Skip to playerSkip to main content
  • 1 week ago
Interrogé ce mardi en conférence de presse sur l'absence de trophées à l'Olympique de Marseille depuis plusieurs années, Roberto De Zerbi en a profité pour revenir sur le Trophée des Champions face au PSG et ce trophée qui est passé tout près du club phocéen. Et l'entraîneur italien risque de ce souvenir de cette mauvaise soirée encore longtemps...

Category

🥇
Sports
Transcript
00:00Nel calcio ci sono due squadre, quando c'è una partita ci sono due squadre, una vince e l'altra perde.
00:06Se tu arrivi a 13 secondi dalla fine, vincendo, giocando quel tipo di partita a Marsiglia,
00:13di una squadra che abbiamo completato con sei giocatori il primo di settembre,
00:19a competere in quel modo con Paris Saint Germain, per me Roberto non è una sconfitta.
00:25Mi brucia tanto, me la porterò tutta la carriera, fino all'ultimo giorno della mia vita penserò a quel momento lì,
00:35ma io non mi sento sconfitto in quella partita e i miei giocatori non devono sentirsi sconfitti.
00:40Poi sappiamo noi dove potevamo fare meglio, sicuramente noi siamo qua per dare il massimo.
00:47E' chiaro che anche noi vogliamo vincere trofei, sappiamo anche cosa ha fatto negli ultimi 15 anni il Marsiglia,
00:55perché poi bisogna anche dire le verità, sempre davanti a tutti,
00:59e cerchiamo di competere rispettando l'avversario in Coppa di Francia, in Ligue 1 e in Champions League.
01:09allo stesso modo, per noi non deve essere giocare con Nantes diverso che giocare con Liverpool.
01:16Noi non ci possiamo permettere di fare distinzioni di squadra.
01:20Quando capiremo quello probabilmente avremo fatto uno step in più per avvicinarci a vincere qualche titolo.
01:27Ma siamo là, perché se la partita in Kuwait arriviamo a 13 secondi da alzare un trofeo,
01:36dopo 13 anni, dopo 14 anni vuol dire che siamo là.
01:41Very, very close.
Comments

Recommended