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Chi sono le menti brillanti del vino italiano? I rivoluzionari che ne hanno cambiato le sorti? «Sparkling Minds» racconta le loro storie attraverso due linee narrative: da un lato l'innovazione principale che hanno portato in questo settore e dall'altro un ritratto personale, una «confessione» inedita sulla propria vita.
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NovitàTrascrizione
00:00Cioè a volte non ci dormi?
00:01Spesso non ci dormo.
00:03Ma valuteresti anche il fatto di non averla più l'azienda, cioè di venderla, di cederla?
00:07Se fosse meglio per l'azienda, sì.
00:14Dietro ad ogni bottiglia c'è una stoia.
00:16Vi porto in viaggio tra le menti frizzanti del vino italiano.
00:20Io sono Alessandra Dalmonte e questo è Sparkling Minds.
00:25Antonio Capaldo.
00:27Faccio io una breve bio.
00:28classe 77, vieni dal mondo della finanza, della consulenza, poi sei approdato nel vino nel 2009.
00:34Perché tuo papà, Pellegrino, che ha fondato l'azienda nell'86, ti ha chiesto di entrare.
00:39E mica me l'ha chiesto, ma l'ha fatto chiedere a me.
00:42Cioè è riuscito a costruire una condizione tale per cui praticamente glielo ho chiesto io.
00:47Ma gli faceva piacere.
00:51Un giorno hai detto papà, la prendo in mano io.
00:54Sì, praticamente io ho finito, ero diventato socio, lavoravo alla McKinsey, questa società di consulenza internazionale a Milano e quindi avevo finito un percorso.
01:04Quindi io nella mia testa volevo comunque cambiare e esplorare strade nuove e sentivo, cioè lui è molto sottile, questa preoccupazione per questa azienda che lui aveva fondato insieme a altri membri della famiglia.
01:15Questa azienda che era un pezzo di cuore, in cui lui aveva investito per il territorio, per le famiglie, per costruire opportunità di lavoro nella terra che gli aveva dato i Natali.
01:26Che però non c'era più nessuna famiglia dentro.
01:28Quindi sentivo, era molto sottile questa cosa.
01:30Era sottile e ricorrente, no?
01:32Quella era l'occasione di fare qualcosa insieme, no?
01:37E glielo ho chiesto e lui mi ha detto, no, ma è un errore.
01:39Ma tu ti pare, puoi andare in giro per il mondo, ma perché devi venire?
01:41Cioè, se hai fatto pure pregare.
01:43E poi, effettivamente, ha mollato, perché mi prende in giro che ti farebbe anche comodo.
01:49E io ho lasciato l'ufficio lì a 20 marzo, il 27 marzo del 2009, ero qua.
01:56Ma sentivi di dovergli dimostrare qualcosa?
01:59Qual era il patto tra di voi quando hai preso in mano l'azienda?
02:01No, no, probabilmente sempre stavo bravo su questo.
02:04Non mi ha mai detto, sebbene mi dicesse che bisogna lasciare una dote all'azienda,
02:09per fare gli errori, per coprire gli errori dei figli, no?
02:12Quindi non è che dava proprio fiducia totale e incondizionata.
02:15Però lui, in realtà, non mi ha mai fatto sentire di dover dimostrare qualcosa.
02:19Era proprio affetto, bene.
02:22Poi c'era il desiderio di fare insieme.
02:24Quello nì, perché lui, proprio per non invece pesare, proprio come persona,
02:29perché comunque il legame con l'azienda e le persone che lavorano è importanti,
02:32lui, dal giorno che sono entrato, non ci ha mai messo più piede, no?
02:39C'è stato un momento, prima che mancassi, perché tuo papà è mancato quest'anno,
02:44in cui ti ha detto bravo, in cui ti ha detto che hai fatto un buon lavoro,
02:47in cui vi siete confrontati sull'azienda.
02:49Sì, bravo, poco.
