00:00Siamo al Museo Archeologico di Pulsano, a pochi chilometri da Taranto. Proprio agli inizi del
00:14Salento. E quello che vedete alle mie spalle, è il primo impatto che hanno i visitatori all'inizio
00:20di questo nuovo, speciale, percorso museale. Si tratta di Dinaialisum, un'opera grafica,
00:28di Massimo Greco, stampata su grande tela. Una vera e propria provocazione con evidente
00:34riferimento alla cultura del negazionismo climatico. Un'opera che, prima di finire in questo museo,
00:40ha fatto tappa al Castello di Leporano, ha stupito i visitatori del settecentesco
00:45Palazzo Stola a Taranto e, prima ancora, quelli del centro Aldo Moro di San Salvo in Abruzzo.
00:58E nella prima sala del percorso museale, si incontra un'altra opera d'impatto. Il critico
01:06visto da un ipercritico. Un personaggio dove spuntano soldi e mazzette da tutti gli orifizi
01:17immaginabili. Un soggetto tutto sommato anonimo che, considerato il titolo, considerati gli ambienti
01:24del mondo dell'arte, della speculazione e della connessa mercificazione, e decadenza di perenne
01:30attualità, ci rivela che ogni riferimento non è affatto casuale ma proprio voluto e ricercato.
01:35Proseguendo, ritroviamo la Persephone di Michines. Un'installazione che ha già fatto tappa in numerose
01:48location italiane e che trova la sua giusta collocazione in questo ambiente museale.
01:52Questa volta, l'evento di Artworks to Surprise, si arricchisce di ulteriori elementi che accompagnano
02:13la scultura, rispetto alle precedenti esposizioni in castelli, fortezze ed ipogei.
02:18Come in un gioco, il visitatore è spinto a riconoscere e distinguere dei falsi archeologici
02:27che appaiono assieme ad altri autentici esposti nel museo.
02:36E dopo il gioco dei falsi archeologici? Il viaggio prosegue, qui, con una nuova sorpresa.
02:44L'omaggio a Victor Hugo. Con la rielaborazione dell'uomo che ride.
02:48La collocazione in questo apposito spazio del museo ha proposto un'attinenza con lo
02:53scillum. Ed in fondo, viviamo in un'epoca in cui la gente avrebbe veramente bisogno di
02:59valutare, e misurare il peso delle parole.
03:04Quest'opera di Massimo Greco, richiama in modo esplicito, la realtà deformante attuale
03:09dell'insipienza comunicativa, analitica e reattiva nell'era dei social, e dell'analfabetismo
03:15funzionale elevato a merito identitario e perfino patriottico.
03:21Il percorso espositivo offre poi un primo impatto con le opere di Carmela Mercinelli, madre
03:26di Massimo Greco, con il suo espressionismo vorticoso che ha già accompagnato altri eventi
03:31di artworks to surprise.
03:37E poi ancora, presagio con Ghigno, l'omaggio ad Italo Calvino ritratto, per niente a caso,
03:43sotto il ponte Morandi. Giusto per non dimenticare.
04:01Alle mie spalle vedete Embrio. Questa gigantografia, dal formato enorme ed originale, ha una storia
04:10espositiva eccellente e ricca di interazioni con il pubblico. I visitatori infatti sono chiamati
04:16ad individuare, potremmo dire indovinare. Qual è l'embrione umano tra le tante specie
04:22animali proposte. È questa l'arte, tra stupore, e forza del messaggio.
04:52Il percorso museale prosegue con lui, il bambino protagonista del film La Scuola dei
04:58Fantasmi, trasmesso al Torino Film Festival negli anni 90. E successivamente con un profondo
05:05blu, e, con questo altro dipinto, sempre di Massimo Greco, Il colore sul buio, quest'ultima
05:11opera, ambientata a Torino, in un palazzo abitato al tempo solo da prostitute.
05:22Nel percorso espositivo si incontrano, quindi, ancora altre opere di Carmela Mercinelli che
05:32rivelano la sua mutazione dal figurativo classico degli anni Sessanta, del secolo scorso, all'evoluzione
05:38successiva definibile come espressionismo vorticoso.
05:41Ed ecco, The Swimmer. È l'opera dedicata alla campionessa di nuoto, che l'osservatore
05:53più attento saprà riconoscere. Il dipinto nei vari tour è spesso accompagnato
05:59anche dalla versione multimediale, animata, conosciuta come «Il quadro che parla».
06:06Le opere di Massimo Greco sono sempre accompagnate da installazioni multimediali. Oltre a tre
06:25videoproiezioni lungo il percorso espositivo, i visitatori incontrano anche ben tre postazioni
06:31con effetti olografici. Che, in questo caso, sono anche un omaggio al patrimonio archeologico
06:38della zona o regione. Ed eccoci al pezzo forte, la strega di Oria.
07:05L'opera ha una lunga storia espositiva in numerose locations storiche italiane, ricca
07:17anche di eccezionali forme di interazioni con il pubblico. Il dipinto è stato ispirato
07:23da uno studio giuridico dell'Università Tor Vergata di Roma, sugli atti di uno degli
07:27ultimi processi per stregoneria, tenutosi nel Settecento proprio presso il Tribunale
07:32del Sant'Ufficio di Oria, città, tra l'altro non molto distante da qui.
07:39Il Museo archeologico di Pulsano, ha voluto destinare uno spazio davvero speciale per il
07:49contesto di quest'opera, con un allestimento spettacolare ed immersivo. Con installazioni,
07:55reperti e ricostruzioni dove il visitatore incontra l'arte, è proprio il caso di dirlo,
08:00tra forza e stupore del messaggio.
08:30Grazie
08:32Grazie
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08:36Grazie
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