Il suo nome è Benoit Richaud: francese originario di Avignone, 38 anni, allenatore di pattinaggio artistico, coreografo ed ex ballerino competitivo sul ghiaccio francese. Chi segue le gare del programma corto maschile del pattinaggio di figura dei Giochi di Milano-Cortina alla Ice Skating Arena di Milano ha avuto più di una volta una sensazione di déjà vu. C’era lui accanto a più di un pattinatore: con la giacca nera, poi verde militare, poi azzurra sotto le bandiere degli Stati Uniti, del Canada, della Francia fino alla Georgia. Richaud segue 16 pattinatori di 13 nazionalità diverse. Un record di presenze accanto agli atleti: gli tocca cambiare giacca in media ogni 10 minuti per presentarsi accanto ai suoi ‘allievi’ al momento del punteggio. E per questo si è guadagnato il soprannome di “trasformista”.È uno dei coreografi più innovativi e richiesti del pattinaggio artistico internazionale e la sua presenza in contemporanea per più di un pattinatore è consentita dal regolamento olimpico: nel pattinaggio di figura ogni atleta può avere un coach personale, anche di un altro Paese, e un tecnico può assistere più pattinatori di nazioni diverse, anche nella stessa gara.
Commenti