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  • 1 settimana fa
Trascrizione
00:00Prego.
00:03Grazie, Presidenti.
00:07Signori onorevoli deputati,
00:11vi ringrazio per l'opportunità che mi concedete di aggiornare il Parlamento
00:15sull'evoluzione della situazione in Ucraina
00:19e sulle iniziative che il Governo continua a portare avanti a sostegno di quel Paese,
00:23in particolare per quanto riguarda la prologa fino al 31 dicembre 2026
00:29dell'autorizzazione alle forniture di aiuti.
00:33Il decreto legge approvato dal Governo garantisce continuità a un impegno
00:37che l'Italia ha assunto con serietà e coerenza fin dal primo giorno dell'aggressione russa.
00:43E lo facciamo in una fase delicata, che molti definiscono di transizione,
00:48segnata dal moltiplicarsi di contatti e segnali di una possibile apertura negoziale,
00:53che tutti auspichiamo.
00:55La prospettiva di una pace stabile e duratura ci vede non solo favorevoli,
01:00ma attivi e partecipi in prima persona come Nazione.
01:05Quando si parla di pace, il pericolo maggiore è scambiare un desiderio per la realtà.
01:10La pace non arriva perché la invochiamo, la vogliamo,
01:15né perché le opinioni pubbliche sono stanche della guerra.
01:18La pace si costruisce con fatica, passo dopo passo, con fermezza, con lucidità,
01:25con responsabilità, con un lavoro intenso che magari un giorno si vede distrutto
01:31e bisognerà iniziare a ricostruire.
01:34Sostenere l'Ucraina non significa voler proruggare il conflitto,
01:37significa evitare che la fine dell'ostilità si trasformi in una pace apparente e fragile,
01:43costruita sull'ingiustizia e destinata a spezzarsi nuovamente.
01:46Interrompere oggi il sostegno, l'aiuto all'Ucraina,
01:51significherebbe rinunciare alla pace prima di averla costruita.
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