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  • 2 giorni fa
Trascrizione
00:00Durante l'emergenza e la terapia intensiva il paziente è assistito a 360 gradi da un'equipe multidisciplinare altamente specializzata.
00:14Quindi vengono soddisfatti tutti i bisogni assistenziali di cui necessita.
00:21Il momento critico è quando viene dimesso perché a livello territoriale, a parte la difficoltà ad avere dei percorsi definiti, il paziente non trova risposte assistenziali.
00:33Né per quanto riguarda la specificità del trattamento prevalentemente riabilitativo e medicamentoso, né per quanto riguarda la disponibilità di quei mezzi necessari come le guaine elastro compressive, le lame di silicone, i tutori particolari e medici, fisioterapisti e infermieri dedicati a questo perché sul territorio c'è una grande carenza.
01:03La risposta fondamentale, visto l'epidemiologia bassa del paziente ustionato, sarebbe quella di poterlo inserire nel registro delle malattie rare. Perché?
01:13Perché comunque si è visto che dal punto di vista epidemiologico il paziente ustionato resta al di sotto della soglia per essere inserito nel registro delle malattie rare.
01:26E in più ha tutti gli altri requisiti richiesti, cioè che è una malattia cronica e soprattutto che ha bisogno di specialisti particolari e di presidi medicali che non sono, diciamo, ordinari e che non troviamo nei LEA.
01:42L'altro aspetto su quale io insisto molto è quello di inserire presso gli istituti di formazione, tipo le università, tipo le scuole, diciamo, per la formazione delle figure assistenziali,
01:58che è quello di inserire un'attenzione particolare sulla malattia da ustione, sia per i riabilitatori, fisioterapisti, sia anche per tutti gli altri specialisti che in qualche modo insistono,
02:13soprattutto nella fase acuta e post-acuta, sulla presa in carico del paziente ustionato.
02:19Grazie a tutti.
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