00:00Una lettura fenomenologica del suono delle campane, che si fa a vibrazione corporea,
00:09ma anche, nello spirito di questa biannale musica, una sorta di suono che viene da lontananze
00:13cosmiche.
00:14Luca Aron ha presentato a Venezia la sua opera, Up in the Bell Tower.
00:18Lavoro con registrazioni di campane delle chiese di tutta Europa, ha detto il musicista da Scaniaus,
00:28da Venezia a Stoccolma, passando per la foresta nera, che è casa mia.
00:31Uso queste registrazioni in modo molto dioretto, ma anche poetico, cercando di farmi ispirare
00:35da questi suoni che ci accompagnano da secoli e da ciò che evocano.
00:40Il lavoro di Aron, che ha partecipato al Biennale College, si concentra sugli aspetti inarmonici
00:44delle campane, che lui stesso non considera uno strumento musicale, e offre allo spettatore
00:48un cambio di prospettiva significativo.
00:52Si tratta in sostanza di sintonizzarsi con questi suoni dalla prospettiva delle campane,
00:57ha aggiunto.
00:58Quindi non dalla strada, ma dall'alto delle torri campanarie.
01:01In questo modo si crea un'esperienza che è anche fisica, dell'estrema sonorità delle
01:04campane, eppure della loro disarmonicità, che però possiamo accettare e percepire come
01:09più armonica.
01:18Vivendo lo spettacolo, ci si trova a sperimentare sensazioni diverse che vanno dall'ignoto al conosciuto,
01:23dal mistero al quotidiano, in una continua ricerca di equilibrio imperfetto e reale.
01:27La tecnologia, ha concluso Lucaron, è solo uno strumento, anche una campana in sé è
01:33un prodotto tecnologico.
01:35Seppure più antico, io uso quello che mi serve per creare i suoni che voglio ottenere.
01:41Suoni che hanno qualcosa anche di mistico, soprattutto nelle parti in cui sono più astratti e non riconoscibili
01:46come prodotti dalle campane, delle quali, in qualche modo, possiamo ora scoprire la vita
01:50segreta.
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