02:54Però lui, no, però so che, allora, la cosa interessante è che lui invece non aveva proprio filtri coi terzi
03:01a dire che il figlio era bravo, no?
03:03E questa cosa qua, quindi poi ti ritornava e lui sapeva che ritornava,
03:06quindi per lui era un modo.
03:07Quindi no, tante volte, e poi veramente quando invece, perché io poi, appunto,
03:13l'errore per me è proprio parte costante della vita aziendale, professionale, personale,
03:18se no, insomma, chi non ammette di sbagliare, magari ne faccio quasi un manifesto che è forse eccessivo,
03:25però ogni volta che sono andato a lui dicendo di fare gli errori, di aver fatto gli errori,
03:29quindi non una volta lui mi ha, diciamo, rimproverato, no?
03:33Mi ha sempre detto che alla fine sbagliare, appunto, solo chi non faceva e non sperimentava strade,
03:39non sbagliava, è che questa azienda alla fine era nata quasi un po' per caso e per gusto e la curiosità,
03:46senza una storica consolidata conoscenza del mondo e il vino,
03:50ed era nata da una serie di strade, alcune sbagliate, alcune giuste,
03:54che poi avevano fatto un piccolo miracolo.
03:59Ti chiedo se ogni tanto ti manca tuo padre?
04:05Assai, assai.
04:07Come dicono qua, assai.
04:08Ma soprattutto, allora, papà, la verità, questa roba, non ne parlo molto facilmente,
04:14però la verità è che papà è andato due o tre anni prima di morire perché ha avuto problemi,
04:20per cui non era papà, insomma, quindi mi manca più adesso,
04:24cioè sto riguardando, riguadagnando mio padre prima di quello,
04:28perché chiaramente tu per un periodo, e questo è molto interessante anche di quello che puoi fare della tua vita,
04:32cioè per un periodo tu vedi una persona gigante, gigante per me ma anche in assoluto,
04:38che non sta bene, che è diverso e che purtroppo non può tornare indietro,
04:42e in quel momento tu non riesci neanche a ricordarti cos'era prima,
04:46lo recuperi quando questo percorso finisce,
04:48con dolore perché comunque la presenza fisica comunque era sempre un piccolo balsamo,
04:54però in realtà non era lui, quindi in realtà io ho recuperato molto il mio papà in questi mesi,
04:59quindi sì, siamo proprio in pieno, capito?
05:01Siamo in pieno della mancanza di un certo tipo di rapporto,
05:06ma tanto si è sempre figlio e si è sempre padre,
05:08quindi non ho vergogna a dire classe 77 che in questo anno che faccio 48 anni mi manca parecchio.
05:20Il nome Feudi di San Gregorio, perché?
05:23Feudi di San Gregorio perché qui,
05:25oltre alla grande tradizione della varietà faranghina greco-fiano,
05:30aglianico greco-romane,
05:32poi c'è la tradizione monastica che dall'inizio del Medioevo fino alla fine del Medioevo
05:36ha tutelato queste varietà autoctone
05:38e già ai tempi di Gregorio Magno pare che insomma parte del patrimonio Santipetri
05:43fosse la terra dove oggi siamo, dove c'è la cantina,
05:45e lui facesse già vino in questo territorio,
05:48quindi Feudi di San Gregorio perché erano le proprietà già di Gregorio Magno
05:52e quindi così come le nostre etichette riportano i mosaici bizantini
05:56che era l'arte diciamo contemporanea di quell'epoca,
05:58quindi quello è un momento tradizionale in un'azienda poi che invece
06:01gioca sempre con questa idea passato, presente, futuro, in continuazione.
06:06Allora, viene fondata appunto nell'86, pochi anni dopo il terremoto,
06:12c'è un altro tema perché di Irpinia si parla sempre spesso legata al terremoto
06:16e invece poi ci sono anche tante altre cose, quindi anche...
