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https://www.pupia.tv - Bagnai - Aggiornamenti (28.10.25)
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NovitàTrascrizione
00:00Buongiorno, come state? Inizia un'altra settimana di lavori parlamentari, tonnellate e tonnellate
00:11di carta straccia, redatta dagli operatori informativi di cui non resterà assolutamente
00:21nulla nel merito di discorsi intorno al niente. Vi faccio un esempio banale. Vi ricordate
00:38tutti gli articoli scritti per dire che noi non avremmo mai votato contro la ratifica
00:47della riforma del MES e abbiamo votato contro. Ma in generale il tema è più complessivo,
00:53ormai sono sette anni che faccio parte di questo business e quindi, come vi ho anche messo
01:01in evidenza, sono sette anni che si sente da settembre l'argomento che non ci saranno le
01:13coperture, dopodiché le coperture ci sono. Sono ormai sette anni che esce la cosiddetta
01:20manina che inserisce nel testo della legge di bilancio una norma inopportuna, non concordata
01:28tra le forze politiche, che poi viene tolta e infatti adesso quella roba di sui affitti
01:33brevi verrà tolta. Insomma, con il passare del tempo, chi ha un minimo di memoria e chi
01:48naturalmente osserva le cose più da vicino, ma anche chi grazie a voi ha l'opportunità
01:57per il tramite nostro che osserviamo le cose da vicino di seguire le dinamiche dei provvedimenti
02:05come ad esempio la legge di bilancio, ecco, con il passare del tempo certe abitudini, certi
02:18vizi, un certo anche direi malcostume, diciamo così, dei media, che è quello che costringe
02:30un pochino tutti alla dimensione della superficialità e del battibecco fine a se stesso, si rivelano
02:39per quello che sono, tant'è che io ormai a settembre quando vado in televisione comincio
02:43vuol dire, è settembre, si avvicina l'autunno, cadono le foglie e ricominciamo a parlare
02:48di coperture e tant'è che i giornalisti, gli operatori informativi più, perché ce ne
02:57sono, non bisogna mai generalizzare, più aperti di spirito, più culturalmente vivi, ormai
03:06ci scherzano anche loro con me, una trasmissione in cui sono andato, infatti uno, adesso non
03:13faccio i nomi perché altrimenti non vorrei mai coinvolgere ed esporre politicamente uno
03:20che peraltro non la pensa come me politicamente, ma che è una persona minimamente equilibrata,
03:25avrete notato che in una delle poche volte in cui vado in televisione un giornalista ha detto
03:32sì, sappiamo che questo dibattito è poco interessante ed è basato su congetture, alla
03:38fine siamo stati costretti a far ammettere anche a loro come funziona, perché ora noi
03:46sappiamo come funziona e come funziona? Faccio un altro esempio, l'altro giorno la Repubblica,
03:53un quotidiano di cui spesso vi ho aiutato ad individuare alcune lievi imprecisioni nel
04:04riferire in particolare fatti e dati economici, ma più in generale anche nel riferire dialettiche
04:10di carattere politico, ha pubblicato quel titolo, una notizia totalmente falsa, secondo
04:17cui ci sarebbe stata una pioggia di emendamenti Lega, poi venivano aggiunti i nomi degli altri
04:25partiti, ma avanti veniva messa la Lega, per indicizzare le bollette e quindi sostanzialmente
04:32determinare una sorta di scala mobile delle bollette, di adeguamento automatico delle bollette.
04:37Bene, ovviamente non era vero, c'era solo un emendamento di Forza Italia su questo tema,
04:46che un collega ha presentato, suppongo, su sollecitazione di un'associazione di categoria
04:53nel pieno esercizio della potestà legislativa che ogni parlamentare ha e che può o meno
05:03coordinare con il suo gruppo politico di appartenenza e eventualmente anche con i parlamentari di maggioranza,
05:12ma di fronte a un provvedimento della complessità di una legge di bilancio, diciamo che non c'è
05:19il tempo oggettivo, perché lo capite, lo potete tranquillamente immaginare, c'è un timer molto rigido
05:27impostato e imposto da Bruxelles su un provvedimento che ha centinaia di articoli, migliaia di commi,
05:37chi qualche volta si interviene depositando comunque l'emendamento, salvo intese, salvo poi parlarne,
05:49ma scoppia il caso. Quell'emendamento non sarebbe passato né se il caso fosse scoppiato né se il caso
05:56non fosse scoppiato. Non voglio neanche essere così estremista da dire che questo dibattito sia
06:03sempre totalmente inutile, qualche volta questo dibattito, ancorché basato sul niente, può servire
06:09a orientare, diciamo così, la maggioranza in una direzione anziché in un'altra. Però nella stragrande
06:17maggioranza dei casi questo dibattito è, diciamo così, articolato sul niente e alimentato dalla diffusione
06:26di fake news. Quindi dire che adesso sappiamo come funziona significa anche dire questo.
