00:00A dieci anni avevo già le idee chiare, volevo diventare un campione.
00:04Quando eravamo in Armenia non avevamo luce in casa, non avevamo vita a mangiare,
00:08per strada prendevano le persone e portavano a fare la guerra.
00:12Quello che ha sofferto di più è stato mio padre, perché vedere i suoi figli in quella situazione là non è stato facile per lui.
00:18I suoi amici ridevano, è un bambino come gli altri e lui diceva no, lui è un bambino speciale.
00:23Volevo dimostrare che aveva ragione, io ero ossessionato, facevo delle cose che non faceva nessun ragazzino.
00:30La testa era diversa, aveva fame, voleva vincere, voleva a tutti i costi combattere, voleva a tutti i costi emergere, diventare il numero uno.
00:38Ero un perfezionista.
00:39La mia felicità durava 15 secondi, quando mi alzavano la mano.
00:43Vincevo, vincevo, vincevo, poi perdevo, boom, e mi arrivava tutto addosso.
00:47Non sciuvalenarmi, piangevo da solo.
00:50Lo sport che mi piaceva era diventato la cosa più brutta del mondo.
00:53Ero dentro il tunnel buio, non vedevo la luce, no?
00:56Io non ero abituato a perdere.
00:58È come tirare il pesce fuori dall'acqua, non sa com'è gestirsi.
01:01Anche lì ci vuole esperienza.
01:03Tutto è momentaneo, tutto passa, fa parte della vita e fa parte di una crescita personale.
01:09Da adesso in poi c'è solo spazio per me stesso, no?
01:12Giorgio combattente non c'è più, adesso è arrivato il momento di stare dietro a Giorgio come persona.
01:20Giorgio combattente non c'è più, adesso è stato per me stesso, no?
01:23Giorgio combattente non c'è più, adesso è arrivato il momento di stare dietro a Giorgio.
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