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  • 3 mesi fa
26 ottobre 2025, omelia di Papa Leone XIV in occasione della Messa per il Giubileo delle Équipe Sinodali e degli organi di partecipazione (Basilica di San Pietro)

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Trascrizione
00:00Grazie a tutti
00:30Grazie a tutti
01:00Grazie a tutti
01:30La Chiesa, invece, come ci ha ricordato il Concilio Vaticano II, è il segno visibile dell'unione tra Dio e l'umanità,
01:40del suo progetto di radunarci tutti in un'unica famiglia di fratelli e sorelle e di farci diventare suo popolo, un popolo di figli amati, tutti legati nell'unico abbraccio del suo amore.
01:58Guardando al mistero della comunione ecclesiale generata e custodita dallo Spirito Santo, possiamo comprendere anche il significato delle equip sinodali e degli organi di partecipazione.
02:14Essi esprimono quanto accade nella Chiesa, dove le relazioni non rispondono alle logiche del potere, ma a quelle dell'amore.
02:27Le prime, per ricordare un monito costante di Papa Francesco, sono logiche mondane,
02:36mentre nella comunità cristiana il primato riguarda la vita spirituale, che ci fa scoprire di essere tutti figli di Dio, fratelli tra di noi, chiamati a servirci gli uni gli altri.
02:54Regola suprema nella Chiesa è l'amore.
02:59Nessuno è chiamato a comandare.
03:02Tutti sono chiamati a servire.
03:06Nessuno deve imporre le proprie idee.
03:09Tutti dobbiamo reciprocamente ascoltarci.
03:14Nessuno è escluso.
03:16Tutti siamo chiamati a partecipare.
03:20Nessuno possiede la verità tutta intera.
03:24Tutti dobbiamo umilmente cercarla.
03:27E cercarla insieme.
03:30Proprio la parola insieme esprime la chiamata alla comunione nella Chiesa.
03:37Papa Francesco ce lo ha ricordato anche nel suo ultimo messaggio per la Quaresima.
03:43Camminare insieme.
03:45Essere sinodali.
03:47Questa è la vocazione della Chiesa.
03:50I cristiani sono chiamati a fare strade insieme, mai come viaggiatori solitari.
03:58Lo Spirito Santo ci spinge ad uscire da noi stessi per andare verso Dio e verso i fratelli e mai a chiuderci in noi stessi.
04:11Camminare insieme significa essere tessitori di unità, a partire della comune dignità dei figli di Dio.
04:21Camminare insieme è quello che fanno i due personaggi della parabola che abbiamo appena ascoltato nel Vangelo.
04:32Il fariseo e il pubblicano salgono tutti e due al Tempio a pregare.
04:41Potremmo dire che salgono insieme, o comunque si ritrovano insieme nel luogo sacro.
04:51Eppure essi sono divisi e tra loro non c'è nessuna comunicazione.
04:57Tutti e due fanno la stessa strada, ma il loro non è un camminare insieme.
05:05Tutti e due si trovano nel Tempio, ma uno si prende il primo posto e l'altro rimane all'ultimo.
05:15Tutti e due pregano il Padre, ma senza essere fratelli e senza condividere nulla.
05:22Ciò dipende soprattutto dall'atteggiamento del fariseo.
05:29La sua preghiera, apparentemente rivolta a Dio, è soltanto uno specchio in cui Egli guarda se stesso,
05:38giustifica se stesso e logia se stesso.
05:43Egli era salito per pregare, ma non volle pregare Dio, bensì lodare se stesso.
05:51Sentendosi migliori dell'altro, giudicandolo con disprezzo e guardandolo dall'alto in basso.
06:00E' ossessionato dal proprio io, e in tal modo finisce per ruotare intorno a se stesso,
06:09senza avere una relazione né con Dio né con gli altri.
06:14Fratelli e sorelle, questo può succedere anche nella comunità cristiana.
06:23Succede quando Dio prevale su noi, generando personalismi che impediscono relazioni autentiche e fraterne.
06:33Quando la pretesa di essere migliori degli altri, come fa il fariseo col pubblicano,
06:41crea divisione e trasforma la comunità in un luogo giudicante ed escludente.
