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  • 8 mesi fa
Fuori dal Niguarda di Milano parla Umberto Marcucci, padre di Manfredi Marcucci, uno dei ragazzi usciti vivi dal locale «Le Constellation» di Crans-Montana: dalla telefonata nel cuore della notte alla corsa all'esterno del bar fino alle decine di ragazzi visti in strada con ustioni su tutto il corpo.

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Trascrizione
00:00Mi hanno detto papà sto male, non so come fare, sto malissimo, mi fanno male le mani, aveva le mani come le foto della bambina del Vietnam per intenderci e tutti quanti avevano le mani così e le ragazze stavano purtroppo peggio perché avevano la gonna con le calze, mentre i ragazzi avevano i jeans e quindi i jeans proteggevano le gambe, le ragazze sono più ustionate dei ragazzi purtroppo.
00:22Io ero presente sul posto, dormivo, ero a casa, mi hanno chiamato perché una mamma ha sentito Manfredi, sono sceso giù in piazza, c'era una situazione terribile, ho chiamato Manfredi ringraziando il cielo mi ha risposto, ho superato i controlli di sicurezza e ci siamo messi sulla piazza cercando di trovare una situazione sanitaria che lo potessero assistere.
00:50Però c'erano talmente tante persone, talmente messe così male che poi lui alla fine oggettivamente non stava neanche così male, tant'è che l'hanno tenuto all'ospedale di Sion ed è rimasto lì.
01:02Quindi a quel punto ho parlato con i medici e l'ho portato direttamente io all'ospedale di Sion, mentre invece a Cranmontana preparavano e allestivano in tempi record un ospedale da campo
01:14dove poi hanno smistato tutte quante le persone e da casa nostra si vedevano gli elicotteri che si alzavano in volo dall'ospedale da campo proprio per portare tutte quante le persone in tutti gli ospedali della Svizzera.
01:25Posso chiedere come sta il suo figlio?
01:26Mio figlio sta male, però sta bene, è vivo e questa è la cosa più importante per noi, ha ustioni sul 30% del corpo, ringraziando il cielo ha ustioni sulle braccia e sulla schiena e sui capelli, pertanto è stato colpito dalle fiamme mentre scappava dal locale.
01:45E' riuscito a parlarci?
01:46Certo ci ho parlato assolutamente, mentre lo soccorrevo insieme ad altre due persone che ho portato giù in ospedale.
01:54Mi ha detto che a un certo punto qualcuno ha urlato fuoco nella zona del bar come avete visto in tutti quanti i video e da lì il fuoco si è diramato in una maniera impressionante e velocissima.
02:05Era la prima volta che andavo in questo locale?
02:06No, ci andava tutte quante le sere perché era il locale dove tutti quanti i ragazzi più giovani di Cranmontana si riunivano.
02:12Ho visto tantissime persone per terra, dai bar hanno portato cuscini che mettevano per terra, coperte, lenzuola, cercavano di proteggere le persone come potevano perché chiaramente faceva molto freddo e c'erano circa meno 10 gradi e poi c'erano una cinquantina di persone per terra con le ambulanze che cercavano di raccogliere più persone possibili.
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