Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 2 giorni fa
https://www.pupia.tv - La minaccia arriva improvvisa, a pochi metri da un locale del centro: una pistola puntata per scoraggiare la richiesta di restituzione di uno smartphone appena rubato. È da qui che prende forma l’intervento della Guardia di Finanza di Parma, maturato nel cuore delle recenti festività natalizie, in un contesto di controlli rafforzati sul territorio per il contrasto alla microcriminalità e ai reati connessi alla sicurezza urbana.

L’episodio si è verificato nella notte tra sabato e domenica. Una giovane donna, dopo aver subito il furto del proprio telefono cellulare all’interno di un locale di via Trieste, è riuscita a rintracciare il presunto autore grazie alla geolocalizzazione del dispositivo. Alla richiesta di restituzione, però, l’uomo l’avrebbe minacciata con un’arma da fuoco. Spaventata, la ragazza si è allontanata rapidamente, incontrando poco dopo una pattuglia del Gruppo Parma, impegnata nel presidio dell’area della stazione ferroviaria, alla quale ha chiesto aiuto.

Le indagini e la perquisizione – Valutata la pericolosità del soggetto segnalato, i finanzieri hanno avviato immediatamente le ricerche, supportate anche dalle immagini del sistema di videosorveglianza della stazione ferroviaria, acquisite in collaborazione con il presidio Polfer della Polizia di Stato. L’uomo, descritto con precisione dalla vittima, è stato rintracciato nel pomeriggio di lunedì. Dopo l’individuazione dell’abitazione, è scattata una perquisizione domiciliare che ha portato al rinvenimento e al sequestro di due pistole, risultate poi armi giocattolo modificate. Si trattava di due scacciacani in grado di esplodere cartucce a salve, prive del tappo rosso e alterate per apparire del tutto simili ad armi vere.

La denuncia – Per questi fatti, un trentasettenne parmigiano è stato denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica per “porto di armi od oggetti atti ad offendere” e “minaccia aggravata”. Per le ipotesi di reato contestate, l’uomo rischia una condanna fino a tre anni.

Un secondo caso e i controlli sul territorio – Qualche settimana prima, un altro intervento aveva riguardato un ventottenne di origine gambiana, residente a Parma, denunciato per il medesimo reato a seguito del possesso di una bomboletta di spray al peperoncino. Il dispositivo, privo delle indicazioni obbligatorie sulla natura urticante, sulla potenza di getto e sull’infiammabilità, è stato ritenuto assimilabile a un’arma impropria.

Nel complesso, durante il periodo natalizio, le pattuglie del comando provinciale hanno intensificato i servizi di controllo, identificando oltre 700 persone. Sono stati emessi quattro ordini di allontanamento dalle cosiddette zone rosse e inoltrata una denuncia ai sensi dell’articolo 650 del codice penale nei confronti di un soggetto che non aveva rispettato un precedente provvedimento di allontanamento. (24.01.26)

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:00Grazie a tutti.
00:30Grazie a tutti.
Commenti

Consigliato