06:19Tantissime altre cose, no, però è vero anche che oggi se tu prendi un giornale
06:22qualunque guardi l'Irpinia citata nell'ultimo anno,
06:28metà delle notizie sono ancora il terremoto del 1980,
06:30sia perché si celebra adesso, insomma, quest'anno,
06:34insomma ogni anno c'è quest'anniversario, ovviamente, che è triste,
06:37sia perché lo si continua a confrontare con tutti i veri modi che succedono in Italia,
06:41quindi non è una bellissima storia.
06:43Invece l'Irpinia è una terra pazzesca,
06:45è una terra che intanto sorprende,
06:49rende curiosi appunto,
06:50perché è una sorpresa nel sud,
06:52tu arrivi qui in un'isola continentale
06:54con le montagne al centro del Mediterraneo,
06:57è una terra in cui le persone sorprendono
06:59perché hanno mantenuto un'immagine anche tradizionale e valoriale
07:03diversa da tante altre zone
07:05ed è una terra in cui c'è molto molto di più.
07:08Il terremoto per noi è stato il momento di accensione di una miccia,
07:15perché comunque l'idea della famiglia è stata di investire,
07:18e non avevano una storia nel vino,
07:21di investire in questo territorio dopo il 1980
07:24per ricreare occupazione, lavoro,
07:27in un periodo in cui si faceva solo delocalizzazione industriale
07:30grazie ai sussidi statali post terremoto.
07:32Poi cerchiamo sempre noi in realtà di parlarne il meno possibile,
07:35perché ancora oggi quando c'è una piccola scossa
07:37le persone vanno in strada
07:38perché qui è dentro la memoria di tutti,
07:41ma sono passati comunque quasi 50 anni
07:44e oggi diciamo guarda il futuro.
07:51Qui siamo a Sorbo Serpico,
07:53praticamente un paesino con 580 abitanti.
07:56Che rapporto c'è tra l'azienda e il paese?
07:58Sì, c'è un rapporto molto molto bello
08:02perché comunque uno degli aspetti che mi piace
08:05raccontare di questo territorio
08:07e che ha colpito anche i grandi uomini del vino del mondo
08:10che sono venuti a trovarci,
08:12i grandi enologi,
08:13oppure quando abbiamo cominciato con Anselm Seloss
08:15a fare la bollicina.
08:16Lui è venuto qui e è rimasto sorpreso
08:18che ci fossero ancora appunto i contadini
08:20e i piccoli paesi.
08:22Torniamo un po' alla storia
08:23perché abbiamo detto
08:24l'azienda viene fondata nell'86
08:25e però nessuno aveva una tradizione vinicola
08:28della tua famiglia,
08:29quindi vi appoggiate a enologi importanti
08:31Luigi Moio, Riccardo Cotarella,
08:33poi arriverà Pierpaolo Sirk.
08:35Ripercorriamo insieme l'inizio
08:37e poi quando c'è stato,
08:38quando si è arrivato tutto,
08:39che cosa è cambiato?
08:40Il nostro background non è quello del vino,
08:42questo è chiaro,
08:43però io vedo più elementi positivi che negativi,
08:45nel senso che ci ha fatto
08:46avere sempre questo spirito aperto e curioso,
08:50che ci ha fatto portare in Irpina
08:51eccellenze del mondo
08:52che nessuno avrebbe mai riconosciuto
08:54di poter portare.
08:55Faccio l'esempio a Innsbeck
08:56quando abbiamo aperto il ristorante,
08:59faccio l'esempio appunto di Anselm Seloss
09:01per le bollicine e all'inizio
09:03arriva Luigi Moio che era di questo territorio
09:05e poi arriva anche Riccardo Cotarella.
09:07Abbiamo sempre pensato
09:07non che questo territorio
09:09non avesse una tradizione sufficiente
09:11per fare grandi vini,
09:12ma che servisse mettere insieme
09:14quello che di questo territorio
09:15aveva di bello
09:16con quello che il mondo
09:17contemporaneo poteva offrire.
