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  • 1 ora fa
Trascrizione
00:00Grazie Presidente La Russa, grazie Senatore De Carlo che mi dà la possibilità di affrontare un argomento di cruciale importanza per il futuro dell'agricoltura italiana, europea e per quello che rappresenta l'Europa nel mondo anche di carattere planetario.
00:13Il dibattito sulla politica agricola 28-34. La pianificazione dell'Unione Europea in questo senso, che abbiamo difeso per le ragioni che lei richiamava, è incentrata la politica europea fin dai suoi albori sul ruolo dell'agricoltore, da una parte custode del territorio e dall'altra garante della sicurezza alimentare e della sovranità alimentare in un quadro mondiale sempre più complesso in cui anche il cibo spesso viene utilizzato come arma.
00:42e i nostri cittadini devono essere protetti dal rischio di non avere risorse sufficienti a garantire i loro consumi e le loro politiche economiche.
00:52In questi tre anni abbiamo impresso una svolta decisiva alla visione europea come Governo, contrastando le derive ambientaliste di stampo ideologico che avevano animato la precedente legislatura,
01:04con azioni castranti rispetto alla produttività europea che non venivano compensate da alcun valore aggiunto rispetto all'ambiente.
01:14Abbiamo riportato il concetto di sovranità alimentare e sicurezza tra gli obiettivi dell'agenda europea, ottenuto una revisione parziale della programmazione 23-27.
01:22E' per la prima volta che si ottiene un risultato del genere con l'Italia che ha chiesto che venisse inserita tra le priorità dell'agenda dei leader europei.
01:32E due anni fa, il 21 di marzo, si riuscì ad ottenere una revisione della PAC.
01:37Politica agricola comune.
01:40Questo è il messaggio che abbiamo voluto confermare quando abbiamo chiesto di non ridurre le risorse per il mondo agricolo.
01:47Purtroppo la Commissione, nonostante gli sforzi dei commissari competenti di evitarlo,
01:53aveva annunciato un taglio che poteva arrivare al 22% delle risorse, da 386 miliardi e 293 miliardi di euro,
02:02con una politica che avrebbe dato all'Italia solo 31 miliardi di euro.
02:07per il periodo che stiamo trattando.
02:11Nelle ultime settimane, con un serrato negoziato che però lascia dalla consapevolezza di avere autorevolezza sufficiente come Italia
02:19per poter far riflettere l'Europa, siamo riusciti ad ottenere l'introduzione di una riserva rurale pari al 10% delle risorse non preallocate
02:28previste dei piani di partenariato nazionale e regionale.
02:31Si tratta di 48,7 miliardi di euro, 5 miliardi di euro per l'Italia, che ora sono interamente destinati al settore agricolo.
02:41Ma non ci siamo fermati a questo.
02:43Non abbiamo accettato un gioco a ribasso.
02:46E la nostra caperbietà ci ha dato ragione.
02:48La Commissione, infatti, ha deciso di integrare la dotazione sulla futura PAC con ulteriori 45,3 miliardi di euro,
02:55corrispondenti a 4,7 miliardi di euro per l'Italia in più rispetto a quanto era stato garantito,
03:0310 miliardi in più della proposta iniziale ed un miliardo in più rispetto alla PAC precedente.
03:08Un vero risultato eccezionale che ci è stato riconosciuto dalle associazioni ed anche, ovviamente, dai commentatori a livello internazionale rispetto al ruolo che abbiamo assunto.
03:18Concludo sottolineando un dato. La Commissione dell'Unione Europea ha certificato che nel 2025 il nostro Ministero ha utilizzato il 99% delle risorse europee,
03:28una delle migliori performance dell'intera Unione Europea.
03:31Questo significa aver efficientato la macchina amministrativa e non aver disperso risorse, perché è inutile ottenerle se non arrivano in tasca agli agricoltori e questo è il nostro primo obiettivo.
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