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  • 2 giorni fa

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Trascrizione
00:04Voglio capire da lei se ha senso quello che sta succedendo sul mercato, quello che è stato ribattezzato
00:10l'EIrScare Trade, un po' come se il mercato andasse in cerca di tutti i vari settori potenzialmente minacciati
00:15dall'intelligenza artificiale, prima il settore dei software, poi i servizi finanziari, per quanto riguarda
00:21l'ultima seduta a Wall Street invece nel mirino è finito il real estate commerciale e anche il settore della
00:26logistica.
00:27Ha senso tutto questo? Bisogna andare a cercare quale sarà il prossimo settore colpito potenzialmente
00:33dall'intelligenza artificiale o si tratta di movimenti un po' eccessivi?
00:39Allora, se ricordiamo che stiamo parlando del settore che ha trascinato l'indice fino ad oggi,
00:47sorretto da un potente storytelling narrativo, direi sì, è normale. Abbiamo avuto le promesse di crescita secolare,
00:57promesse di crescita, promesse di aumenti strutturali della produttività.
01:02Ora ci si chiede, come lei sta dicendo, cosa stia succedendo, cioè se le correzioni siano un segnale
01:09o normale rumore di mercato. Io credo che questo dubbio sia destinato a rimanere ancora a lungo
01:16perché da una parte l'intelligenza artificiale, è stato appena ricordato, è una rivoluzione trasformativa,
01:23alcune aziende cresceranno dentro valutazioni già care, mentre altre verranno inevitabilmente ridimensionate.
01:32Noi siamo in presenza di una doppia concentrazione, questo che preoccupa e dovrebbe preoccupare gli investitori.
01:39poche aziende rappresentano una quota rilevante dell'indice, quindi quando queste aziende deludono
01:45le conseguenze sono molto ampie. Poi c'è la concentrazione delle famiglie americane,
01:50record al mercato azionario e in modo particolare al settore tecnologico,
01:56e questo perché c'è stato un insidioso effetto FOMO, cioè la paura di restare fuori dalla festa.
02:07Io direi che la tecnologia resta, la tecnologia dell'AI, il tecnologico resta una tecnologia di rompente,
02:16trasformativa, con potenziale trasformativa, ma le dinamiche psicologiche dei mercati portano a fragilità sistemiche,
02:24è con questo che stiamo facendo, che stiamo facendo i conti.
02:29Ecco, intanto l'S&P 500 Equal Weight da inizio anno sovraperforma l'S&P 500,
02:36questo è un dato interessante e ti voglio chiedere, ci davamo del tu, che cosa ci dice questo trend
02:41e soprattutto che fine fanno i magnifici sette, le mega cap?
02:46Ecco, conferma un po' quello che ci stiamo dicendo, assegnando a ciascun titolo,
02:51a ciascuna delle 500 aziende dell'indice lo stesso peso non misurato, non ponderato per capitalizzazione,
02:59e vediamo questo arretramento delle mega cap a favore di aziende più piccole, settori non tech che guadagnano terreno.
03:10Però, ecco, le società più grandi, le mega cap, non significa che spariscano,
03:16restano protagonisti fondamentali, però questo segnale dell'indice Equal Weighted è un segnale per gli investitori,
03:29gli risparmiatori, che una conferma che la diversificazione dai tempi della Compagnia dei Mari del Sud,
03:36parliamo del 1720, resta lo strumento più efficace per proteggerci,
03:42per proteggere il portafoglio in queste fasi di incertezza,
03:46proteggere dal rischio di concentrazione e soprattutto dai dubbi di che stiamo commentando,
03:52cosa sta succedendo al settore tech.
03:55Ecco, ma quindi in estrema sintesi il settore tech, dal tuo punto di vista,
03:59va tenuto in portafoglio o va alleggerito in questa fase?
04:05Allora, io dicevo prima dello storytelling,
04:09questa potente narrazione che ha sorretto il settore tecnologico,
04:15queste promesse di crescita secolare, produttività, guadagni spettacolari.
04:21Ecco, io credo che siamo passati, stiamo passando dalla promessa alla verosimiglianza,
04:31cioè le aspettative non sono più aspettative fideistiche,
04:35però si guarda la misurabilità della performance.
04:41Lo storytelling lascia il posto alle attese di performance misurabili,
04:49quindi direi che stiamo in una fase che passa dall'attesa al tempo della prova.
