abbiamo da tempo esiliato,
19:19questa dimensione di profondità,
19:21di verticalità,
19:24per far che cosa?
19:26Per aiutarci a sentire
19:28che siamo parte costitutiva di questa realtà
19:32e se io riesco a fare questa esperienza
19:35non posso più fare del male a niente e a nessuno.
19:40Questo è uno dei punti essenziali
19:44di questa indicazione.
19:48E qui sta la necessità di conoscere Panikar oggi.
19:53Sì, senza dubbio per me è proprio questo,
19:56l'aiuto che lui ci può dare
19:57di farci rientrare in questa dimensione
20:03così di profondità
20:05dove la vera vita pulsa
20:08e ci può dare una mano
20:11anche nella quotidianità
20:14proprio di quello che abbiamo vicino
20:16di sentirlo come nostro fratello
20:19e non come nostro nemico.
20:21Oggi che siamo propensi
20:22a mettere il nemico da ogni parte,
20:25invece il nemico non è fuori,
20:28prima di tutto è dentro di noi.
20:30Per cui anche l'importanza
20:31della psicanalisi,
20:33questo è un altro tema
20:34che a me ha sempre interessato.
20:38Non a caso sono arrivata a Panikar
20:40attraverso Jung,
20:42a Jung sono arrivata attraverso S,
20:44questi sono un po' i miei tre padri,
20:48diciamo,
20:49tre persone,
20:50che considero persone,
20:52che ci danno una mano
20:55proprio a conoscere noi stessi.
20:58Quando anni fa,
21:00alla fine della seconda guerra mondiale,
21:03una grande istituzione mondiale
21:05chiese a Jung
21:07ma che cosa ci può dire lei
21:09per aiutarci
21:11a che non succeda più
21:12una tragedia
21:14come quella che è successa,
21:15Jung rispose
21:16bisogna che l'uomo
21:18conosca se stesso
21:19e la risposta fu
21:21e ma ci vuole troppo tempo.
21:22Sì, ci vuole troppo tempo,
21:24ma anche per conoscere Panikar
21:26ci vuole troppo tempo,
21:28ma è anche per conoscere la Bibbia
21:30ci vuole il suo tempo,
21:31e anche per conoscere
21:33le favole
21:35o Joyce.
21:36Cioè ci vuole,
21:37noi abbiamo perduto
21:39il senso
21:40del nostro tempo,
21:42noi siamo tempo e spazio
21:43e per cui
21:44basterebbe
21:45una vita
21:46e leggere un solo libro,
21:47ma questo libro
21:49affrontarlo
21:49fino in fondo,
21:51nella sua profondità
21:52e ci parlerà.
21:54per cui
21:55la velocità
21:56a cui noi oggi
21:57siamo indotti
21:59è un crimine
22:02contro l'umanità.
22:04Che diresti
22:04a un giovane
22:05che investe
22:07il proprio tempo
22:07nei social media,
22:09che va a velocità
22:10supersonica,
22:10che non si ferma
22:11né su se stesso
22:13né sugli altri?
22:14Io penso
22:16che la disperazione
22:17che viviamo
22:18sia diventata
22:19social.
22:22Bisogna proprio
22:24ritrovare
22:24un'altra
22:27dimensione
22:27della nostra vita,
22:28un'altra forma
22:29di stare al mondo,
22:30ritrovarci
22:31prima di tutto
22:32non su Zoom,
22:33ma ritrovarci
22:34ancora
22:34come stiamo facendo
22:35noi adesso,
22:36perché quando io parlo
22:38vedo i tuoi occhi,
22:40ascolto il tuo tono
22:41della voce
22:42e ci possiamo
22:44anche dire
22:45no, guardi
22:46io non sono d'accordo
22:47su questa cosa,
22:47ma parliamone.
22:49Invece oggi
22:50uno sente una frase
22:52e subito
22:53emette un giudizio
22:54e vuole arrivare
22:56a una conclusione.
22:58No, no,
22:59invece bisogna stare
23:00dentro
23:01nelle cose,
23:02come in un utero
23:03fecondo
23:04e farci fecondare
23:05ogni volta proprio.
23:06E che diresti
23:07traducendo
23:09panica
23:10ad un anziano
23:11che pensa
23:11più spesso
23:12di altri
23:12alla morte,
23:13alla solitudine,
23:14alla malattia?
23:16Beh,
23:17questo è un tema
23:18che sto
23:20sempre di più,
23:21mi ha accompagnata
23:23per tutta la vita
23:24perché ho avuto
23:24delle perdite
23:27importanti
23:28sin da bambina,
23:29per cui la morte
23:30è sempre stata
23:30una compagna,
23:32diciamo,
23:32un'interlocutrice
23:35e mi aveva fatto
23:36piacere
23:37una volta
23:38che in un libro
23:40mi pare
23:41forse
23:42il viaggio
23:44al Cailasha
23:45con Elena Carrara
23:45dove panica
23:46ha avuto paura
23:48della morte.
23:49Cioè,
23:50credo che
23:52insomma,
23:53l'essere umano
23:54io penso che
23:54abbia paura
23:57di questo incontro
23:58misterioso,
23:59ci si può
24:00avvicinare
24:01con come dire
24:03strumenti
24:04più o meno
24:05possibili,
24:06più o meno
24:06buoni,
24:07però alla fine
24:08l'incontro
24:10è sempre
24:11un incontro
24:13straordinario,
24:14ecco,
24:15per cui
24:15senza dubbio
24:17il leghiario
24:18di Panicar
24:18però aiuta
24:20in questa,
24:21lui ha scritto
24:21una bellissima poesia
24:22sulla sorella morte,
24:26insomma,
24:27leggere Panicar
24:28ti aiuta
24:29anche a fare pace
24:30con tante parti
24:32con tante parti nostre
24:34che cercano risposte,
24:36che poi sono sempre
24:37delle risposte
24:38di quel momento,
24:40la verità
24:41come dice Panicar
24:42è nella relazione,
24:43oggi è questo
24:45ma domani potrebbe essere
24:46qualche cosa
24:47di diverso.
25:08è iniziato a fare pace
25:11a fare pace
25:14Grazie a tutti
Commenti

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