00:00Armando Testa è stato un genio della comunicazione e della creatività e il suo immaginario ha sempre
00:10avuto a che fare con l'arte, con le strategie linguistiche della modernità e attraverso la
00:16modernità poter inventare il futuro. Tornare a parlare di Armando Testa e del suo rapporto
00:20con lo sport, con la Nevi, al Museo del Novecento, nella Piazza Duomo che è il luogo centrale per la
00:27comunicazione, le celebrazioni, le premiazioni, le televisioni e tutto quello che riguarda il
00:33contesto mediale delle Olimpiadi significa tornare con consapevolezza nel cuore delle questioni più
00:38importanti del rapporto tra arte e linguaggi comunicativi. Lo facciamo attraverso una serie
00:43importante di manifesti e una geniale invenzione pubblicitaria ambientata proprio nel contesto
00:49montano e della neve.
00:57Il rapporto tra testa e lo sport attraversa oltre 30 anni della sua produzione grafica
01:06e pubblicitaria è testimonia a quanto fosse in grado di tradurre in immagini i cambiamenti
01:13culturali e sociali del proprio tempo. Mise appunto un linguaggio che seppe coniugare essenzialità,
01:20ironia, sperimentazione visiva, producendo sempre un risultato straordinario di grande
01:29impatto visivo, attraverso spesso l'introduzione di elementi inaspettati, della combinazione
01:35di elementi che provenivano da contesti diversi, per cui le sue opere molto spesso non si esaurivano
01:41ad una prima lettura immediata, ma potevano rivelare dei significati ulteriori, dei sensi
01:48che si ribaltavano, producendo così nello spettatore una sensazione di meraviglia,
01:53che è una poi delle cifre caratteristiche del lavoro di testa.
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