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  • 2 mesi fa
Trascrizione
00:00Questa diciottesima conferenza degli ambasciatori e delle ambasciatrici si svolge in un frangente
00:06storico molto complesso, segnato da tensioni profonde, passaggi cruciali che incideranno
00:10sul nostro presente e sul nostro futuro. L'Italia si presenta a questi appuntamenti con una ritrovata
00:15consapevolezza, una rinnovata centralità che le viene riconosciuta da tutti. Una nazione che è
00:20tornata parte attiva nelle grandi decisioni globali e nelle principali crisi geopolitiche
00:25in corso dall'Ucraina al Medio Oriente, forte di quelle caratteristiche che sono da sempre incise
00:31nel nostro DNA. Il dialogo, la capacità di confrontarsi con tutti, il rispetto del proprio
00:36interlocutore, caratteristiche che connotano da sempre la nostra tradizione, che ci consentono
00:40di esercitare al massimo la nostra influenza e di difendere con efficacia i nostri interessi
00:45nazionali. La nostra voce è tornata ad essere ascoltata in Europa e in Occidente. Perseguiamo
00:51la coesione del rapporto transatlantico, lavoriamo per un'integrazione europea che non penalizzi
00:55la competitività e la prosperità delle nostre nazioni. Stiamo lavorando per restituire al
01:00Mediterraneo la centralità che la storia e la geografia attribuiscono a questo spazio
01:04politico. L'Italia è da sempre il punto di connessione tra Occidente e Oriente, tra Europa
01:09e Asia, tra Nord e Sud del mondo. Questa è la nostra identità profonda, il punto di forza
01:15che stiamo valorizzando a ogni livello per creare ponti e opportunità di crescita condivisa.
01:20come sta accadendo con il Piano Mattei per l'Africa. L'anno scorso in questa stessa sede
01:24vi avevo affidato una missione, trasformare questa iniziativa italiana in una strategia
01:29europea e internazionale. L'obiettivo è stato raggiunto ed è grazie al vostro prezioso
01:34contributo se oggi il Piano Mattei è una realtà operativa che produce risultati concreti e che
01:39può vantare sinergie strutturate con l'Unione Europea, con il C7, con l'Unione Africana,
01:44con le istituzioni internazionali. È un traguardo che ci spinge a fare ancora di più,
01:48ancora meglio, anche rivolgendo il nostro sguardo verso altre direttrici.
01:53L'Italia è stata ospite d'onore del Vertice di Cooperazione del Golfo. È stato un fatto storico
01:57che ci ha inorgoglito, ci ha affidato una grande opportunità, costruire un nuovo formato di dialogo
02:02e di cooperazione tra le nazioni del Golfo e quelle del Mediterraneo.
02:06Abbiamo proposto ai nostri partner di organizzare insieme un Vertice Consiglio di Cooperazione del Golfo
02:11e Mediterraneo. La proposta è stata accolta con grande favore, ma ora è necessario concretizzarla.
02:18È uno degli obiettivi che ci prefiggiamo di raggiungere nel 2026 e che ha bisogno per essere
02:22centrato di tutti i vostri sforzi. Allo stesso modo, è nostra intenzione continuare a sviluppare
02:28le relazioni con le nazioni e i popoli dell'America Latina, dove vive una parte significativa di
02:33quell'Italia fuori dall'Italia, che è sempre nel nostro cuore, alla quale siamo indissolubilmente
02:38legati. La politica estera, lo sapete meglio di me, è politica interna. Ogni scelta ha un impatto
02:44sul benessere, sul lavoro, sulla ricchezza della nostra nazione. Questa è la visione alla base della
02:49riforma della Farnesina che il governo ha voluto per dare ancora più forza al lavoro del governo a
02:54sostegno della crescita e dell'export, che è uno dei pilastri del nostro prodotto interno lordo.
03:00La Farnesina cambierà pelle, si aggiornerà davanti alle nuove sfide, ma il vostro ruolo rimarrà
03:04sempre decisivo. Che voi siete il biglietto da visita della credibilità della nostra nazione
03:09nel mondo, siete il punto di riferimento primario dei nostri connazionali all'estero, rappresentate
03:16il volto del nostro popolo e l'augurio e l'invito che mi sento di rivolgervi oggi è molto semplice,
03:22non abbiate paura di osare di rompere gli schemi. C'è il rischio di sbagliare? Certo che sì, ma è
03:27proprio questo che la nostra missione ci chiede di fare. Affrontare i problemi piuttosto che rinviarli,
03:31avanzare piuttosto che indietreggiare, preferire ciò che è giusto a ciò che è utile. Questo è
03:36quello che i nostri connazionali si aspettano da noi e che noi dobbiamo sapere interpretare.
03:40Noi faremo la nostra parte e sono certa che voi non sarete da meno. Vi ringrazio.
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