09:19Come sta oggi Feudi?
09:20Sappiamo che è un momento
09:22non facilissimo per il vino in generale.
09:24Come sta l'azienda?
09:25Io mi porto da Covid, post-Covid,
09:28Dazi, crisi, guerra.
09:30Quello che mi porto come persona
09:32ha grande tensione,
09:33credo questo è un po' di tutti.
09:36Invece come azienda,
09:38come imprenditore,
09:38come viticoltore,
09:39mettiamola così che mi fa sorridere
09:40questa parola,
09:41però come viticoltore
09:42mi porto l'idea
09:43che comunque invece il vino
09:44è veramente imprescindibile
09:45alla nostra cultura.
09:46Cioè gli italiani,
09:48i paesi che sono abituati a bere vino
09:49e vedrete anche gli americani,
09:51alla fine continuano a bere
09:53perché fa parte del loro DNA
09:54della loro gioia.
09:55Quindi non vedo il settore
09:56drammaticamente in difficoltà.
09:58Però è un momento molto difficile,
10:00ma com'è difficile in altri settori
10:02con l'aggravante nostra
10:03che i nostri piani di lavoro
10:05sono naturalmente pluriennali,
10:08ma veramente pluriennali.
10:10Quindi tu hai una necessità
10:11di pianificare in un mondo
10:12che non è più pianificabile.
10:18Torniamo al tè imprenditore
10:20con il dubbio come compagno.
10:22Una volta hai detto una frase bellissima
10:24che le scelte migliori
10:25sono state il frutto di cazziate.
10:27In che senso?
10:29Ma non la dovevi dire questa frase.
10:31La dici lui, la scelte tu.
10:33Non lo so se l'avevi dita.
10:35No, no, no, sì, sì,
10:35sono serio che sono di cazziate.
10:37Faccio fatica a considerarmi
10:38un bravo imprenditore,
10:39ma faccio veramente fatica
10:40proprio la parola imprenditore
10:41che sicuramente il mondo del vino
10:43ha la nozione classica di imprenditore
10:45è colui che costruisce l'azienda
10:48intorno a un valore patrimoniale
10:50importante che è la terra.
10:51Per me chiaramente la terra è la base,
10:55è il cuore, è il circolo,
10:57è proprio quello che ci coccola
10:59a tutti come azienda,
11:00non è imprescindibile.
11:01Però per me quello che vive
11:02è la sfida proprio dell'azienda,
11:05è l'idea che tutto quello
11:07che noi produciamo
11:08viene reinvestito in azienda,
11:09ma non per forza nella terra,
11:11in tutto quello che può essere
11:12la sfida, un progetto
11:13come quello che stiamo facendo a Pompei,
11:15un'idea, un'iniziativa di marketing,
11:18la ristorazione.
11:18Allora io ho sempre vissuto,
11:20proprio delle volte ho dovuto essere riportato
11:22sulla rettaria perché delle volte
11:24il gusto della sfida e della curiosità
11:27mi portava a fare delle fesserie.
11:32Ma tipo?
11:32Ma tipo, allora, ricordo
11:34qualcosa che poi abbiamo messo
11:37all'ingresso dell'azienda.
11:38quando c'era il 25ennale
11:40della denominazione Taurasi
11:41io chiamo Massimo Vignelli
11:43e gli dico Massimo
11:44ma io vorrei riesumare
11:45l'etichetta quella originale.
11:47Così facciamo un'edizione limitata,
11:49magari gli dai tu una rivisitata,
11:51però riprendiamo,
11:53ma roba che fanno tutti,
11:54mi sembra una roba plain vanilla
11:55effettivamente.
11:56E lui mi ha detto,
11:57in realtà mi ha detto Vignelli,
11:58ma chi c'è sul telefono?
11:59E poi dopo un po'
12:00mi arriva un fax.
