00:00Siamo col professor Forgach della New York University, tra gli organizzatori di questa
00:08mostra e conferenza che si terrà questo weekend alla New York University Casa Italiana, mentre qui
00:15all'Istituto di Cultura c'è stata la presentazione. Professore, si è parlato molto di come gli scritti
00:21al pensiero di Gramsci, a distanza di 80 anni dalla sua morte, ancora siano attuali. Il titolo è
00:27Gramsci e Americanism di questa conferenza. Bene, Gramsci cosa aveva capito dell'America che
00:34effettivamente, ad anni di distanza, era azzeccato? Gramsci chiaramente, come ha già detto, è vissuto
00:45in un'altra epoca, quella degli anni venti e trenta, quindi gli anni tra le due guerre, in cui il mondo
00:54era un mondo molto diverso. Lui, per esempio, credeva alla centralità del sistema produttivo
01:00industriale, della grande fabbrica e della classe di apparecola come classe, diciamo, di avanguardia.
01:05Adesso quasi nessuno crede più a questo modello. L'economia si è trasformata, abbiamo anche
01:12mezzi di comunicazione di cui non poteva neanche sognare Gramsci, non era ancora nata la televisione,
01:17per non parlare dell'internet, quindi non si può trasportare queste idee di un comunista degli anni
01:25venti e trenta all'America di oggi. Quello che si può fare, quello che fanno molti studiosi, è dire,
01:32guarda, Gramsci aveva un modo di guardare le cose, un metodo di analizzare le cose, capendo molto bene il
01:39rapporto tra le classi sociali, come una classe dominante potrebbe anche accapparsi dagli interessi
01:44delle classi dominate e questo tipo di analisi in cui lui era molto anche attento ai fatti
01:50culturali, al potere delle comunicazioni di massa come erano i suoi tempi, quindi si può, come si dice,
01:58importare e applicare quelle idee a un mondo molto diverso. Infatti quelli che dicono che Gramsci è ancora
02:04attuale fanno proprio così, cioè usano, diciamo, questa lente gramsciana, questo metodo di analisi
02:11gramsciana e l'applicano a una, a questa America molto diversa in cui viviamo oggi.
02:16Ma insomma, Gramsci non l'ha predetto quindi Trump?
02:21No, no, Gramsci non era, come si dice, wasn't in the business of prediction, non era uno che poteva
02:27prevedere, anzi la sua critica al marxismo dagli suoi tempi era che era troppo radicata in queste
02:34previsioni, no? Crollerà il capitalismo, vincerà la classe operaria, ci sarà la rivoluzione. Lui diceva,
02:40queste previsioni sono false, cioè non sono stati avverrate dalla storia. Dobbiamo non lavorare
02:46con le previsioni ma con l'analisi di oggi e quindi questa secondo me è la grande novità di Gramsci.
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