04:55Vediamo quali saranno gli effetti concreti.
04:59E' questa la fase strutturale, il passaggio che stiamo vivendo,
05:04e quindi anche in borsa, il ricollocamento degli investitori su alcune società,
05:09su alcuni sottosettori, alcuni sono più rischiosi, alcuni sono meno, alcuni lo sono meno.
05:15Lo ricordavamo proprio in questo appuntamento, Elisa, qualche settimana fa,
05:20qualche mese fa, al tempo della corsa dell'oro, fecero fortuna alcuni fortunati cercatori d'oro,
05:29ma fecero fortuna tutti i venditori di pale e picconi.
05:34Ecco, ma visto che sui mercati stiamo un po' assistendo ad una rotazione fuori dal tech,
05:38l'abbiamo visto per esempio anche con i molteplici record del DAO,
05:42in quella diversificazione che anche tu insomma richiamavi come necessaria,
05:46ti chiedo se, e soprattutto su quali altri settori occorre spostarsi?
05:51Premesso appunto, come hai ricordato anche tu, che il settore tech non è finito,
05:55perché restano fondamentali, le aspettative restano fondamentali per l'innovazione, la crescita,
06:02e non si tratta quindi di riaggiustare il portafoglio in una sorta di funzione anti-tech,
06:08però non è più l'unico driver del mercato.
06:10Allora, altri settori cui guardare sono i ciclici e gli industriali che beneficiano anche in Europa,
06:17soprattutto in Europa, beneficiano degli investimenti pubblici in infrastrutture,
06:24negli Stati Uniti beneficiano del reshoring o del friendly reshoring,
06:29crescono con le attese di ripresa economica, per quanto in Europa tiepida, sono sottovalutati.
06:38Poi ci sono i finanziari che, soprattutto in Europa, hanno fatto, stanno continuando a fare bene,
06:44con potenzialità ancora positiva.
06:46Poi c'è il settore energetico, con valutazioni storicamente più basse,
06:51che offre cash flow e dividendi più elevati.
06:57E poi c'è la diversificazione regionale, ovviamente.
07:00Citavo l'Europa che è la prima alternativa agli Stati Uniti, quindi i mercati emergenti.
07:04Poi ci sono le differenze di stile, poi ci sono le differenze nel reddito fisso,
07:10guardando ad esempio alle obbligazioni catastrofali che proteggono il portafoglio,
07:14parte del portafoglio dal rischio dei tassi, dal rischio della direzionalità dei tassi.
07:19Per cui sì, per fortuna le alternative al settore tech esistono,
07:23ma non immaginiamo di costruire un portafoglio in funzione antitecnologica,
07:28perché sarebbe a sua volta antistorico.
07:31Ecco, e a proposito di diversificazione, secondo te ha senso anche andare a guardare
07:34a quelle che sono le mid-small cap?
07:36Te lo chiedo soprattutto perché il Russell 2000 da inizio anno
07:38sta facendo faville a confronto con gli altri indici.
07:42E ti chiedo se questo vale negli Stati Uniti ma anche in Europa.
07:46Sì, allora, questo si collega a quanto dicevamo prima
07:49quando tu citavi l'indice equal-weighted.
07:52Per questo significa che anche le aziende a media piccola capitalizzazione
08:00stanno recuperando, hanno recuperato.
08:03Puntare sulle piccole capitalizzazioni significa puntare sul ciclo economico,
08:07in quanto appunto cicliche soffrono in recessione.
08:13e se la Fed non torna aggressiva, non dovrebbe tornare aggressiva,
08:19beneficiano anche del nuovo ambiente dei tassi.
08:24In Europa il ragionamento si fa ancora più interessante
08:29perché le piccole e medie capitalizzazioni hanno sofferto,
08:33ma scambiano a multipli, con valori ratio, i multipli insomma,
08:41inferiori rispetto alle aziende, rispetto alle società europee
08:46e in Europa ci si aspettano questi forti investimenti
08:50nel recupero di autonomia energetica, sicurezza anche militare,
08:57parola oscena, riarmo, però è una parola con cui tocca fare i conti.
09:02Tutto il settore industriale per cui sì, ha senso
09:05ed è un segmento che puoi guardare con interesse
09:09in questa funzione di diversificazione del portafoglio.
