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  • 2 mesi fa
Messina, la replica del centro Dismed alla mamma della ragazza disabile che deve scegliere tra scuola e fisioterapia

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Trascrizione
00:00Due giorni fa avevamo raccontato la storia di Chiara, ragazza affetta da tetra paresi spastica
00:05che al compimento dei 18 anni si è ritrovata a dover affrontare nuove difficoltà
00:10legate ai trattamenti di fisioterapia a cui si sottopone da quando era piccolissima.
00:15A lanciare un appello era stata la mamma di Chiara, la signora Maria Di Bella,
00:18raccontando di come il centro di Ismed che aveva in carico la figlia per conto dell'ASP
00:23non avrebbe più potuto garantire lo stesso servizio che Chiara aveva a disposizione
00:27prima di diventare maggiorenne. Per il trattamento degli adulti infatti la struttura
00:31non ha operatori disponibili nelle ore pomeridiane e dunque è sorto il problema
00:36di dover rinunciare a ore di scuola per le terapie.
00:39Dal centro di Ismed è arrivata una replica firmata dal legale rappresentante Enrico Livio.
00:45Nella nota si legge che da linee guida ministeriali una volta raggiunta la maggiore età
00:49è fatto obbligo che la terapia a cui deve sottoporsi il paziente, in questo caso Chiara,
00:53venga eseguita da una figura professionale identificata nel fisioterapista per persone
00:58adulte. Il progetto che legava Chiara al percorso di trattamento con il Dismed sarebbe scaduto
01:03il 4 novembre e fino a quella data, nonostante il compimento della maggiore età, avrebbe potuto
01:09continuare con il vecchio sistema. Ma dopo, per Chiara, le cose sarebbero cambiate.
01:14Da colloqui intercorsi con la mamma, spiega il legale, gli operatori avevano comunicato che
01:19la ragazza sarebbe stata seguita da un fisioterapista nella fascia oraria compresa tra le 8 e le 14
01:25come da orario contrattuale degli operatori. Per venire incontro alle esigenze della ragazza
01:31continuo e legale Enrico Livio abbiamo proposto la fascia delle 8 o l'ultimo orario delle 13 in
01:36modo da consentirle di svolgere le normali lezioni scolastiche. Ma la mamma non ha accettato
01:41nell'orario nei terapisti che avrebbero dovuto trattarle in quanto non erano di suo gradimento.
01:47Questo racconte legale. Abbiamo anche proposto la possibilità di convertire il progetto
01:52riabilitativo da domiciliare ad ambulatoriale per venire incontro alle esigenze di orario
01:57e terapisti, ma neanche questa soluzione è stata accolta. Riteniamo che il centro di
02:01Ismed abbia adattato tutte le misure e le soluzioni possibili attenendosi a tutti i dettami
02:07di legge e alle linee guida ministeriali, conclude l'avvocato Enrico Livio.
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