06:34E naturalmente, siccome sappiamo come funziona, siamo intervenuti, abbiamo costretto, cosa che
06:41ci è successa diverse volte nella nostra carriera di animatori del dibattito, non necessariamente
06:49da una prospettiva politica, abbiamo costretto un importante giornale a rettificare una notizia
06:56che aveva dato e che era falsa, ma non hanno detto che era falsa, l'hanno semplicemente cambiato.
07:02Adesso io non ho verificato, quindi qui non vorrei dare una notizia falsa io, ma scommetterei che
07:08a differenza di quello che accade nella stampa anglosassone non ci sia nella versione rettificata
07:15una nota del tipo articolo corretto alle ore tal dei tali, perché loro quando la stampa
07:20anglosassone prende una cantonata, e ovviamente lo fa per gli stessi motivi per i quali lo
07:25fa la stampa non anglosassone, cioè per mettere in circolo delle fake news che servono a orientare
07:31il dibattito politico, loro però hanno la correttezza sempre, per mantenere un'aura di
07:37credibilità, di autorevolezza, di dire l'articolo è stato corretto. Adesso voglio andare a vedere
07:44se anche qui in Italia funziona così, ma credo che ormai non funzioni così e che non funzioni
07:49così per un motivo molto razionale, cioè in realtà la stampa italiana sa e ha interiorizzato
07:56il fatto di essere totalmente screditata, quindi anche investire un centesimo di euro, 27 secondi
08:06per dire che l'articolo è stato corretto è uno sforzo che non serve a recuperare un'oncia
08:16di quella credibilità che viene persa. Il problema però è che nonostante questo sia
08:21un dato di fatto, nonostante voi abbiate visto mille volte fake news messi in circolo,
08:27poi smentite, nonostante voi ogni anno da quando seguite la politica perché seguite me,
08:33o seguite me perché seguite la politica, insomma, quale che sia il lato da cui siete
08:37arrivati, abbiate visto queste pantomime, eccetera, eccetera, dovete constatare, suppongo
08:46che non verrete con me, suppongo che ammetterete che non c'è nulla da fare, le persone ricadono
08:54in questo circolo, in questo loop in cui si va dietro a un diversivo o a una notizia falsa
09:03sottraendo dibattito la discussione delle cose vere. Le cose vere sono e restano le stesse
09:10di cui stiamo parlando da 13 anni, da 14 anni, da 15 anni. I vincoli messi dalle regole
09:21cosiddette europee in generale, dai condizionamenti che le istituzioni europee pongono alla democrazia
09:30da un lato e alla prosperità dall'altro del nostro paese e più si va avanti, più questi
09:37temi si manifestano nella loro drammaticità. Perché ad esempio la mancanza di democrazia
09:44che è, diciamo così, sono persone che hanno difficoltà con il capire cosa è la
09:52destra e cosa è la destra. La mancanza di democrazia è alla base della mancanza di
09:56prosperità. Che cosa intendo dire? Ma intendo dire che, per esempio, il fatto che l'Unione,
10:04che la Germania sostanzialmente, per la seconda volta nel giro di un secolo, l'ultima volta
10:10fu nel 1939 invadendo la Polonia, abbia deciso di suicidare l'Europa, questa volta non invadendo,
10:18ma facendosi invadere dalle auto elettriche perché non aveva capito cinesi, perché non
10:23aveva capito che sarebbe finita così, quando tutti l'avevano capito, l'avevate capito
10:27voi, l'avevo capito io, ma prima di noi l'aveva capito Sergio Giraldo, prima di noi l'aveva
10:31capito Gian Claudio Torlizzi, tutte voci lungimiranti che sono state messe a tacere, esattamente
10:36come ad altre voci lungimiranti in altri tempi, su altri temi, è stata, diciamo così,
10:42attivata una congiura del silenzio. Bene, non dobbiamo dimenticare che se la Germania
10:50ci ha suicidato, perché non giriamoci intorno, la situazione non è per niente buona, cioè
10:59dal danno che è stato fatto con la favola della possibilità di rinunciare al motore
11:08endotermico in generale, di poter rinunciare ai combustibili fossili, con quella favola
11:13lì è stata inferta una ferita mortale alla nostra civiltà, cioè non solo alla nostra
