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  • 9 minuti fa
Roma, 22 gen. (askanews) - "Il ricordo più bello è quello in cui ci siamo incontrati professionalmente: io mi sono presentato con una foto di quando avevo cinque anni e c'erano lui, Guiammetti e mia madre. Poi ricordo la prima e l'ultima sfilata. Io venivo da altri mondi più industriali e da lì ho imparato. Lavorare accanto a Valentino, e a Giammetti più che altro, è stato complicato ma ne sono molto orgoglioso e onorato". Questo il ricordo dell'imprenditore Matteo Marzotto di Valentino, parlando davanti all'ingresso della Fondazione in cui è stata allestita la camera ardente a Roma.

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Trascrizione
00:00Io ero veramente piccolo e forse il ricordo più bello è stato il giorno che ci siamo incontrati
00:07finalmente professionalmente qui in studio da loro, c'erano tutte e due, io mi sono presentato
00:13con una foto che mi aveva dato mia madre, in cui c'erano loro tre quarantenni e io cinquenne
00:20e quindi questo è stato l'inizio rilassato della nostra relazione professionale.
00:26Un ricordo particolare?
00:28L'ultima sfidata, la prima, una blusa di alta moda di coccodrillo che per me era l'inizio
00:39del lavoro, è stata la prima alta moda il 2 o 3 di luglio del 2003 e io venivo da altri
00:47mondi un po' più industriali e da lì ho imparato.
00:51Come è stato lavorare accanto a Valentino?
00:54Complicato, un bel po', poi accanto a Giammetti più che altro, però è importante, bello e poi è stato un rilancio
01:04di una casa che allora non era quella di adesso, quindi io sono molto orgoglioso e onorato.
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