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  • 6 ore fa
Novità nelle indagini sulla strage di Montagnareale. Dopo quasi una settimana di indagini l'inchiesta passa da modello 44 contro ignoti a modelli 21. C'è dunque la certezza della presenza sulla scena del crimine di altre persone da identificare. Si intensificano gli interrogatori da parte dei Carabinieri.

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Trascrizione
00:00La caserma della compagnia Carabinieri di Patti in questi giorni è un via vai continuo di persone.
00:05Gli investigatori, coordinati dal procuratore capo Angelo Cavallo, stanno lavorando incessantemente per dare una soluzione alla strage compiuta nelle campagne di Montagna Reale,
00:15dove tre cacciatori sono stati uccisi a fucilate la mattina del 28 gennaio scorso.
00:20Davanti ai Carabinieri stanno sfilando soprattutto cacciatori, amici delle tre vittime dell'82enne Antonio Gatani di Patti e dei fratelli Davis e Giuseppe Pino di San Piernicedo.
00:31I militari stanno cercando di scoprire se qualcuno fosse al corrente della presenza quella mattina di altre persone nella zona del triplice omicidio,
00:39di conoscere le abitudini delle tre vittime, delle persone con cui normalmente si accompagnavano nelle battute di caccia al maiale selvatico.
00:47Si scava nelle loro vite per cercare indizi utili alle indagini.
00:52Quel che è certo è che Gatani e due fratelli non si conoscevano come confermato dall'analisi dei tabulati telefonici dove non sono emerse telefonate fra i tre.
01:00Ma le indagini condotte fin qui hanno comunque prodotto una novità.
01:03L'inchiesta passa da modello 44, cioè contro i gnoti, a modello 21, cioè contro i gnoti da identificare.
01:11Significa che adesso gli inquirenti hanno la certezza che sulla scena del crimine fossero presenti una o più persone di cui non si conosce ancora l'identità.
01:20Questo passaggio è stato avvalorato dalle prime risultanze delle autopsie,
01:24che hanno disegnato un quadro un po' più delineato di quanto accaduto in Contrata Caristia.
01:29Fra i tre sarebbe scoppiata una lite per cause sconosciute,
01:32i cacciatori si sarebbero sparati fra loro,
01:34Nel corpo dei due fratelli sarebbero stati trovati i proiettili dello stesso tipo e dunque partiti dalla stessa arma.
01:41L'ultimo a morire sarebbe stato Davis, il più giovane dei fratelli Pino, ucciso con due fucilate.
01:47Probabilmente il primo proiettile lo ha ferito,
01:50il secondo sarebbe stato esploso da distanza ravvicinata da una quarta persona che poi sarebbe fuggita portando con sé l'arma,
01:57mentre i fucili dei cacciatori sono stati trovati accanto ai cadaveri.
02:00Tutti i colpi sono stati esplosi frontalmente come stabilito dall'autopsia.
02:05E intanto gli specialisti del RIS sono tornati all'obitorio del Papardo per eseguire la perizia dattiloscopica,
02:12ovvero l'analisi delle impronte digitali,
02:14un elemento fondamentale per stabilire chi abbia premuto il grilletto dei fucili che hanno sparato quella mattina.
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