00:00Non è una tregua, allora se si continua ad utilizzare lo schema analitico della guerra
00:11sembra veramente che ci sia una tregua facile, non c'è nessuna tregua nel genocidio, la
00:17distruzione intenzionale di un popolo che si persegue con le uccisioni, affamando la gente,
00:23creando le condizioni di vita affinché vengano annientati nel corpo e nello spirito, creare
00:30dei centri di detenzione che si sono trasformati in centri di tortura, questa è l'essenza
00:35della distruzione di un popolo, quindi se si capisce che lo schema analitico che bisogna
00:40utilizzare è quello della distruzione intenzionale di un popolo, si capisce che non c'è tregua,
00:45quindi c'è un rallentamento dell'intensità dell'annientamento, però siamo ancora in
00:53quello schema. Gli italiani e le italiane hanno capito benissimo che non c'è la tregua, però
00:58c'è un clima di intimidazione costante nei confronti di chi protesta, nei confronti
01:03di chi manifesta, nei confronti di chi esprime il proprio dissenso, di chi si vuole informare,
01:11si stanno terrorizzando le scuole affinché non si parli di Palestina, secondo me è più
01:17questo che gela.
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