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  • 1 giorno fa
Due serate da tutto esaurito per Pablo Trincia al Teatro Brancaccio. Il giornalista e storyteller ha fatto tappa a Roma, lunedì 12 e martedì 13 gennaio, con il suo spettacolo «L’uomo sbagliato – Un’inchiesta dal vivo», che sta portando in giro, per la prima volta, nei teatri di tutta Italia, un sold out dietro l'altro. Uno show inedito che unisce inchiesta, teatro civile, video, immagini d’archivio e testimonianze reali, per raccontare il caso sconvolgente del serial killer Ezzedine Sebai, che nel 2006 confessò quattordici omicidi compiuti negli anni 90 nel sud Italia. «Porto a teatro un terribile caso di cronaca giudiziaria – ha spiegato Trincia –, una vicenda piena di errori investigativi che hanno avuto conseguenze pesantissime su intere famiglie già indebolite dalla povertà e dall'indigenza. L’idea è quella di trascinare il pubblico dentro alla storia, di fargli vivere un viaggio attraverso le ombre della malagiustizia italiana, per uscire dal teatro con la testa piena di domande e il cuore colmo di indignazione». Pubblico entusiasta e longhi applausi. Prossimo appuntamento romano il 16 marzo, sempre al Brancaccio, ed è stata annunciata una replica estiva, il 14 settembre nella cavea dell’Auditorium Parco della Musica.

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Trascrizione
00:00Stasera ci accorgeremo che non siamo così lontani da quegli antenati che per decidere
00:05la colpevolezza di un uomo affidavano la sentenza ad un corso d'acqua, perché ancora oggi
00:11c'è molto più fiume nella giustizia di quello che noi vorremmo credere e anche noi possiamo
00:19finirci dentro ed essere trascinati via dal nostro mondo e magari, come è successo a
00:26qualcuno, non riemergere mai più.
00:41Queste donne abitavano in case piccole, al piano terra, che davano direttamente sulla strada.
00:49E al loro interno c'era un arredamento semplice, immobile buono, accanto alle sedie e al tavolo
00:56di plastica e ai muri e sulle mensole le fotografie in bianco e nero del matrimonio, dei figli,
01:04dei nipoti, delle comunioni.
01:09Poi un'ombra, all'improvviso, in salotto, in camera da letto, in cucina, le mani addosso,
01:17un urlo, un dolore lancinante.
01:19È tutto così immediato che la mente ci mette un attimo a capire cosa stia accadendo.
01:24Ed è solo qualche secondo prima di morire che ognuna di queste donne deve aver capito
01:30che il male, quello con la M maiuscola, era entrato in casa sua.
01:35quindici donne, quindici case, quindici porte.
01:43Un giorno un giudice riapra le sue carte, le legga, legga tra le righe, lo guardi negli occhi
01:56e gli chieda, ci scusi, abbiamo condannato l'uomo.
02:03Grazie.
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