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  • 3 mesi fa
La video recensione, per il Corriere Fiorentino, del libro di Claudio Lagomarsini «Come scoprire il Graal. Storie di cavalieri, occultisti, cercatori».​​Il Graal non si trova: si scopre e basta, e chi si ostina a cercarlo senza aver ricevuto la chiamata deve rassegnarsi a non trovarlo. Il problema, casomai, è che nel corso della storia le chiamate sono state fin troppe. E cosí i presunti Graal si sono moltiplicati: chi si è trovato fra le mani un calice d'argento affiorato tra le sabbie del deserto; chi un bacile di smeraldo guadagnato come bottino di guerra in Terrasanta; chi ancora un piatto nascosto in un ruscello e rivelato da una misteriosa voce celeste. Antiquari newyorkesi, cavalieri crociati, archeologi e, ancora, occultisti dell'Inghilterra vittoriana, esperti di arabo medievale, ufficiali del Terzo Reich: Claudio Lagomarsini scrive l'epopea, allo stesso tempo rigorosa e avventurosa, di questi «cercatori», e del loro irresistibile oggetto del desiderio.

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Trascrizione
00:00Quello di trovare il Graal è diventato praticamente un modo di dire quando si cerca qualcosa di lungamente desiderato, sfuggente e anche ideale.
00:11E non solo i cavalieri della tavola rotonda hanno cercato il Graal, in realtà in epoca moderna non solo molti lo hanno cercato, ma sono ancora più quelli che lo hanno creduto di trovare.
00:23La storia di questi ritrovamenti di coppe piatti, catini, a volte legate anche a truffe archeologiche clamorose, è raccontata nel libro di Claudio Lagomarsini,
00:37Come scoprire il Graal è diventato un po' un modo di dire, un saggio che si legge come un romanzo, ma questo davvero è un saggio che si legge come una saga cavalleresca.
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