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  • 9 mesi fa
ROMA (ITALPRESS) - "Le città intermedie sono il tessuto connettivo dei comuni del nostro Paese. Sono le medie città, che non sono né le città metropolitane, le 14 grandi aree del Paese, nè i comuni molto piccoli. Parliamo di comuni che fanno quasi 11 milioni di popolazione, il 18% di quella italiana, e producono circa il 20% dei beni e servizi del nostro Paese. Quindi sono delle realtà importanti che hanno tutta una serie di vantaggi rispetto alle città metropolitane non secondarie", spiega Gaetano Fausto Esposito, direttore generale del Centro Studi Tagliacarne in un'intervista alla Italpress.
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Trascrizione
00:00Benvenuti a un nuovo appuntamento con le interviste all'agenzia Italpress. Il nostro
00:07ospite è Gaetano Fausto Esposito, direttore generale del Centro-Sud Italia Carne. Benvenuto.
00:13Grazie. Grazie a lei per essere qui. Direttore, le volevo chiedere, avete presentato con Mecenata
00:2090 un rapporto sull'Italia policentrica, che è incentrato principalmente sulle città intermedie.
00:26Ecco, se ci spiega un po' cosa sono queste città intermedie. Le città intermedie sono il tessuto
00:31connettivo dei comuni del nostro paese. Le città intermedie intendiamo le medie città, medie città
00:38che non sono né le città metropolitane, le 14 grandi aree del paese, e non sono poi diciamo i comuni
00:44molto piccoli. Praticamente stiamo parlando di 157 comuni, per avere un'idea, sono comuni che fanno
00:53quasi l'11 per cento, fanno quasi 11 milioni di popolazione, fanno il 18 per cento invece del
01:03complesso della popolazione italiana e producono circa il 20 per cento dei beni e servizi del nostro
01:11paese. Quindi sono delle realtà importanti. Certo, le città metropolitane, quelle su cui si è concentrato
01:18negli ultimi anni l'attenzione dello sviluppo, sono delle aree molto più grandi, sono delle aree che
01:25alla fine concentrano il 36 per cento della popolazione italiana. Ma vediamo che queste aree intermedie hanno
01:30tutta una serie di vantaggi rispetto alle città metropolitane non secondari.
01:35Quindi diciamo che se oggi l'attenzione è focalizzata principalmente su queste città metropolitane, però mi sembra
01:40di capire che c'è sempre più un'attenzione che è rivolta a questi territori intermedi da un certo punto di vista.
01:47Sì, diciamo che noi stiamo sperimentando sotto alcuni aspetti una sorta di ritorno al territorio.
01:54Le città intermedie sono i soggetti che presidiano il territorio e a loro volta fanno quasi ponte rispetto
02:01anche a quelle che sono le aree interne del paese. Noi abbiamo calcolato una specie di indice di qualità
02:09della vita di queste città, comparandolo con quella delle città metropolitane. Un indice che è stato calcolato
02:16su quattro dimensioni, che sono la dimensione degli affari, c'è la dimensione economica, c'è la dimensione sociale
02:23e quella della demografia. Ma che cosa abbiamo trovato? Chiaramente i territori sono molto diversificati
02:29tra di loro, esiste caso e caso. Ma nell'aggregato abbiamo visto che prima di tutto nel complesso
02:35le città intermedie hanno una qualità della vita economica, cioè una qualità del tessuto economico
02:42che è un po' inferiore ma sostanzialmente paragonabile a quelle delle aree metropolitane.
02:48Ma dove migliorano tanto è invece dal punto di vista culturale e dal punto di vista demografico.
02:55Pensiamo che dal punto di vista culturale, ad esempio, l'indice che abbiamo stimato indica un valore
03:01superiore al 20% in termini di punteggio rispetto alle città metropolitane, mentre il valore è un po' più
03:07basso ma sempre superiore per quanto riguarda gli aspetti demografici, stiamo parlando di circa un 12%
03:13di punteggio superiore rispetto alle città metropolitane. E questo spiega anche perché se facciamo una proiezione
03:20al 2050, degli aspetti demografici, sappiamo che il nostro paese perderà quasi 4 milioni di persone,
03:26le città intermedie perderanno meno popolazione rispetto alle città metropolitane, addirittura il rapporto
03:34è di 1 a 2, le città intermedie perderanno il 4% della popolazione, mentre le aree metropolitane
03:40circa l'8% della popolazione.
03:43Ma potremmo quindi definire queste città intermedie come una sorta di rete di connessione?
03:49Esattamente questo. Le città intermedie, a nostro avviso, funzionano come una rete di
03:56collegamento tra le grandi aree metropolitane e il complesso dei comuni dell'entroterra oppure
04:04diciamo a minore densità demografica, tanto è vero che noi le abbiamo anche individuate come una
04:11specie di poli intermedie. A loro volta le città intermedie attirano un complesso di
04:20popolazione, attirano un complesso di flussi di interscambio con il resto del territorio e quindi
04:27alla fine vengono a rappresentare quella armatura territoriale del nostro paese che poi spiega
04:34perché alla fine il nostro paese, anche quando vanno in crisi alcuni grandi poli di sviluppo che
04:40spesso sono collegate nelle aree metropolitane, tiene ed è resiliente perché ha questa rete
04:46diffusa che consente di secondare, di assecondare ancora lo sviluppo e di, come dire, in qualche
04:51modo ammortizzare i colpi della crisi.
04:53Quindi per concludere potremmo dire con la battuta che è piccolo e bello?
04:57Ma diciamo, qui stiamo parlando di dimensioni demografiche, diciamo che medio, che medio è bello.
05:06Questo vale spesso per le imprese, le medie imprese italiane, che vengono definite le
05:13multinazionali tascabili rispetto alle grandi e grandissime imprese, di cui abbiamo sempre
05:18meno nel nostro paese. Questo vale anche per le città intermedie. E' il concetto probabilmente
05:25di medio, quel concetto che consente di contemperare le diversità di situazioni e anche di assicurare
05:32una flessibilità non solo economica ma soprattutto sociale e probabilmente di rappresentare quella
05:38joy de vivre che nel passato è stato considerato uno dei modelli di successo del nostro paese
05:45e una tool dell'Italia.
05:46Bene, io ringrazio Gaetano Fausto Esposito, direttore generale del Centro Studi di Tagliacarne
05:52per essere stato nostro ospite e vi do appuntamento con una nuova intervista dell'agenzia Italpress.
05:56Grazie ancora. Grazie a voi. Arrivederci.
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