06:48Quando si fa leva sul proprio ruolo per esercitare il potere e occupare spazi.
06:58E' al pubblicano, invece, che dobbiamo guardare.
07:01Con la sua stessa umiltà, anche nella Chiesa dobbiamo tutti riconoscerci bisognosi di Dio e bisognosi gli uni degli altri,
07:14esercitandoci nell'amore vicendevole, nell'ascolto reciproco, nella gioia del camminare insieme,
07:23sapendo che il Cristo appartiene a coloro che sentono umilmente, non a coloro che si innalzano al di sopra del gregge.
07:34Le equip sinodali e gli organi di partecipazione sono immagine di questa Chiesa che vive nella comunione.
07:43E oggi vorrei esortarvi, nell'ascolto dello Spirito, nel dialogo, nella fraternità e nella parressia,
07:56aiutateci a comprendere che nella Chiesa, prima di qualsiasi differenza,
08:03siamo chiamati a camminare insieme alla ricerca di Dio per rivestirci dei sentimenti di Cristo.
08:10Aiutateci ad allargare lo spazio ecclesiale perché esso diventi collegiale e accogliente.
08:20Questo ci aiuterà ad abitare con fiducia e con spirito nuovo le tensioni che attraversano la vita della Chiesa,
08:30tra unità e diversità, tradizione e novità, autorità e partecipazione,
08:38lasciando che lo Spirito le trasformi perché non diventino contrapposizioni ideologiche e polarizzazioni dannose.
08:49Non si tratta di risolverle riducendo l'una all'altra, ma di lasciarle fecondare dallo Spirito
08:57perché siano armonizzate e orientate verso un discernimento comune.
09:05Come equipe sinodali e membri degli organismi di partecipazione,
09:10sapete, infatti, che il discernimento ecclesiale richiede libertà interiore,
09:17umiltà, preghiera, fiducia reciproca, apertura alle novità e abbandono alla volontà di Dio.
09:32Non è mai l'affermazione di un punto di vista personale o di gruppo,
09:36né si risolve nella semplice somma di pareri individuali.
09:40Essere chiesa sinodale significa riconoscere che la verità non si possiede,
09:49ma si cerca insieme, lasciandosi guidare da un cuore inquieto e innamorato dell'amore.
09:58Carissimi, dobbiamo sognare e costruire una chiesa umile,
10:04una chiesa che non sta dritta in piedi come il fariseo,
10:08trionfante, gonfia di sé stessa,
10:12ma si abbassa per lavare i piedi dell'umanità.
10:17Una chiesa che non giudica come fa il fariseo col pubblicano,
10:22ma si fa luogo ospitale per tutti e per ciascuno.
10:26Una chiesa che non si chiude in sé stessa,
10:29ma resta in ascolto di Dio per poter allo stesso modo ascoltare tutti.
10:37Impegniamoci a costruire una chiesa tutta sinodale,
10:41tutta ministeriale, tutta attratta da Cristo
10:44e perciò protesa al servizio del mondo.
10:50Su di voi, su noi tutti, sulla chiesa sparsa nel mondo,
10:55invoco l'intercessione della Vergine Maria
10:58con le parole del Servo di Dio, Don Tonino Bello.
11:04Santa Maria, donna conviviale,
11:08alimenta nelle nostre chiese lo spasmo di comunione,
11:13aiuta lei a superare le divisioni interne,
11:17intervieni quando nel loro grembo
11:20serpeggi il demone della discordia,
11:22spegni i focolai delle fazioni,
11:27ricomponi le reciproche contese,
11:30stempera le loro rivalità,
11:33fermale quando decidono di mettersi in proprio,
11:37trascurando la convergenza su progetti comuni.
11:42Ci concede il Signore questa grazia,
11:46essere radicati nell'amore di Dio
11:48per vivere in comunione tra di noi
11:51ed essere, come Chiesa,
11:55testimoni di unità e di amore.
11:58e di amore.
12:03pl 2050
12:04o
12:06따라
12:06Grazie a tutti.
12:36Grazie a tutti.
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