09:12Tra l'altro a proposito di diversificazione geografica
09:14ti chiedo cosa pensi del Giappone, perché a parte la seduta di oggi
09:17in rosso per tutti gli istini asiatici,
09:19questa settimana dopo la vittoria schiacciante della Premier Takahishi
09:23abbiamo visto una serie di record sul Nikkei di Tokyo.
09:25L'impressione è che Warren Buffett anche questa volta ci abbia visto lungo
09:29visto che ha scommesso sul Giappone ben prima
09:31che tutti iniziassero a guardarlo con attenzione.
09:34Tu cosa pensi del Giappone?
09:35Forse è un po' troppo tardi, ha già corso un po' troppo?
09:39No, no.
09:40Allora innanzitutto ti ringrazio perché hai citato Buffett
09:44e quindi diventa sempre motivo di riflessione,
09:47di comportamento, di buon comportamento sui portafogli
09:51perché Buffett ha avuto ragione, non perché ha previsto i massimi
09:55o perché abbia previsto la vittoria della Premier alle elezioni,
09:58ha avuto ragione perché ha comprato un sistema
10:02che entrava in un processo di riforma quando nessuno lo guardava.
10:07Analogamente come il Fondo Sovrano norvegese nel 2012,
10:11con l'Europa in mezzo alla crisi del debito sovrano,
10:16prima del luglio del whatever it takes di Draghi,
10:19aumentò l'esposizione azionaria e aumentò l'esposizione azionaria in Europa
10:23per avere ragione nel lungo termine.
10:26Quindi questa è la lezione di Buffett.
10:28Non è tardi perché secondo me non è questione di momentum in Giappone
10:34ma è una questione di un processo di riforma cominciato e destinato ad avviare.
10:40C'è una pressione, c'è una diversa cultura anche nei management,
10:47una pressione diversa sul ROE, quindi sul ritorno degli investimenti,
10:51c'è una fine delle partecipazioni incrociate
10:56che è stato, che ha un po' sclerotizzato il sistema industriale giapponese,
11:02c'è una maggiore attenzione agli azionisti, un altro elemento positivo,
11:06è meno caro rispetto agli Stati Uniti
11:09e adesso il Giappone è ancora sottopesato mediamente nei portafogli globali
11:15rispetto a dieci anni fa, poniamo.
11:20Per cui ci sono le premesse per entrare in Giappone in un'ottica di lungo termine
11:24perché se parliamo di un investimento dei tre mesi
11:27magari allora hai ragione tu, forse è tardi.
11:30Ma in un orizzonte di medio-lungo termine assolutamente ha senso.
11:34Ecco, per tirare un po' le fila della nostra chiacchierata,
11:37quindi secondo te che cosa non deve mancare in portafoglio in questa fase?
11:42Il portafoglio deve essere in questa fase come in tutte le fasi,
11:46però poi noi facciamo queste conversazioni ormai da tempo
11:50e tu mi conosci, sai come la penso.
11:53Il portafoglio deve essere come il frigo
11:54quando torni dalla spesa alle selunghe al supermercato.
11:58Deve essere tutto, lo yogurt, la verdura e i succhi di frutta bio.
12:05E lo stesso nel portafoglio, ci devono essere l'esposizione ai rischi asset,
12:10ma ci devono essere anche delle esposizioni ad attività anticicliche.
12:17Citavo prima per così anpassare le obbligazioni catastrofali,
12:21ma le obbligazioni catastrofali hanno un rischio diverso da quello dei tassi,
12:26perché sono esposte al clima e quindi certo che premiano,
12:31prendono un rischio, il rischio del resto è la moneta che compra rendimento,
12:36ma lo prendono sugli effetti catastrofali.
12:41È un rischio diverso da quello dei tassi cui è esposta all'altra parte del portafoglio.
12:45Ecco, in questo senso non deve mancare nulla.
12:48L'Europa, i mercati emergenti, sia nelle azioni che nelle obbligazioni,
12:55è come il frigo quando torni dal supermercato.
12:59Grazie a Carlo Benetti, grazie.
13:01Molto efficace questo paragone.
13:03A presto, alla prossima e buon weekend.
13:05Alla prossima, a presto, buon weekend a tutte e a tutti.
13:11Alla prossima, a presto.
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