12:02Non sapevo neanche
12:02che c'eravamo il fax,
12:03perché era il 2011.
12:07E mi scrive,
12:07stavo qua e scrive
12:08Antonio,
12:09i tre punti di mano,
12:10ovviamente di pugno,
12:11Antonio,
12:11i tre punti fondamentali della vita
12:13sono vision,
12:15courage e determination.
12:18Chi non li ha
12:18si merita di fallire, no?
12:20Ma non dice
12:20chi li ha si merita di avere successo,
12:22dice chi non li ha
12:22si merita di fallire
12:23che è proprio una coltellata
12:24se ci metti.
12:26E finisce là.
12:26Non abbiamo fatto l'etichetta, no?
12:28Però abbiamo
12:29intavolato
12:29da quel momento in poi,
12:31per esempio,
12:31con lui e con altri,
12:33le buone idee,
12:35un percorso di lavoro
12:36di rimodernamento,
12:37per esempio,
12:37delle bottiglie,
12:38di alleggerimento del preso,
12:39cioè abbiamo sviluppato
12:40la creatività
12:41in un'altra direzione.
12:42Lui diceva due cose.
12:43La prima
12:43non devi mai guardare indietro,
12:44perché perdi solo tempo, no?
12:46Come essere in difesa, no?
12:48L'energia è spercata per niente.
12:49Quindi la prima cosa è quella.
12:50E il secondo
12:50non fa cose facili.
12:53Senti,
12:54i momenti di difficoltà
12:55ce ne sono stati?
12:56L'impresa
12:57è una perenne difficoltà,
12:58perché
12:58da una parte appunto
13:00sono convinto
13:01che è un lavoro bellissimo,
13:02lavoriamo poi
13:02con una materia prima pazzesca,
13:04possiamo contaminarci
13:05con il mondo dell'arte,
13:06del design,
13:06della cultura,
13:07top, no?
13:08Però ti dico
13:09che io soffro
13:09moltissimo il rischio.
13:10Lo prendo,
13:12ma la sera ho paura,
13:14spesso,
13:14spessissimo.
13:14Quindi la paura
13:16di fallire,
13:16di sbagliare,
13:17di aver fatto un errore,
13:19la paura
13:20di non,
13:20di,
13:20di,
13:21di doverti rialzare,
13:23cioè,
13:23ti devi rialzare,
13:24sei figo,
13:24sei forte,
13:25già pensi
13:25alla caduta dopo.
13:27E questo lo vivi a volte
13:28con un senso di difficoltà,
13:30no?
13:30Cioè,
13:30a volte non ci dormi?
13:32Spesso non ci dormo.
13:33Ai tuoi figli vuoi passare questo,
13:35non vuoi passare quello,
13:36vuoi proteggere?
13:37i miei padri,
13:37cioè,
13:37devono veramente,
13:38non come mio padre,
13:39ma devono veramente avere una voglia
13:40di insistere.
13:41Cioè,
13:41deve essere una cosa loro,
13:42no?
13:43Ma,
13:43tanto dobbiamo vedere se le nostre strade
13:44si incroceranno,
13:45perché,
13:46anche questa,
13:47io sono dell'idea appunto che,
13:49tu hai una missione,
13:50io ho una missione rispetto al papà,
13:51rispetto a questa azienda,
13:52rispetto al territorio,
13:53no?
13:53Poi a un certo punto,
13:55c'è una storia di supportazione
13:56in tutto nella vita.
13:57Tu puoi fare una cosa
13:58che ti piace da morire,
14:00ma che ti porta appunto
14:01questa tensione costante,
14:02che è anche la tensione
14:03che ci porta a fare le cose giuste,
14:05perché quando tu stai sull'orlo,
14:06ti inventi robe fichissime.
14:08Però questa roba di stare sull'orlo
14:10è usurante.
14:12Ma valuteresti anche il fatto di
14:13non averla più l'azienda,
14:15cioè di venderla,
14:15di cederla?
