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https://www.pupia.tv - La libertà di espressione non si può fermare ai cancelli delle fabbriche! Solidarietà a Michele Mado

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Trascrizione
00:00In Italia si parla tanto di libertà di espressione, libertà di parola, libertà di critica
00:05però fin dove arriva questo nostro diritto? Ve lo spiego con una storia semplice, semplice
00:11quella di Michele Madonna. Michele è un operaio della ex Jabil, oggi TMA o meglio
00:17era un operaio della TMA perché gli è appena arrivata una lettera di licenziamento
00:23che cosa è successo? Che ad agosto la Jabil, una multinazionale statunitense attiva nel campo dell'elettronica
00:29cede lo stabilimento di Marcianise in provincia di Caserta e i suoi 400 dipendenti ad una piccola azienda
00:36la TMA, un'operazione che all'epoca una sindacalista definisce così
00:40è come voler fare entrare un sommergibile in una scatoletta di tonno
00:45proprio a spiegare le perplessità di come un pesce piccolissimo come TMA possa papparsi
00:51un pesce grosso, enorme come la Jabil. Michele Madonna critica questo accordo, non è il solo
00:57ci sono alcune centinaia di lavoratori che hanno più di un dubbio perché non sono minimamente garantiti
01:04nel loro futuro lavorativo, anche perché veniamo da una storia che in dieci anni ha fatto perdere
01:10decine, anzi centinaia di posti di lavoro. Michele Madonna critica questo accordo in occasione
01:17di presidi alla prefettura, in occasione di presidi ai cancelli della fabbrica e gli vengono
01:21inviate alcune lettere di contestazione. Oggi arriva il licenziamento, perché? Perché si è permesso
01:28di criticare l'azienda, rompendo così il rapporto di fiducia tra l'azienda e il dipendente
01:34questo in realtà significa una cosa semplice semplice, significa che in questo paese la costituzione
01:39si ferma ai cancelli delle fabbriche e che la nostra libertà di espressione in realtà non vale
01:45su tutto il territorio italiano perché non vale in un luogo chiave nelle vite di milioni di persone
01:50cioè sui posti di lavoro. Questo non è ammissibile, queste intimidazioni vanno respinte
01:55noi siamo al fianco di Michele Madonna, di Pasquale Zello che è stato il primo licenziato
02:00dalla nuova gestione della TMA ad agosto, siamo al fianco di quegli operai e di quelle operai
02:05e di quei lavoratori e di quelle lavoratrici che non abbassano la testa, che si permettono ancora
02:10che osano ancora rivendicare diritti, garanzie, non solo sul proprio futuro occupazionale
02:15ma sul futuro produttivo di un intero paese perché ogni fabbrica che chiude, in particolar modo le grandi
02:21significa un ulteriore impoverimento e desertificazione dei nostri territori
02:24e questo è un dramma a maggior ragione al sud.
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