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  • 17 ore fa
Attivato il Coc che monitora l'andamento dell'ondata di maltempo che dalla notte ha raggiunto la Sicilia. Gli effetti maggiori attesi sulla zona sud della città e la provincia ionica. Preoccupano le mareggiate. L'appello dell'assessore Minutoli. Si va verso la chiusura delle scuole anche domani.

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00:00Previsioni irrispettate, il ciclone R è raggiunto la Sicilia nella notte ma gli effetti più significativi della forte ondata di maltempo sulla città di Messina sono attesi dalla serata e in particolare per la giornata di domani, tanto che il sindaco Basile ha già predisposto la chiusura delle scuole anche per domani.
00:18Una situazione comunque in evoluzione monitorata al centro operativo comunale in costante collegamento con prefettura, protezione civile regionale e con i sindaci degli altri comuni della provincia.
00:30Dal COC l'assessore Massimiliano Minuto gli chiede ai cittadini la massima attenzione.
00:35Non parcheggiare le auto all'interno dei torrenti perché siamo anche davanti a un'alerta rossa oggi nella zona ionica e di ritirare tutto quello che è possibile, ritirare dalla battigia e quindi anche dalle zone esposte ai marosi.
00:49Quindi non ostruire i vicoli marinari che ci sono nei borghi marinari con delle imbarcazioni lasciate in mezzo perché diventerebbero vie di fuga per le abitazioni limitrofe.
01:01Quindi bisogna lasciare tutto quello che è possibile lasciare libero per favorire i soccorsi ed evitare intralci.
01:08Naturalmente stiamo valutando anche interventi sulla viabilità nel peggiore delle ipotesi dovendo valutare anche l'eventuale chiusura a causa dell'arrivo delle onde che sono previste di una certa altezza sulla strada statale 114 per esempio e lungomare di Santa Margherita.
01:27Squadra è pronta a intervenire in caso di necessità. Negli ultimi due giorni il Comune ha anche effettuato interventi tampone sui litorali della zona sud maggiormente esposti alle mareggiate.
01:37Abbiamo cercato di far posizionare, riposizionare facendo riferiture e salpamento dove possibile dei massi già collocati e esistenti appunto per innalzare quello che può essere il livello di protezione ma naturalmente dobbiamo fronteggiare una situazione che è abbastanza difficile.
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