11:20economia, noi siamo stati uccisi da questa roba qui. Adesso possiamo cercare di vivacchiare,
11:29ma non recupereremo mai, abbiamo dato la leadership tecnologica in mano ad altri, perché ci volevamo
11:35tenere, si diceva, una specie di leadership morale, quella di essere i più bravi a pulire
11:43il pianeta non essendo quelli che lo sporcano. La verità è che questo argomento è totalmente
11:47pretestuoso, è stata ancora una volta la miopia delle elite tedesche che hanno pensato
11:54di poter essere più furbe delle elite cinesi, senza capire sostanzialmente che lì ci sono
12:01due millenni di storia dietro le spalle e loro poverini invece due millenni fa spezzavano
12:07ancora il pane con la clava e lo dimostrano ogni volta che devono scegliere un posizionamento
12:14strategico. Il problema nostro, come già detto e riletto fino alla nausea, è che non
12:19si capisce perché dobbiamo legarci a delle persone che hanno un track record disastroso
12:25di posizionamento strategico, che è sempre in chiave anti-anglosassone con i risultati
12:31che poi ne conseguono. Vabbè, ma insomma non entro in questo. Però quello che volevo mettere
12:36in evidenza è che il problema della democrazia e il problema della prosperità sono legati
12:42intimamente. La signora von der Leyen, per esempio, quando sarà chiamata a rispondere politicamente
12:53di quella gigantesca caterva di puttanate che ha messo in circolo a partire dalla fine
13:00del 2019 con la presentazione del Green Deal che hanno significato e significheranno
13:06povertà, aumento dell'inflazione, distruzione di posti di lavoro, distruzione di settori
13:16in cui eravamo all'avanguardia della ricerca e della tecnologia. Quando sarà chiamata a rispondere
13:22politicamente e come? Se voi capite che una persona che arriva oggi e ci dice che esiste
13:32il rischio di dipendere dalla Cina se si affronta in modo ideologico la transizione ecologica propugnando
13:43l'elettrificazione totale, in un posto normale andrebbe, come dire, quantomeno sfiduciata,
13:51cioè ci hai distrutto, stai ancora lì a dirci quello che dobbiamo fare, discorso che vale
13:56peraltro per il suo amico Mario Draghi, no? Invece no. Cioè viviamo in un vuoto totale
14:02di responsabilità politica. Ora il fatto che viviamo in un vuoto totale di responsabilità
14:08politica, perché e quindi che viviamo in un vuoto di democrazia, è un altro aspetto
14:13del abbiamo capito come funziona. Siccome funziona che da parecchi decenni, come penso che quelli
14:22che adesso vengono a insegnarmi abbiano in realtà letto sui miei libri e nel mio blog, abbiamo
14:28deciso di menomare l'indirizzo politico dei governi costringendoli a finanziarsi sui mercati
14:37finanziari, cioè costringendoli a rinunciare alla possibilità di finanziarsi monetariamente.
14:48E abbiamo menomato il potere di indirizzo dei governi da parte degli elettori delegittimando
14:54i parlamentari, eccetera, cose che voi ben sapete e su cui tante volte ci confrontiamo.
15:07Naturalmente chi vuole agire e portare avanti una resistenza politica deve farlo in questo
15:14quadro, in un quadro in cui parte da una posizione di minoranza non solo e non tanto nei numeri
15:21elettorali, ma da una posizione di svantaggio complessivo, perché anche se fai parte di una
15:28maggioranza sei comunque un politico e quindi vieni percepito comunque come una persona in
15:34conflitto di interessi è moralmente sudicia, perché questo è quello che voi sapete, vi
15:39viene detto, della classe politica. E in ogni caso se sei al governo dipendi dal finanziamento
15:46dei mercati perché non puoi, anche se poi in realtà con il contattivising è stato fatto,
15:53ma insomma non puoi finanziarti monetariamente. Allora il discorso è che noi non vogliamo ripetere
16:01gli errori che abbiamo commesso nel 2018, perché nel 2018 c'è stato un grosso ottimismo
16:09della volontà, diciamo così, che ha portato molti di noi, ma anche me, non ve lo nascondo,
16:18a confondere due cose ben diverse, che sono il consenso popolare con l'esercizio del potere.
