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  • 7 mesi fa
(LaPresse) “Oggi ho provocato una valanga”: con queste parole Ares Masip, campionessa di mountain bike catalana, inizia il racconto sui social di cosa le è successo sulla neve in Andorra, in zona Cim del’Hortell, a circa 2.400 metri di quota e basso rischio di slavine. Mentre era in pista si sono formate delle fratture nella neve intorno a lei e l’intero pendio ha ceduto sgretolandosi sotto i suoi piedi. Fortunatamente né lei né il suo cane, che la accompagnava, sono stati travolti dalla massa di neve che scivolava verso il basso ma l’accaduto ha portato Masip a lanciare un monito per chi va in montagna: non cadere in quella che ha definito una “trappola euristica”, un bias mentale che ti porta a semplificare la realtà e a sopravvalutare la sicurezza quando, in realtà, il rischio c'è. “Non è che le condizioni fossero sicure, sembravano sicure. Ma il rischio zero, semplicemente, non esiste”, ha sottolineato.

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00:00Sim!
00:04Sim!
00:07Kiet, kiet, sim, kiet!
00:09C'è l'hova!
00:11Sim, kiet!
00:13Sim!
00:16Ui, c'è l'hova!
00:18Sim!
00:30Fim!
00:40Oh, fai di aval!
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