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  • 2 giorni fa
Ma dov'è finito il buon vecchio Antonio Conte? Abituati a vederlo sempre agguerrito, vulcanico e combattivo, la versione 2025/2026 ci sta restituendo un Conte irriconoscibile alla guida di un Napoli mitragliato da infortuni e difficoltà. L'analisi di Fabio Russo nell'ultimo episodio de La Tripletta (guarda QUI la puntata completa).

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Sport
Trascrizione
00:00Voglio mandare un messaggio a Conte. Non ti riconosco più. Ieri, rassegnatissimo dopo la partita, è andata così, siamo messi così, purtroppo che ci possiamo fare? Neres si è rotto la caviglia e quell'altro è fermo tre mesi. È vero, sembra che ci sia la nuvoletta di Fantozzi su Castelvolturno, succedono tutti a loro, però Conte ci ha abituato per essere il tecnico che trova soluzioni in tutti i momenti, anche quelli di estrema difficoltà.
00:24Invece mi sembra che si sia un po' quasi lasciata andare. Ieri, la scelta di mettere Gutiérrez a destra, che senso ha? Io ho visto la partita con il Copenhagen e ho pensato, vabbè, l'ha messo lì perché fa turn over, giustamente si preserva Beuchemann per la partita con la Juve, perché la formazione del Napoli ieri era fatta.
00:41Cioè, una formazione logica è Beuchemann nel suo ruolo, Buongiorno nel suo ruolo, Juan Jesús nel suo ruolo, Di Lorenzo nel suo ruolo, Spinazzola nel suo ruolo, i due centrali di centrocampo, che sono gli unici due che ha, Lovotka e McTomin, e lo stesso discorso davanti, Trecchena, Elmas, Vergara e Oilund.
00:56Con la formazione che ha schierato lui ha messo Contromano e Gutiérrez. Di Lorenzo... Contromano non è male.
01:02Di Lorenzo, da braccetto che lo fa, però non è il suo ruolo naturale, mi sembra che abbia complicato le cose più del dovuto.
01:11Grazie a tutti.
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