16:25Sono due cose molto diverse. Confonderle è stato un grosso errore e noi questo errore
16:35lo abbiamo pagato, dovendo poi attraversare vari deserti e arrivando dove siamo qui. E ora
16:43noi questi errori non vogliamo rifarli. Perché? Perché abbiamo capito come funziona. E come
16:49funziona? Funziona che abbiamo contro di noi dei mezzi di stampa che possono farci perdere
16:56giornate e giornate di tempo a difenderci da accuse basate su notizie false, in spregio
17:05di qualsiasi codice deontologico, perché i codici deontologici della stampa italiana servono
17:13solo a impedire di sapere la nazionalità di chi ha perpetrato degli orrendi crimini
17:20contro la persona, a ciò che non si istighi questo ipotetico razzismo dell'italiano, che
17:28tanto razzista non è, ma che forse avrebbe il diritto di sapere quali sono i costi sociali
17:35di certe politiche di inclusione e di apertura ultra vires propugnate fondamentalmente dalla
17:43sinistra international. No? Tanto per dirne una. Funziona che è molto meglio in un contesto
17:51in cui siamo alla vigilia di una importante crisi di debito privato, non pubblico, privato,
17:57finanziario, essere dal lato, come dire, non essere già seduti e ammanettati sul banco
18:05degli imputati dell'instabilità finanziaria, è molto meglio poter invece avere un accesso
18:11più, come dire, fluido ai mercati. Voi mi direte, ma tu dicevi che sarebbe meglio avere
18:18sovranità monetaria? Beh, certo, naturalmente, ovviamente sarebbe meglio avere sovranità
18:23monetaria. Nei libri su cui ho studiato io, macroeconomia, esisteva la possibilità per
18:29il tesoro di finanziarsi attraverso il canale della creazione di base monetaria del tesoro,
18:36esisteva questa roba qui, è esistita fino al 1981. Sarebbe meglio, se fosse possibile
18:47oggi indirizzare al finanziamento degli investimenti un finanziamento di quel tipo, anziché, come
18:55stiamo facendo, del debito che fra l'altro in parte non è neanche debito fatto da noi
19:01che lo sappiamo gestire, ma è debito fatto dalla Commissione europea che ha dimostrato
19:08di non saperlo gestire. È chiaro, a tutti piacerebbe un mondo più razionale e più
19:14equilibrato e a quel mondo si tornerà. Ma oggi il dato è questo. Io continuo a dire
19:23quello che ho sempre detto, che un mondo che funziona meglio è quello lì, che tutta
19:28una serie di sigle, paroloni inglesi, architetture istituzionali stravaganti vengono messe in circolo
19:39semplicemente per girare intorno al fatto che ciò di cui ci sarebbe bisogno sarebbe
19:44quella roba lì. Tant'è che di fatto il quantitative easing che cosa è stato? È stata una gigantesca
19:50monetizzazione del debito mascherata. Ma questo mica lo dico io oggi, ex post, a parte che lo
19:58diceva ex ante, ma ex ante lo diceva perfino Wolfgang Munchau, i più addentro al dibattito
20:04se lo ricorderanno, cioè era scritto sulle colonne del Financial Times. Noi stiamo cercando
20:10di dimostrare che il cielo è verde e il prato è blu, ma poi la forza dei fatti si impone
20:18una statualità che si privi della possibilità di battere moneta. È una statualità che nasce
20:28menomata, monca, che pone già di per sé per questo suo essere menomata e monca un problema
20:34di democrazia, tanto più in un contesto come quello attuale dove si presuppone che sia
20:40fra le attribuzioni della statualità quello di prendersi anche in carico delle istanze
20:45di equità e di giustizia sociale, cioè una volta il sovrano batteva moneta fondamentalmente
20:51per fare guerra. Adesso se ci fate caso abbiamo avuto una parentesi in cui abbiamo ritenuto
20:56che lo Stato dovesse occuparsi anche dello Stato sociale, così detto, e ora stiamo ritornando
21:03e noi non siamo ovviamente d'accordo a un contesto in cui lo Stato, diciamo così, batte
21:09moneta per fare la guerra, perché vedrete che si andrà verso una monetizzazione dei debiti
21:14pubblici e prima una emissione e poi una monetizzazione nel sacro nome della difesa
21:20dalla minaccia esterna X, che oggi non sono più i turchi, ma quanto i turchi intesi come
21:26i saraceni, come i popoli arabi che nel Medioevo minacciavano la frontiera sud, ma in costanza
