00:00L'orrore della guerra e lo sradicamento di un popolo non sono rappresentati in modo esplicito,
00:10ma evocati attraverso oggetti comuni che diventano potenti testimoni muti di distruzione. A Modena,
00:17alla palazzina dei Giardini Ducali, centinaia di fotografie di mazzi di chiavi appese parlano
00:24della memoria di altrettante case abbandonate a causa dei bombardamenti. È una delle immagini
00:31più toccanti della mostra Abitare il Tempo, la prima grande retrospettiva in Italia dedicata
00:39a Tajire Batniji, uno dei più significativi artisti della diaspora palestinese. È stata realizzata
00:48nel 2024 riguarda persone palestinesi che sono state obbligate a lasciare il nord di Gaza per
00:55andare al centro o al sud e le cui case sono state distrutte dall'esercito israeliano. Molti di
01:02loro sono stati uccisi o hanno perso la famiglia. Ho chiesto alle persone, a partire dai miei parenti
01:09e i miei amici, di mandarmi tramite WhatsApp una foto dei loro mazzi di chiavi. Nato a Gaza nel
01:161966, Batniji vive da anni in Francia, ma resta profondamente legato alla sua terra d'origine. Tra
01:24le opere esposte è anche una clessidra adagiata, dove la sabbia non scorre, a rappresentare il tempo
01:31cristallizzato nell'attesa. E poi la scultura Tabula Gaza, un tavolo da domino consunto che incarna
01:39la dimensione del tempo e della perdita. All'inizio del genocidio a Gaza, specialmente
01:48nei primi mesi, era davvero molto difficile per me lavorare e persino parlare. Avevo la
01:54sensazione che qualsiasi forma di espressione, qualsiasi parola non fosse abbastanza, ma lentamente
02:01attraverso la chiave, che ricorre frequentemente nel mio lavoro, sono riuscito a riconnettermi di
02:08nuovo. È stato un modo anche per restare in contatto con le persone a Gaza. La mostra,
02:15organizzata dalla Fondazione Ago e curata da Daniele De Luigi, sarà visitabile alla
02:21Palazzina dei Giardini Ducali di Modena fino al 15 febbraio.
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