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  • 2 giorni fa
«Io ho sbagliato a stare vicino a quella situazione, invece di tagliarla subito: questo è il mio errore. Ma restare non significa stare bene, ma soprattutto non significa che tutto ciò che è stato raccontato online sia vero. Io ho avuto questa tendenza a minimizzare la cosa, perché ero completamente manipolato dal mio vecchio manager». Lo dice in un video su Instagram Antonio Medugno, l'ex concorrente del Grande Fratello Vip che ha denunciato il giornalista e conduttore del reality Alfonso Signorini, ora indagato per violenza sessuale ed estorsione.

«Su questo voglio essere chiarissimo: non sono mai andato a letto con Alfonso Signorini, né la prima volta, e né dopo... Mai - aggiunge -. Capisco il sospetto, perché intorno a questo contesto ci sono stati tanti messaggi allusivi, e di un rapporto che col senno di poi riconosco sbagliato. Qui mi prendo la mia responsabilità: ho gestito malissimo quella situazione, ho lasciato spazio a quell'ambiguità che non avrei mai dovuto accettare». «Non sto cercando compassione, né sto cercando approvazione, rispondo con calma e con i fatti alle domande che leggo ovunque, perché in questi giorni sono state dette molte cose false sul mio conto. Sinceramente ne sono molto stanco - dice ancora nel video il modello napoletano -. Per anni ho provato a seppellirla, quando sei coinvolto in dinamiche di vergogna e paura, spesso non denunci subito. Ti chiudi, ti colpevolizzi, temi di non essere creduto, ma soprattutto temi l'impatto sulla tua vita e sul lavoro. Ãê una cosa documentata: troppe persone ritardano la denuncia su queste vicende. Io in quei quattro anni ho fatto terapia ed ho provato ad andare avanti. Ho deciso di tutelarmi legalmente soltanto quando la situazione è diventata pubblica. Ho capito che il silenzio mi avrebbe distrutto, perché in quel periodo non avevo la lucidità che ho oggi. C'erano messaggi? Sì, e con il senno di poi riconosco che erano messaggi ambigui, e che io forse avrei dovuto mettere un confine molto prima. Ma quando sei giovane, quando hai tante pressioni addosso, quando temi di bruciarti opportunità lavorative, non ragioni sempre in modo lucido».

«Io in quel momento, purtroppo, mi sono fidato ciecamente del mio vecchio manager, quindi ho minimizzato ogni cosa, perché mi avevano manipolato facendomi pensare che fosse giusto così - sottolinea Medugno -. Non sono andato lì per fare sesso o ottenere favori, ci sono andato pensando di chiarire, di dimostrare che tipo di persona fossi, e che tipo di valori avessi. E' stata una scelta ingenua, lo ammetto, ma l'ingenuità non significa né consenso e né colpa, perché quando vivi una dinamica sbilanciata non sempre scappi subito. Spesso minimizzi, razionalizzi, e ti dici di riuscire a gestirla. Che passerà...»

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Trascrizione
00:00Ciao, faccio questo video una volta sola, poi torno alla mia vita.
00:03Non sto cercando compassione, né sto cercando approvazione.
00:06Rispondo con calma e con i fatti alle domande che leggo ovunque.
00:11Perché in questi giorni sono state dette molte cose false sul mio conto
00:14e sinceramente ne sono molto stanco.
00:16Perché per anni ho provato a seppellirla.
00:18E perché quando sei convolto in dinamiche di vergogna e paura,
00:21spesso non denunci subito.
00:23Ti chiudi, ti colpevolizzi e temi di non essere creduto.
00:26Soprattutto temi l'impatto sulla tua vita e sul lavoro.
00:29È una cosa documentata.
00:30Molte persone troppe ritardano la denuncia su queste vicende.
00:34Io in quei quattro anni ho fatto terapia e ho provato ad andare avanti.
00:37Ho deciso di tutelarmi legalmente soltanto quando la situazione è diventata pubblica.
00:42E ho capito che il silenzio mi avrebbe distrutto.
00:44Perché in quel periodo non avevo la lucidità che ho oggi.
00:47C'erano messaggi, sì.
00:48E col seno di poi riconosco che erano messaggi ambigui.
00:51E che io forse avrei dovuto mettere un confine molto prima.
00:54Ma quando sei giovane, quando hai tante pressioni addosso,
00:56quando temi di bruciarti opportunità lavorative,
00:59non ragioni sempre in modo lucido.
01:01Io in quel momento mi sono purtroppo fidato ciecamente del mio vecchio manager.
01:05E quindi ho minimizzato ogni cosa.
01:07Perché mi arrivano manipolato a pensare che era giusto così.
01:10Io non sono andato lì per fare sesso o per ottenere favori.
01:13Ci sono andato pensando di chiarire.
01:14Di dimostrare che tipo di persona fossi.
01:16E che tipo di valori avessi.
01:18È stata una scelta ingenua, lo ammetto.
01:20Ma l'ingenuità non significa né consenso né colpa.
01:23Perché quando vivi una dinamica sbilanciata,
01:25non sempre scappi subito.
01:26Spesso minimizzi, razionalizzi,
01:28e ti dici di riuscire a gestirla.
01:30Che passerà?
01:31Io ho sbagliato a stare vicino a quella situazione,
01:33invece di tagliarla subito.
01:34Questo è il mio errore.
01:35Ma restare non significa stare bene.
01:37E soprattutto non significa che tutto ciò che è stato raccontato online sia vero.
01:40Io ho avuto questa tendenza a minimizzare la cosa,
01:43perché ero completamente manipolato dal mio vecchio manager.
01:46Su questo voglio essere chiarissimo.
01:47Non sono mai andato a letto con Alfonso Signorini.
01:51Né la prima volta e né dopo.
01:52Mai.
01:53Capisco il sospetto.
01:54Perché intorno a questo contesto ci sono stati tanti messaggi allusivi.
01:58E di un rapporto che col segno di poi riconosco sbagliato.
02:01E qui mi prendo la mia responsabilità.
02:03Ho gestito malissimo quella situazione.
02:05Ho lasciato spazio a quell'ambiquità che non avrei mai dovuto accettare.
02:08Poi...
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