21:34di minaccia della frontiera meridionale oggi la minaccia esterna che ci viene raccontata
21:39e quella da esterna. Quindi sappiamo bene che il mondo in cui siamo non funziona e sappiamo
21:51anche bene, perché, ripeto, ve lo abbiamo spiegato noi e non abbiamo nessuna intenzione
21:56di rinnegare le nostre parole perché non funziona, per i motivi che vi abbiamo detto mille e una
22:03volta. Il punto fondamentale, il vulnus fondamentale, che tra l'altro è anche il motore fondamentale
22:11dell'accumulazione di queste masse debitorie, è il divorzio fra Tesoro e Banca d'Italia,
22:17cioè più in generale l'indipendenza della Banca Centrale. Quello rappresenta lo snodo
22:25istituzionale che sancisce la vittoria delle logiche del capitale finanziario sulle logiche
22:31del lavoro. Poi, naturalmente, il capitale finanziario, poverino, ha questo piccolo problema
22:37che vuole approprarsi di un valore che però non è in grado di produrre, nel senso che
22:42il valore poi alla fine lo produce il lavoro. Quindi, insomma, per un po' tu puoi anche
22:47continuare a distribuire valore, per esempio a derogare dividendi, magari creando ulteriore
22:53debito per distribuire soldi che raccoglie a debito, come se fossero soldi che derivano
22:58una qualche creazione di qualche cosa di utile. Ma poi sta roba scoppia e noi siamo
23:03la vigilia di un botto di questo tipo, anche se naturalmente ragioniamo sempre nei nostri
23:09scenari come se va tutto bene e andrà per sempre tutto bene. L'esperienza storica ci
23:15dice che non è così. Ma il punto politico sul quale vorrei attirare la vostra attenzione
23:20è che abbiamo capito come funziona, cioè abbiamo capito che affrontare di petto questa
23:28realtà, ipotizzando di poter uscire da queste logiche, è non solo, diciamo così, utopistico,
23:40ma inopportuno. Perché, vedete, la quantità di persone alle quali le cose che non sono entrate
23:47in testa devono entrare da un'altra parte? È una quantità enorme e io vi assicuro però
23:54che ogni giorno c'è una persona a cui certe cose non sono entrate in testa che si sveglia
24:00con, diciamo così, una dolorosa consapevolezza. Quindi non è un blitzkrieg, non è un assalto
24:12alla baionetta. Non si può, essendo minoritari, screditati, svillaneggiati e messi dolosamente
24:24in cattiva luce da una stampa di qualità non elevatissima, pensare di promuovere una
24:33riforma e una rottura istituzionale di proporzioni epocali. Per quello ci vuole qualcosa di più,
24:41ma quello che si può fare è giocare secondo le regole per restare in una posizione che
24:51consenta di diffondere consapevolezza e di, fra l'altro, come dire, mandare avanti il
25:03qualcosa. Perché vedete, purtroppo il problema del PD è che il PD, per essere sicuro di
25:13mantenere l'appoggio della potenza estera di turno, che fosse l'Unione Sovietica o che
25:20fosse l'Unione Europea, ha sempre avuto questa caratteristica di andare nella esecuzione delle
25:28direttive che riceveva dall'esterno, sempre ultra petitum, al di là di quello che gli
25:34era chiesto, con un accanimento nei riguardi degli italiani, che quando poi lo vedi in retrospettiva
25:41emergere dai dati, ha qualcosa di abbacinante, di stupefacente, di incomprensibile. Cioè,
25:51loro hanno posto le loro, le basi della loro sconfitta per il modo assurdo con cui hanno
25:59obbedito alla voce, diciamo, del loro padrone. Dice, state facendo austerità anche voi? Ah,
26:10perché? Sono tutte cazzate, non è vero, non è nei numeri, non è nelle cose, non è nelle
26:16intenzioni del governo e non è nei risultati del governo. Allora io esorto ancora una volta
26:21alla calma e alla, come dire, ponderatezza. Nel blog, con calma, vi metto tutti i numeri,
26:29anche su Facebook posso mettere qualche numero, quando posso lo faccio. Non date retta a chi
26:42vi disinforma, liberatevi dai condizionamenti che subite a causa delle stampelle del PD,
26:58che siano la stampella grillina, che siano la stampella sovranista quella vera, eccetera,
27:03eccetera, tutto qua. Se lo fate, passerete giornate più tranquille, vado a passare una giornata
27:09non tranquilla. Arrivederci.
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