14:17Se fosse meglio per l'azienda,
14:19sì.
14:19Secondo me c'è una fase
14:20in cui appunto,
14:21il rischio,
14:22ovvero,
14:23che tutti,
14:24imprenditore anche come lo faccio io,
14:26come lo fa,
14:26chi lo fa meglio di me,
14:27insomma,
14:29corri sempre il rischio
14:29di rimanere lì
14:30perché
14:31hai sempre fatto quello
14:33perché,
14:35uno perché non ti va mettere in gioco
14:36tu va bene,
14:37ma perché
14:37hai fatto talmente tanto sforzo
14:39che giustifica
14:40di svegliarsi il giorno successivo.
14:42La risposta oggi è
14:42non mi vedo benissimo qua,
14:44sto bene,
14:45c'è tanto da fare,
14:46ci devo arrivare in fondo
14:47anche il mio percorso
14:48di, tra virgolette,
14:49di stacco,
14:49non è il momento,
14:51eccetera.
14:52Però ti posso dire,
14:52è una cosa che succederà
14:53da un giorno al giorno dopo,
14:54nel senso che ogni giorno,
14:56se tu dubiti,
14:57se tu ti domandi,
14:57se tu vivi queste difficoltà,
14:59se tu puoi all'azienda,
15:00sai, piccolina,
15:01nel vino,
15:02sono tutte aziende abbastanza piccole,
15:04però vivi problemi multinazionali,
15:06appunto dai dazi
15:07al commercio,
15:07alla finanza,
15:08c'è tutto,
15:09quindi te lo ricorda
15:10il quotidiano
15:11che ogni giorno
15:13devi mettere in discussione,
15:15per cui da un momento all'altro
15:15potrebbe anche accadere,
15:16sì,
15:17e non la vivrei
15:17come un,
15:19non vivrei mai
15:20come un fallimento,
15:21perché ho fatto il mio,
15:21nel senso che
15:22quello che dovrebbe essere
15:23il percorso
15:23in quel momento
15:25di messa in sicurezza,
15:26l'ho fatto
15:27e l'ho portato a casa,
15:29ecco.
15:30Antonio,
15:30ma veniamo alla parte
15:31di innovazione
15:32di questa azienda
15:32che è molto forte
15:34e che ti riguarda,
15:35perché dal 2009
15:36a oggi
15:36avete fatto molte cose,
15:37quali sono le aree
15:38su cui avete puntato di più?
15:40Principalmente,
15:40ti direi,
15:41tre direzioni,
15:42no?
15:42La prima
15:43è quella di
15:44lavorare
15:46proprio alla strutturazione
15:47di tutti i valori
15:48aziendali,
15:49no?
15:49quindi la scelta
15:50di trasformarci
15:51in società Benefit
15:52nel 2021,
15:53poi acquisire
15:53una serie di certificazioni
15:55tra cui B Corp,
15:56che è una certificazione
15:57olistica,
15:58interessante,
15:59che ti pone
15:59a voler essere
16:00una forza positiva
16:01di cambiamento
16:02proprio per la comunità
16:03che ti circonda.
16:03Questo è il primo.
16:04Il secondo è stato
16:05che avendo sempre avuto
16:06invece un forte legame
16:07col mondo della creatività,
16:08della curiosità,
16:09abbiamo lavorato
16:11ampliando
16:12il legame
16:13con il design
16:14che ci appartiene sempre
16:15al mondo dell'arte.
16:16Noi abbiamo,
16:16ogni due anni,
16:17invitiamo un artista
16:19contemporaneo,
16:20realizzano un'opera
16:20che è qui,
16:21quindi ogni due anni
16:22ne arriva una nuova
16:22e poi ci regalano
16:24un'etichetta
16:24il cui ricavato
16:25va tutto
16:26alla Fondazione San Gennaro
16:27che è questa
16:27meravigliosa esperienza
16:29sempre legata
16:30al mondo dell'arte
16:30all'interno del
16:32Rione Sanità Napoli
16:33che ha riscoperto
16:34monumenti Napoli
16:35ripuliti
16:36e dà lavoro
16:36a tanti ragazzi
16:37che hanno la possibilità
16:39di lavorare
16:39tra l'altro
16:39con il bello,
16:40con la cultura,
16:41con l'energia insomma.
