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  • 2 mesi fa
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 23,35-43.

Il popolo stava a vedere, i capi invece schernivano Gesù dicendo: «Ha salvato gli altri, salvi se stesso, se è il Cristo di Dio, il suo eletto».
Anche i soldati lo schernivano, e gli si accostavano per porgergli dell'aceto, e dicevano:
«Se tu sei il re dei Giudei, salva te stesso».
C'era anche una scritta, sopra il suo capo: Questi è il re dei Giudei.
Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava: «Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e anche noi!».
Ma l'altro lo rimproverava: «Neanche tu hai timore di Dio e sei dannato alla stessa pena?
Noi giustamente, perché riceviamo il giusto per le nostre azioni, egli invece non ha fatto nulla di male».
E aggiunse: «Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno».
Gli rispose: «In verità ti dico, oggi sarai con me nel paradiso».
Trascrizione
00:00Dal secondo libro di Samuele. In quei giorni vennero tutte le tribù di Israele da Davide
00:14a Ebron e gli dissero ecco noi siamo tue ossa e tua carne. Già prima quando regnava Saul su di
00:22noi tu conducevi e riconducevi Israele. Il Signore ti ha detto tu pascerai il mio popolo Israele tu
00:30sarai capo di Israele. Vennero dunque tutti gli anziani di Israele dal re a Ebron. Il re Davide
00:38concluse con loro un'alleanza a Ebron davanti al Signore ed essi unsero Davide re di Israele.
00:52Dal Vangelo secondo Luca. In quel tempo dopo che ebbero crocifisso Gesù il popolo stava a
00:59vedere. I capi invece deridevano Gesù dicendo ha salvato altri salvi se stesso sei lui il Cristo
01:07di Dio l'eletto. Anche i soldati lo deridevano gli si accostavano per porgergli dell'aceto e
01:14dicevano se tu sei il re dei giudei salva te stesso. Sopra di lui c'era anche una scritta costui
01:22e il re dei giudei. Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava non sei tu il Cristo salva
01:30te stesso e noi. L'altro invece lo rimproverava dicendo non hai alcun timore di Dio tu che sei
01:37condannato alla stessa pena. Noi giustamente perché riceviamo quello che abbiamo meritato
01:42per le nostre azioni. Egli invece non ha fatto nulla di male e disse Gesù ricordati di me quando
01:52entrerai nel tuo regno. Gli rispose in verità io ti dico oggi con me sarai nel paradiso.
02:01sulla croce appare una sola frase costui è il re dei giudei. Ecco il titolo re. Per osservando Gesù la
02:21nostra idea del re viene rivalattata. Proviamo a immaginare visivamente un re. Ci verrà in mente un uomo forte
02:30seduto su un trono con delle insegne preziose, uno scettro tra le mani e anelli luccicanti tra le ditta
02:38mentre profedisce ai suoi di parole solenni. Questa a grosso modo è l'immagine che abbiamo in testa.
02:46Ma guardando Gesù vediamo che è tutto il contrario. Egli non è seduto su un comodo trono ma appeso a un
02:55pativolo. Il Dio che rovescia i potenti dai troni opera come servo messo in croce dai potenti,
03:05ornato solo di chiodi e di spine, sfogliato di tutto ma ricco di amore. Dal trono della croce non
03:17ammaestra più le fole con la parola, non alza più la mano per insegnare. Fa di più. Non punta il ditto
03:25contro nessuno ma apre le braccia a tutti. Così si manifesta il nostro re a braccia aperte. Solo
03:36entrando nel suo abbraccio noi capiamo, capiamo che Dio si è spinto fino a lì, fino al paradosso
03:44della croce, proprio per abbracciare tutto di noi, anche quanto di più distante c'era da Lui. La
03:51nostra morte, Lui ha abbracciato la nostra morte, il nostro dolore, le nostre povertà, le nostre
03:57fragilità e le nostre miserie. E Lui ha abbracciato tutto questo. Si è fatto servo perché
04:05ciascuno di noi si senta figlio.
04:35Grazie a tutti.

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