16:43E poi la terza cosa
16:44è stata strutturare
16:45l'ospitalità
16:45e abbiamo fatto
16:46uno step in avanti
16:47sull'ospitalità
16:48creando proprio
16:49questo concetto
16:49di borgo
16:50che poi gestisce
16:51Ella,
16:52mia moglie
16:53che è centrale
16:54sia sul borgo
16:55che sul progetto
16:55artistico
16:56ma centrale
16:57adesso in tutte
16:58le scelte aziendali
16:59che comprende
17:00appunto la ristorazione
17:02che abbiamo dal 2005
17:03ma comprende anche
17:0412 stanze da letto,
17:05un bellissimo orto,
17:07tutti i processi
17:07di progetti di visita,
17:10tutte le attività
17:10che noi facciamo fare
17:11legate anche
17:12a aziende della zona
17:15e poi picniche,
17:16mille altre attività
17:17e esperienze.
17:19Allora Antonio,
17:20per capire questa azienda
17:22quale vino
17:22bisogna bere
17:23assolutamente
17:24secondo te?
17:25Personalmente
17:25berrei il greco
17:26ovviamente
17:27berrei il greco di Tufo
17:28che è secondo me
17:29il vitigno più particolare
17:31che noi abbiamo
17:31in Irpini.
17:32Dei vostri 3 milioni
17:33di bottiglie
17:34quanti ne fate di questo?
17:35Circa 400 mila.
17:37Quindi è
17:37grossi volumi,
17:38lo trovi da supermercato?
17:40Lo trovi da supermercato?
17:40Io ho scelto un greco,
17:41noi facciamo tanti greco,
17:42no?
17:42Da quelli a 1800 bottiglie
17:44al Cutizi
17:45che è il nostro greco
17:46diciamo single vine
17:47quindi un crudio,
17:48un vigneto bellissimo
17:49che va principalmente
17:51ovviamente
17:51per tutto nella ristorazione.
17:53Io ho scelto invece
17:54la bottiglia anche
17:54trasversale
17:55e quotidiana,
17:56no?
17:56Per due motivi.
17:57Il primo perché
17:58è molto più difficile
18:00far bene un vino
18:01in 400 mila bottiglie,
18:03no?
18:03E abbiamo la fortuna
18:04che ci aiuta il territorio
18:05perché non è un vigneto
18:06che fa 400 mila bottiglie
18:08ma sono spesso
18:0960, 70, 80, 90 particelle
18:11di greco
18:12vinificate separatamente
18:14con caratteristiche diverse
18:15che poi vengono
18:17rassemblate
18:18in un'unica massa,
18:19no?
18:20Quindi è un vino
18:21di volumi
18:22ma che nasce
18:22dall'approccio artigianale,
18:25no?
18:26Facciamo un gioco.
18:28Ti porgo una bottiglia tua
18:29chiaramente
18:29con un bel pennarello
18:30e tu devi scrivere
18:31la parola
18:32che rappresenta
18:33il DNA
18:33della vostra azienda
18:34e la tua visione.
18:38Ecco qui Alessandra.
18:39Curiosità.
18:40Quindi essere una sparkling mind
18:41significa essere curiosi?
18:43Secondo me vuol dire
18:44non accontentarsi
18:46delle strade battute,
18:47vuol dire provare
18:48strade nuove
18:49anche se vuol dire
18:50sbagliare, no?
18:51Il viaggio di Sparkling Mind
18:52continua.
18:54Alla prossima puntata.
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